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Plusvalenza su vendita 1ma casa.

L

Luca412

Ospite
Salve a tutti, so che questo è un argomento già trattato da molti su questo forum, ma il mio quesito è leggermente diverso, spero che qualcuno possa fornirmi qualche indicazione.
Sono un militare in S.p.e e circa 3 anni fa ho comprato un appartamento in provincia di La Spezia, con le agevolazioni prima casa e, sfruttando l'articolo 66 della legge 342/2000, non ho mai trasferito, di fatto, la residenza in quel posto.
Qualche mese fà sono stato trasferito di autorità (senza che io facessi nessun tipo di domanda) a Catania e intendo vendere l'appartamento a Sp. Informandomi in giro ho saputo che riacquistando a Catania entro 12 mesi non perdo le agevolazioni e riesco anche recuperare l'imposta di registro.
Il problema però sorge con la plusvalenza.
All'agenzia delle entrate mi hanno detto che l'unico modo che ho per dimostrare che effettivamente ho abitato in quell'appartamento è la residenza. E' mai possibile? E' veramente la residenza per la maggior parte del periodo l'unica cosa che mi esenterebbe dal pagamento di tassa sulla plusvalenza????????
Tra l'altro è evidente dal mio stato di servizio e dalle utenze che io in quel posto vi ho abitato durante tutti e tre gli anni in cui sono stato proprietario.
Un Notaio che ho interpellato mi ha detto che in effetti l'66 della legge 342/2000 è applicabile solo per quanto riguarda le agevolazioni prima casa e non c'entra nulla con le tassazioni sui redditi e sull'intento speculativo sugli immobili acquistati come prima casa.

Spero di essere stato abbastanza chiaro e spero che qualcuno possa aiutarmi.
Ciao e grazie, Luca
 
Non credo, l'abitazione principale viene normalmente definita con il luogo dove la persona abitualmente dimora. La residenza anagrafica è una presunzione semplice della dimora abituale, superabile con ogni mezzo di prova. Prove che nel tuo caso mi sembrano anche abbastanza semplici da fornire.
 
Purtroppo l'interpretazone letterale della norma non concede dubbi. Infatti l'articolo 67, lettera "b" del Testo Unico sancisce che, nei cinque anni, l'immobile, per la maggior parte del periodo deve essere stato adibito ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari.

ciao
 
in tema dimora/residenza, segnalo italia oggi di venerdi 01/12/2006 pag. 50

ciao
 
dai su, una sana lettura di qualcosa di diverso da una circolare non può farti che bene :)

..o hai le braccina corte?
 
Alberto, ti invito a pranzo!
Andiamo al sushi-bar: dicono che fanno una zuppa al polonio-210 che è una bomba!
 
eh chissà perchè non stento a credere che, di questo, ne sei un intenditore, chissà quanta te ne sei bevuta

..o te la fai direttamente nelle tue braccina.. corte.. :))
 
e poi guarda, se "digerisco" te che sei di legno (e sono buono), figurati..

:)

notte bimbo mix
 
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