Salve a tutti,
sono nuovo del forum e soprattutto della materia e ci sto avendo a che fare per la prima volta, vorrei chiedere il vostro aiuto dopo dei confronti non troppo soddisfacenti con un paio di Dottori Commercialisti.
Premessa
E' la prima volta in vita mia che avvio un'attività, vorrei ottimizzare tra le varie le spese fiscali, non vorrei commettere reati di alcun tipo. Quindi, se la mie idee configurano reati o non sono ottimali, per cortesia ditelo pure senza mezzi termini!
Situazione
Dopo molti anni da lavoratore dipendente vorrei iniziare a lavorare in proprio, il settore di riferimento è quello delle consulenze informatiche, in particolare tecnologie Cloud-oriented.
I professionisti consultati fin'ora mi hanno convinto che la miglior forma "legale" (scusate il lessico non troppo preciso) sia una SRLs, dove io mi configuro come socio (forse unico è ancora da definire) "operativo". Questa mi permette di prendere uno stipendio dalla Società e soprattutto, mi consente di mettere a rimborso i km (e saranno significativi) percorsi con la mia auto.
Tutto molto bello finché non ho scoperto che avrei diritto alla NASpI, e quindi alla possibilità di convertirla in un assegno di incentivo per l'autoimprenditorialità, e con un conto fatto è una cifra importante... per altro frutto di 10 anni di contributi versati.
Domanda
Essendo l'incentivo derivante dalla NASpI incompatibile con l'SRL, posso aprire una partita iva come lavoratore autonomo con regime forfettario, incassare l'incentivo e poi, quando raggiungo un fattore vicino a 30k, aprire una SRL e chiudere la p.iva?
Faccio qualcosa di male con questo approccio? Quando ho prospettato questa idea un paio di commercialista si sono... "intimiditi", ho quindi il sentore che non si possa fare, ma non capisco il perché non dirlo e spiegare il motivo.
Grazie a tutti,
e sono a disposizione per fornire maggiori dettagli,
Albe
sono nuovo del forum e soprattutto della materia e ci sto avendo a che fare per la prima volta, vorrei chiedere il vostro aiuto dopo dei confronti non troppo soddisfacenti con un paio di Dottori Commercialisti.
Premessa
E' la prima volta in vita mia che avvio un'attività, vorrei ottimizzare tra le varie le spese fiscali, non vorrei commettere reati di alcun tipo. Quindi, se la mie idee configurano reati o non sono ottimali, per cortesia ditelo pure senza mezzi termini!
Situazione
Dopo molti anni da lavoratore dipendente vorrei iniziare a lavorare in proprio, il settore di riferimento è quello delle consulenze informatiche, in particolare tecnologie Cloud-oriented.
I professionisti consultati fin'ora mi hanno convinto che la miglior forma "legale" (scusate il lessico non troppo preciso) sia una SRLs, dove io mi configuro come socio (forse unico è ancora da definire) "operativo". Questa mi permette di prendere uno stipendio dalla Società e soprattutto, mi consente di mettere a rimborso i km (e saranno significativi) percorsi con la mia auto.
Tutto molto bello finché non ho scoperto che avrei diritto alla NASpI, e quindi alla possibilità di convertirla in un assegno di incentivo per l'autoimprenditorialità, e con un conto fatto è una cifra importante... per altro frutto di 10 anni di contributi versati.
Domanda
Essendo l'incentivo derivante dalla NASpI incompatibile con l'SRL, posso aprire una partita iva come lavoratore autonomo con regime forfettario, incassare l'incentivo e poi, quando raggiungo un fattore vicino a 30k, aprire una SRL e chiudere la p.iva?
Faccio qualcosa di male con questo approccio? Quando ho prospettato questa idea un paio di commercialista si sono... "intimiditi", ho quindi il sentore che non si possa fare, ma non capisco il perché non dirlo e spiegare il motivo.
Grazie a tutti,
e sono a disposizione per fornire maggiori dettagli,
Albe