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PLUSVALENZA DA ABITAZIONE

M

MARCO

Ospite
Ho un cliente nel 2002 ha acquistato un immobile; (preciso che il cliente e gia proprietario di altro immobile nello stesso comune). Nel novembre del 2004 ha venduto detto immobile ottenendo una plusvalenza di circa 41000,00. Ora, poiche l'incasso della compravendita avverrà nei primi mesi del 2005, ritengo corretto dichiarare tale plusvalenza nel qudro RL della dichiarazione dei redditi 2006/2005 per il principio di cassa indipendentemente dalla data dell'atto di compravendita

Vorrei una vs. gentile conferma.

Ciao e buon anno a tutti
 
ritengo che si debba far riferimento alla data ufficiale del trasferimento del diritto di proprietà e cioè alla data del rogito notarile.
 
do ragione a Flavio, quando si stipula un atto di vendita, in teoria, si dovrebbe avre incassato al momento , o poco prima..quindi..
 
Re: PLUSVALENZA DA ABITAZIONE x flavio e lella

In questa situazione non vale la data del rogito. Per i redditi diversi e nella fattispecie vale il principio di cassa; A fronte della vendita, si ricevera il bonifico bancario a seguito di mutuo da parte dell'acquirente, ma solo decorsi 60 giorni dalla data di sottoscrizione dell'atto di compravendita e quindi nel 2005

Vedi ex art. 81 e 82 del TUIR
 
Re: PLUSVALENZA DA ABITAZIONE x flavio e lella

La determinazione della plusvalenza

La plusvalenza è imponibile al momento della percezione del corrispettivo (cd. criterio di cassa), e limitatamente alla parte dello stesso effettivamente incassata. Ai sensi dell’articolo 68, comma 1, la plusvalenza imponibile è determinata dalla differenza tra:

· corrispettivo incassato;

· costo di acquisizione aumentato dei costi inerenti deducibili appositamente documentati .



Riscossione rateizzata del corrispettivo (art. 68, comma 7, lett. f), D.P.R. n. 917/1986)

In caso di riscossione del corrispettivo frazionata o rateizzata in più anni, la plusvalenza è determinata in rapporto alla parte di corrispettivo percepita nell’anno. Pertanto il costo di acquisizione e gli altri costi complessivamente sostenuti, dovranno essere dedotti in proporzione al corrispettivo percepito nell’anno.





Esempio

Fabbricato acquistato nel 2002 per 300.000 euro

Imposta di registro pagata 10.000 euro

Spese notarili ed accessorie sostenute all’atto di acquisto 5.000 euro

Costi sostenuti per manutenzioni straordinarie 80.000 euro

Totale spese sostenute 395.000 euro

Cessione del fabbricato nel 2003 per 800.000 euro, di cui 500.000 euro percepiti nel 2003 e 300.000 euro nel 2004.



Ripartizione delle spese

Anno
Corrispettivo

Incassato

(1)
Percentuale prezzo incassato nell’anno

(2)
Percentuale spese deducibili (spese totali per col. 2)

(3)
Plusvalenza imponibile

(col. 1 – col. 3)

(4)

2003
500.000
62,5%
246.875
235.125

2004
300.00
37,5%
148.125
151.875

Totali
800.000
100%
395.000
405.000
 
Re: PLUSVALENZA DA ABITAZIONE x flavio e lella

ok sono d'accordo sempre che nell'atto notarile siano specificate le modalità di riscossione del corrispettivo.
 
Re: PLUSVALENZA DA ABITAZIONE x flavio e lella

Ma e naturale in quanto e stato contratto un mutuo mediante atto pubblico del notaio
 
Sono con Marco, la tassazione segue la percezione effettiva del corrispettivo.
p.s. x Marco : ti sei accorto che sul Memento c'è un marchiano errore tipografico circa la somma delle spese a dedurre dalla plusvalenza e ripartibili?!!
 
Re: PLUSVALENZA DA ABITAZIONE X LORENZO

SINCERAMENTE NON HO GUARDATO SUL MEMENTO.

CIAO E GRAZIE PER LA CONFERMA
 
Re: PLUSVALENZA DA ABITAZIONE X marco

Scusami, le cifre erano proprio le stesse.
Ciao e buon lavoro
 
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