Sono da poco dipendente in una azienda che ha la sede in una provincia diversa dalla quale risiedo, e mi sto accorgendo del caos che regna in italia sull'argomento dei pasti.
Mi appello agli utenti di Fisco&Tasse perchè vorrei essere d'aiuto alla mia azienda, ma anche perchè mi piacerebbe discutere di un argomento poco chiaro.
Premetto che (ovviamente) l'azienda si trova ad una distanza tale da casa che non avrei il tempo di andarci per la pausa pranzo, quindi, l'azienda "sarebbe" obbligata a corrispondermi il buono posto.
In ogni caso, l'azienda ha espresso la volontà di pagare il pasto ai dipendenti "fuori comune" , nel limite di 10€.
Il caso non è poi tanto raro : azienda medio-piccola, senza mensa interna, con i dipendenti "costretti" a pranzare presso ristoranti e trattorie del circondario.
Ma ora io mi chiedo : come fa l'azienda a pagare i pasti ???
E poi, come riesce a detrarli ?
A spanne, direi che non si tratti di TRASFERTA, quindi non dovrebbe centrare nulla con il rimborso spese a piè di lista.
A buon senso, direi che il dipendente dovrebbe farsi emettere fattura per ogni pasto, e farsela rimborsare in contanti dall'azienda, alla presentazione della fattura.
Ma le aziende, da che mi risulta, non possono pagare i pasti nello stesso comune dove hanno la sede !!!!!
Mi sembra una situazione tra il paradossale e l'assurdo.
A questo punto direi che l'unica via di scampo sono i buoni pasto, consegnati ai dipendenti "lontani" che ne possono usufruire ovunque.
Mi appello alla vostra esperienza per chiarire tale ingarbugliata questione.
Grazie per la pazienza
Marco
Mi appello agli utenti di Fisco&Tasse perchè vorrei essere d'aiuto alla mia azienda, ma anche perchè mi piacerebbe discutere di un argomento poco chiaro.
Premetto che (ovviamente) l'azienda si trova ad una distanza tale da casa che non avrei il tempo di andarci per la pausa pranzo, quindi, l'azienda "sarebbe" obbligata a corrispondermi il buono posto.
In ogni caso, l'azienda ha espresso la volontà di pagare il pasto ai dipendenti "fuori comune" , nel limite di 10€.
Il caso non è poi tanto raro : azienda medio-piccola, senza mensa interna, con i dipendenti "costretti" a pranzare presso ristoranti e trattorie del circondario.
Ma ora io mi chiedo : come fa l'azienda a pagare i pasti ???
E poi, come riesce a detrarli ?
A spanne, direi che non si tratti di TRASFERTA, quindi non dovrebbe centrare nulla con il rimborso spese a piè di lista.
A buon senso, direi che il dipendente dovrebbe farsi emettere fattura per ogni pasto, e farsela rimborsare in contanti dall'azienda, alla presentazione della fattura.
Ma le aziende, da che mi risulta, non possono pagare i pasti nello stesso comune dove hanno la sede !!!!!
Mi sembra una situazione tra il paradossale e l'assurdo.
A questo punto direi che l'unica via di scampo sono i buoni pasto, consegnati ai dipendenti "lontani" che ne possono usufruire ovunque.
Mi appello alla vostra esperienza per chiarire tale ingarbugliata questione.
Grazie per la pazienza
Marco
Ultima modifica: