riccardo72
Utente
:smile1:
Salve g.mi consulenti e cari utenti del sito.
Mi sono appena registrato, pertanto saluto tutti con cordialità.
Il quesito che desidero sottoporvi e' il seguente:
Nell'anno 2003, purtroppo, ho lavorato con contratto a tempo determinato soltanto per un periodo di mesi 2 presso un Azienda Sanitaria Locale. (NOV-DIC) come impiegato.
Nel periodo restante dell'anno sono rimasto in pratica disoccupato, partecipando solo a un corso di formazione per tecnici informatici finanziato dalla Cee e organizzato dalla Provincia.
Ho inoltre percepito un assegno di 14.000 Euro a titolo di arretrati pensionistici corrisposti a mia nonna (che purtroppo era deceduta nel 96), ereditati quindi da mia mamma, la quale ha poi rinunciato alla predetta somma in mio favore.
Preciso che il corso di formazione di cui sopra non prevedeva alcuna attivita' lavorativa o stage presso aziende o imprese e che, a titolo di mero rimborso spese per vitto (Euro 0,50 /gg!), ho percepito, a giudizio della provincia di Savona (che dichiara di avermeli regolarmente corrisposti), la bellezza di 24 Euro complessivi.
Ieri, 30 sett 2009 ho ricevuto un accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrare per per omessa dichiarazione dei redditi percepiti ai fini IRPEF.(anno 2003).
L'imponibile ammonta a circa 18000 Euro, risultato della somma degli arretrati pensionistici rubricati sotto la voce di "LAVORO DIPENDENTE" (secondo l' A.Entrate tale somma sarebbe il frutto di una mia presunta attività da lav dipendente svolta all'esero - ?), dei predetti 24 Euro (C.so Formazione) e della somma di euro 4000 c.ca versati a titolo di reddito da lavoratore dipendente.
Nell'arco della mia vita lavorativa ho sempre prestato esclusivamente lavoro come dipendente asl, percependo quale unico reddito lo stipendio da essa erogato.
In quell'anno , invece, mi vengono contestati 24 euro (rimborso spese) che io non ho mai ritirato e 14.000 Euro circa, a titolo di arretrati pensionistici. che avrei omesso di denunciare.
Preciso che all'epoca mi era stato assicurato che l'integrazione pensionistica de quo era gia' tassata alla fonte (circa 3200 Euro, in base all'aliquota Irpef applicabile), circostanza confermata dal funzionario Inps con il quale ho conferito in data odierna, il quale mi ha rilasciato, ai fini di legge, dichiarazione che tale importo era gia' stato assoggettato alla trattenuta sulle persone fisiche.
Essendo in pratica disoccupato e non considerando datori di lavoro ne' l'INPS (arretrati pensione) ne' tantomento la Provincia (c.so formazione) non ho presentato la dichiarazione dei redditi 2003, per cui l'accertamento mi ha addebitato la somma di circa 3700 euro per imposta non corrisposta piu' la sanzione ulteriore prevista per omessa dichiarazione.
Arriviamo a un totale di circa 5000 euro.
Preciso che , avendo avuto sempre come unico datore di lavoro l'asl, non ho ritenuto opportuno presentare la dichiarazione dei redditi afferente l'anno 2003 e, francamente, dei 24 euro erogati dalla Provincia non ricordo nemmeno di averli ritirati.
Sono a chiedere gentilmente quali azioni posso esperire in questo caso, visto che, avverso questo atto e' previsto il ricorso entro gg. 60 dalla notifica.
Possibile che io sia stato tenuto all'obbligo della dichiarazione pur essendo dipendente da un solo dat. di lav pubblico?
Come puo' l'Agenzia delle Entrate avere considerato la pensione integrata di mia nonna frutto di reddito da lavoro dipendent prestato all'estero?
So che i trattamenti pensionistici sono equiparati al reddito da lav. dip. e quindi assoggettabili ad Irpef, ma so anche che essi, come il mio stipendio da dipendente pubblico, somo tassati alla fonte (asl come sostituto d'imposta).
Scusate se mi sono dilungato troppo, ma 5000 euro non sono proprimente noccioline e, dato il mio status di lav dip pubb., non posso essere e non voglio esere considerato un evasore fiscale.
In attesa di Vs. gle riscontro vi saluto con cordialità :sun:e vi ringrazio anticipatamente per il tempo a me dedicato.
