sinceramente è un caos anche questo...
cmq ti allego questo articolo
ItaliaOggi (Giustizia e Società)
Numero 068, pag. 43 del 20/3/2004
di Gaia Giorgio Fedi
La Fondazione Pacioli chiede lumi al Garante.
Sicurezza privacy senza punti fermi
Maggiore chiarezza sulla privacy e punti fermi sul documento programmatico di sicurezza. È quanto chiede la Fondazione Luca Pacioli in una nota inviata ieri al garante per la protezione dei dati personali. Il centro studi ha richiesto, in particolare, delucidazioni all'Authority su chi abbia l'obbligo di redigere il Documento programmatico sulla sicurezza (Dps) ed entro quale termine.
In primo luogo, sottolinea la Fondazione, dalla lettura del dlgs n. 196/03 (T.u. sulla privacy) non risulta agevole definire, in concreto, chi sia tenuto a redigere il Dps. Il codice (art. 34) prevede la redazione del Documento tra le misure minime di sicurezza per i trattamenti effettuati con l'ausilio di strumenti elettronici, e non ripropone l'obbligo per i trattamenti effettuati senza tali strumenti (art. 35). L'allegato B al codice, poi, conferma l'obbligo di redazione del Dps solo sul trattamento di dati sensibili o giudiziari. Per la Fondazione, dunque, mentre si può escludere con sicurezza l'obbligo per i trattamenti effettuati senza strumenti elettronici, non risulta chiaro se l'adempimento sia richiesto per tutti i dati personali o soltanto per quelli sensibili e giudiziari.
Un ulteriore punto che il centro ritiene debba essere chiarito riguarda il termine ultimo per la redazione del documento programmatico sulla sicurezza. Escludendo che possa rientrare tra le misure di sicurezza da attuare entro il 30 giugno 2004 (dato che il Dps era già previsto dalla precedente normativa), secondo la Fondazione la redazione andrebbe effettuata entro il 31 marzo 2004.
Il problema, nel caso in cui il documento sia obbligatorio per chi tratta dati personali di qualunque genere, è che cambia la precedente disposizione di legge, che prevedeva l'adempimento solo per il trattamento di dati sensibili e giudiziari. In tal caso, per i soggetti precedentemente esclusi la redazione del documento si configurerebbe come una nuova misura di sicurezza, per cui il relativo termine di adempimenti si sposterebbe al 30 giugno 2004. La fondazione, per voce del proprio presidente Paolo Moretti, auspica che il garante possa fornire dei chiarimenti in tempi brevi, dato che le questioni sul piatto assumono grande rilievo per le professioni economico-contabili.
Contestualmente alla richiesta, la Fondazione Luca Pacioli ha diffuso una circolare contenente i chiarimenti relativi al Testo unico della privacy. n. 196/03. (www.fondazionelucapacioli.it) (riproduzione riservata) (......ehm.......)