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Permuta e IVA

D

Dario V

Ospite
Chiedo consigli su questo quesito:
nel corso del 2003 è stato stipulato atto di permuta tra impresa e privati (scambio appartamenti di un fabbricato costruito dall'impresa con terreno di proprietà dei privati).
La fattura per la cessione di beni (con IVA) è stata regolarmente emessa dall'impresa. I privati hanno contestato l'assoggettamento ad IVA della prestazione e non l'hanno pertanto pagata.
Considerato che l'IVA nella detta operazione di permuta è dovuta (cessione dell'immobile da impresa a privati; parte l'imposta di registro sull'atto per la cessione del terreno da privato a impresa), chiedo come debba comportarsi l'imprenditore, che non ha versato l'iva nel 2003 perchè non percepita e se può richiederla dai privati nel 2006 e versarla tempestivamente.
 
indipendentemente dalla tipologia di atto a che titolo è sorto il diritto di "non versare all'erario l'iva" di una fattura regolarmente emessa ?
Se la controparte non era d'accrodo non doveva firmare l'atto di compravendita
 
Per quanto mi è stato riferito (ho richiesto la documentazione e gli atti di quanto detto) i privati non hanno voluto pagare l'iva poiché la fattura era stata emessa in ritardo (dopo 30 giorni dalla stipula dell'atto) ed era riferita a cessione di porzione di fabbricato. Queste le motivazioni dei privati!

Mi preme sapere i rischi a carico dell'imprenditore per il mancato versamento dell'iva non riscossa e se può richiederla ora e versarla nel 2006 (quindi dopo 3 anni dalla cessione). Sanzioni, accertamenti ecc. ... E se i privati non si convincono a versarla in nessun modo?
Chiedo lumi, io intanto faccio le mie ricerche ... Grazie
 
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