Riccardo
Salve g.mi consulenti e cari utenti del sito.
Mi sono appena registrato, pertanto saluto tutti con cordialità.
Il quesito che desidero sottoporvi e' il seguente:
Nell'anno 2003, purtroppo, ho lavorato con contratto a tempo determinato soltanto per un periodo di mesi 2 presso un Azienda Sanitaria Locale. (NOV-DIC) come impiegato.
Nel periodo restante dell'anno sono rimasto in pratica disoccupato, partecipando solo a un corso di formazione per tecnici informatici finanziato dalla Cee e organizzato dalla Provincia.
Ho inoltre percepito un assegno di 14.000 Euro a titolo di arretrati pensionistici corrisposti a mia nonna (che purtroppo era deceduta nel 96), ereditati quindi da mia mamma, la quale ha poi rinunciato alla predetta somma in mio favore.
Preciso che il corso di formazione di cui sopra non prevedeva alcuna attivita' lavorativa o stage presso aziende o imprese e che, a titolo di mero rimborso spese per vitto (Euro 0,50 /gg!), ho percepito, a giudizio della provincia di Savona (che dichiara di avermeli regolarmente corrisposti), la bellezza di 24 Euro complessivi.
Ieri, 30 sett 2009 ho ricevuto un accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrare per per omessa dichiarazione dei redditi percepiti ai fini IRPEF.(anno 2003).
L'imponibile ammonta a circa 18000 Euro, risultato della somma degli arretrati pensionistici rubricati sotto la voce di "LAVORO DIPENDENTE" (secondo l' A.Entrate tale somma sarebbe il frutto di una mia presunta attività da lav dipendente svolta all'esero - ?), dei predetti 24 Euro (C.so Formazione) e della somma di euro 4000 c.ca versati a titolo di reddito da lavoratore dipendente.
Nell'arco della mia vita lavorativa ho sempre prestato esclusivamente lavoro come dipendente asl, percependo quale unico reddito lo stipendio da essa erogato.
In quell'anno , invece, mi vengono contestati 24 euro (rimborso spese) che io non ho mai ritirato e 14.000 Euro circa, a titolo di arretrati pensionistici. che avrei omesso di denunciare.
Preciso che all'epoca mi era stato assicurato che l'integrazione pensionistica de quo era gia' tassata alla fonte (circa 3200 Euro, in base all'aliquota Irpef applicabile), circostanza confermata dal funzionario Inps con il quale ho conferito in data odierna, il quale mi ha rilasciato, ai fini di legge, dichiarazione che tale importo era gia' stato assoggettato alla trattenuta sulle persone fisiche.
Essendo in pratica disoccupato e non considerando datori di lavoro ne' l'INPS (arretrati pensione) ne' tantomento la Provincia (c.so formazione) non ho presentato la dichiarazione dei redditi 2003, per cui l'accertamento mi ha addebitato la somma di circa 3700 euro per imposta non corrisposta piu' la sanzione ulteriore prevista per omessa dichiarazione.
Arriviamo a un totale di circa 5000 euro.
Preciso che , avendo avuto sempre come unico datore di lavoro l'asl, non ho ritenuto opportuno presentare la dichiarazione dei redditi afferente l'anno 2003 e, francamente, dei 24 euro erogati dalla Provincia non ricordo nemmeno di averli ritirati.
Sono a chiedere gentilmente quali azioni posso esperire in questo caso, visto che, avverso questo atto e' previsto il ricorso entro gg. 60 dalla notifica.
Possibile che io sia stato tenuto all'obbligo della dichiarazione pur essendo dipendente da un solo dat. di lav pubblico?
Come puo' l'Agenzia delle Entrate avere considerato la pensione integrata di mia nonna frutto di reddito da lavoro dipendent prestato all'estero?
So che i trattamenti pensionistici sono equiparati al reddito da lav. dip. e quindi assoggettabili ad Irpef, ma so anche che essi, come il mio stipendio da dipendente pubblico, somo tassati alla fonte (asl come sostituto d'imposta).
Scusate se mi sono dilungato troppo, ma 5000 euro non sono proprimente noccioline e, dato il mio status di lav dip pubb., non posso essere e non voglio esere considerato un evasore fiscale.
In attesa di Vs. gle riscontro vi saluto con cordialità :sun:e vi ringrazio anticipatamente per il tempo a me dedicato.
Riccardo