Occorre innanzitutto specificare se trattasi di partecipazione detenuta in regime di impresa oppure di partecipazione detenuta da persona fisica "non imprenditore" poichè in questo caso non ha senso parlare del regime della Partecipation Exemption.
Posto che la partecipazione è detenuta da persona fisica che non agisce nell'esercizio dell'impresa le plusvalenze realizzate attraverso la cessione di partecipazioni qualificate sono Redditi Diversi di natura finanziaria (art. 67 com. 1 lett. c del Tuir) e concorrono alla formazione del reddito imponibile del contribuente per il 40% del loro ammontare (vedi art. 68 com. 4 del Tuir) La base imponibile per la tassazione del capital gain è costituita dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il costo di acquisto della partecipazione ceduta;
se sono stati effettuati finanziamenti dai soci la rinuncia al credito vantato nei confronti della società va ad incrementare il costo di acquisto della partecipazione.
Per la valutazione come noto, ci sono diverse metodologie: il metodo patrimonilae, quello reddituale, il metodo misto patrimoniale reddituale e il metodo misto patrimoniale reddituale con stima autonoma dell'avviamento (che è il più utilizzato in pratica)
Per quanto riguarda la valutazione molto utile è sicuramente il testo del Sole 24 Ore "Guida alla valutazione d'azienda" con Cd-Rom, numerosi casi (75), schemi e modelli peronalizzabili (ora anche in nuova edizione settembre 2006)
Per gli aspetti tecnico-operatrivi relativi alla cessione di quote societarie un testo utile (ma non approfondisce molto) è "Il trasferimeto di quote societarie" sempre del Sole 24 Ore (non costa molto e ci sono anche esempi di perizie di stima e schemi di atti di cessione).