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Parcella avvocato

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Wolf

Ospite
Salve a tutti,
un mio cliente avvocato mi pone un quesito a cui ho qualche difficoltà a rispondere.
Lui ha rapporti con una società estera non comunitaria. La società ha solo il codice fiscale italiano e a loro dire non presentano nessun tipo di dichiarazione fiscale.
Qualche mese addietro la società estera manda una lettera d'intento secondo la quale l'avvocato avrebbe dovuto emettere parcella senza l'IVA ai sensi dell'art. 9.
Mi vado ad informare all'Agenzia delle Entrate sul fare o meno la comunicazione della lettera d'intento, e mi confermano che non devo tenerne conto, e quindi non fare nulla, in quanto la società, non essendo titolare di p.IVA, e non presentando dichiarazione IVA, non avrebbe nemmeno dovuto mandare la lettera d'intento e che l'avvocato avrebbe dovuto esporre normalmente l'IVA in parcella.
Adesso il problema che si pone è il seguente:
La società dice che non avendo rapporti con il fisco italiano, la parcella dell'avvocato non deve riportare nè l'IVA nè tantomeno la ritenuta d'acconto.

Che mi dite?
 
Parcella avvocato aiuto urgente!!!!!

Ragazzi non ci posso credere che nessuno mi sa rispondere.

Per favore è urgente!!!!

Grazie.
 
Per la consulenza legale prestata da un avvocato italiano per un committente extra Ue vale il principio del luogo di utilizzo della prestazione, ai sensi dell'art.7 del Dpr 633/1972.
Se il luogo di utilizzo della prestazione è extra ue è giusto emettere fattura senza iva e ritenutan e comunque è un problema dell'avvocato che l'ha emessa l'eventuale evazione dell'Iva italiana.
Non capisco però quando dici ai sensi dell'art. 9 (le dich.d'intento sono tutte inviate ai sensi dell'art.8 comma 2, da esportatori abituali ITALIANI che ti dicono di fatturargli senza Iva la prestazione).
Forse questa società ha un rappresentatnte fiscale italiano nominato in italia oppure si è identificata in italia richiedebndo il n.identificativo Iva.

Io non invierei la comunicazione d'intento, registrerei la fattura esclusa da Iva ai sensi dell'art.7 e approfondirei un attimo la situzione Iva di questa società .
Ciao
 
Re: Parcella avvocato x max.gos

Il mio cliente è l'avvocato.
Il luogo di utilizzo della prestazione è l'italia.
Si, la società "A" è rappresentata dalla società "B", entrambe extra UE. La società "B" è titolare solamente del codice fiscale italiano.
ENTRAMBE LE SOCIETA' NON FANNO DICHIARAZIONI FISCALI.

Quindi ricapitolando l'avvocato dovrebbe fatturare con IVA e Ritenuta d'acconto.

Giusto?
 
Re: Alberto mi puoi aiutare

Da quello che lehho sul portale e sull'art.7 e sulla C.M. 9.4.81 N.12-370205, R.M. 21/4/1983 N.391055; R.M. 18/3/1992 N.465228
le prestazioni d consulenza e assistenza tecnica o legale sono escluse dal campo dell'applicazione Iva quando sono rese da operatori nazionali (l'avocato) nei confronti di soggetti domiciliati e residenti fuori dalla Ue, pertanto è giusto non assoggettare ad Iva né a ritenuta la fattura dell'avvocato
 
x max.gos e chiunque mi voglia aiutare

Ho riscontrato nella circolare e nelle risoluzioni, indicate, quanto mi premesse sapere ai fini IVA, ma non rilevo alcuna indicazione per l'IRPEF.
La R.M. del 18/03/92 alla fine recita: "... fermo restando, naturalmente, gli adempimenti in materia di imposte dirette."
Quindi mi pongo il problema dell'esposizione in fattura della ritenuta d'acconto.
Deve esserci o no???
Grazie per la cortese disponibilità.
 
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