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Rimborso IRPEF da parte ex datore di lavoro

L

Lucia

Ospite
Ho lavorato fino al 22.7.2005 a tempo determinato quale dipendente presso xy, per cui il mio CAF ha mandato la dichiarazione dei redditi, mod. 730, largamente entro i termini stabiliti, a xy, che però non ha provveduto al rimborso del mio credito, anche avendo avuto l'opportunità di farlo più avanti, visto che oltre allo stipendio di luglio 2005 mi ha accredito a fine agosto 2005 il tfr sul mio conto corrente. Egli ha dunque coscientemente lasciato trascorrere del tempo pur di non rimborsarmi.
Come posso agire per entrare in possesso della cifra che si aggira sui 380 Euro?
Il mio nuovo datore di lavoro mi rimborserebbe, ma il mio CAF non ha ancora risposto al mio quesito.
Basterebbe compilare il modulo unico integrativo?
Sarei contenta di ogni delucidazione in merito alla deplorevole situazione creatasi non per causa mia, di certo.

[%sig%]
 
il tuo caaf fa un 730 (integrativo o correttivo) modificando il datore di lavoro e deve trasmettere il 730/4 al tuo nuovo datore.
Lo dovrebbe fare altrimenti per il rimborso se ne riparla l'anno prossimo sia se fai l'unico sia se sul cud 2006 di xy verra riportato "credito non rimborsato 380"
 
Ma come mai il mio CAF mi ha detto oggi che il 730 integrativo ovvero correttivo non è più possibile fare, essendo trascorso un certo termine, ciòè la data in cui il CAF ha inoltrato tutte le dichiarazioni all'Agenzia delle Entrate?
Io personalmente preferisco la possibilità del 730 integrativo.
Grazie per la Sua ulteriore risposta.
Lucia
 
MI RENDO CONTO CHE LA PROCEDURA DI UN CAAF PERIFERICO E' FARRAGINOSA.
SE IL CAAF CENTRALE HA GIA' FATTO L'INVIO ALLORA OCCORRE 730 INTEGRATIVO PREDISPOSTO DAL CAAF PERIFERICO.
TUTTO POI DIPENDE SE C'è QUALCUNO DI BUONA VOLONTA' AL CAAF CENTRALE.
 
Questa la risposta dell'ex datore di lavoro alla richiesta di rimborso IRPEF:

"... ho più volte tentato di spiegare che mio malgrado non sono io debitore nei Suoi confronti ma lo Stato, visto che si tratta di un rimborso Irpef.

Nel caso in cui Lei fosse ancora mia dipendente, lo Stato utilizzerebbe me come sostituto di imposta e io anticiperei l’importo per poi recuperarlo dal versamento dei contributi il mese successivo.

.. Lei non è più una mia dipendente e io non ho più titolarità per richiedere un rimborso nel caso in cui anticipassi i 382€.

Tutte queste informazioni le ho avute sia da un amico avvocato sia dalla consulente del lavoro che cura le buste paga.

- omissis -

In più, l’altra sera, sempre di mia iniziativa, Le ho detto che avrei chiamato io la consulente del lavoro e le avrei fatto preparare la richiesta di rimborso allo Stato gratuitamente, ma xLei non è stata in grado neanche di dirmi grazie anzi ha continuato a dire che io Le dovevo dei soldi Lei non doveva ringraziare nessuno.

Le assicuro che l’unico modo per recuperare i 382 € è la richiesta di rimborso allo Stato, Suo vero debitore."

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Ma il caro non si è mica pronunciato sul fatto che io ho lavorato fino al 22 luglio 2005 e che poteva benissimo rimborsarmi anziché far passare più di un mese (fax 1.8.2005) per restituire la ricevuta della comunicazione, firmata debitamente come sostituto d'imposta, al CAAF.
Tutto questo facendo finta di niente, visto che il documento gli era stato spedito il 20.6.2005 e pervenuto in ufficio solo qualche giorno dopo.
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Non crede, signor Nicola, che egli sia stato quantomeno scorretto?
Visto che non ci sono sanzioni, bisogna dire che anche in questi casi la legge è dalla parte dei più forti (a prescindere che si può richiedere il rimborso in altro modo).
L'ex poteva almeno dire di non voler rimborsare un bel niente ed allora avrei potuto subito integrare la dichiarazione o addirittura fare l'unico.

Cosa ne dice signor Nicola?
 
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