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NASPI calcolo importo e durata

dover

Utente
Buongiorno.
Vorrei se possibile una risposta "certa" da un addetto ai lavori, e ringrazio in anticipo chi voglia condividere l'informazione.
Facciamo conto che ho un contratto di lavoro subordinato (dipendente) in una azienda e do le dimissioni volontarie. NON presento (non me la concederebbero) domanda di NASPI.
Entro breve dalle dimissioni (da immediatamente dopo a qualche mese) vengo assunto da una seconda azienda a tempo determinato e sempre come lavoro dipendente subordinato.
Per qualunque motivo (non rinnovano il contratto oppure ti licenziano, ma SENZA DARE le dimissioni volontarie dalla seconda azienda) termina il lavoro nella seconda azienda.
Presento domanda di NASPI.
Per il calcolo dell'importo e della durata dell'assegno, viene considerato pienamente anche l'imponibile previdenziale e la durata del primo lavoro (quello da cui do le dimissioni)? Oppure no?

Ultima domanda(che non c'entra con la prima). Se da full time mi passano per qualche mese a part-time e poi comunque si interrompe (senza dimissioni) il lavoro, viene decurtato di molto l'assegno?

Grazie mille ma ho le idee un po confuse, e le risposte dei caf sull'argomento non sono univoche affatto.
 
Salve dover, quel che rileva è l'ultimo rapporto di lavoro che termina per scadenza naturale del contratto ovvero per licenziamento, in questo caso verranno considerate TUTTE le settimane contributive degli ultimi 4 anni precedenti l'ultima cessazione del rapporto;



riguardo la misura della indennità a seguito di trasformazione da tempo pieno a parziale, non è possibile quantificare di quanto verrà ridotta l'indennità, certamente più è “lungo” il periodo di retribuzione ridotta maggiore sarà la riduzione della indennità.

Saluti
 
Scusate, a questo punto vorrei farvi un altra domanda.
Se ho un lavoro in somministrazione come dipendente a tempo determinato.
Perdo la NASPI se l'interinale decide di prorogare il contratto in essere e io non accetto?
Perdo la NASPI se l'interinale decide di rinnovare (nuovo contratto che sostituisce il precedente) il contratto in essere e io non accetto?
Come figura all'INPS che io nel caso ho rifiutato o la proroga o il rinnovo?
Grazie
 
Scusate, a questo punto vorrei farvi un altra domanda.
Se ho un lavoro in somministrazione come dipendente a tempo determinato.
Perdo la NASPI se l'interinale decide di prorogare il contratto in essere e io non accetto?
Perdo la NASPI se l'interinale decide di rinnovare (nuovo contratto che sostituisce il precedente) il contratto in essere e io non accetto?
Come figura all'INPS che io nel caso ho rifiutato o la proroga o il rinnovo?
Grazie

L'agenzia non decide un bel niente, anche per il lavoratore in somministrazione vige la regola valida per tutti gli altri lavoratori, per la proroga è necessario il tuo consenso, in mancanza il contratto cessa alla data fissata in origine.

Saluti
 
Non ho ben capito perdona.
1)In caso di proroga del contratto offerta dall'agenzia interinale (ovviamente per conto della utilizzatrice) basta non accettarla (immagino evitando di scrivere alcunchè) e si ha diritto alla Naspi alla naturale scadenza. Giusto?
2)In caso di contratto che scade, e poi viene proposto un rinnovo e si rifiuta il rinnovo???
 
Nel contratto in somministrazione, contrariamente a quanto dispone il d.lgs 368/2001, non è previsto il c.d. intervallo minimo tra un contratto e l'altro, nella fattispecie il lavoratore può essere riassunto dal somministratore immediatamente senza soluzione di continuità;

da ultimo, si tenga conto che il ccnl stabilisce che la proroga e la sua durata deve essere comunicata al lavoratore con un anticipo di 5 gg rispetto alla scadenza prevista (salvo urgenza), comunque non potrà essere inferiore a 2 gg.
 
Continuo a non capire la risposta, scusatemi tutti.
Parliamo della sola proroga.
1)In caso di proroga del contratto offerta dall'agenzia interinale (ovviamente per conto della utilizzatrice) basta non accettarla (immagino evitando di scrivere alcunchè) e si ha diritto alla Naspi alla naturale scadenza. Giusto?

Ora parliamo di un contratto interinale che scade e poi l'agenzia propone per conto della utilizzatrice un rinnovo (lasciamo perdere il discorso dei 36 mesi o se il rinnovo venga proposto immediatamente o dopo x tempo, non mi interessa per ora).
2) Che succede sempre ai fini NASPI se rifiuto il rinnovo?

In entrambi i casi viene comunicato qualcosa all'INPS riguardo il rifiuto della proroga o del rinnovo?
 
Non c'è un rifiuto, la cessazione del rapporto di lavoro è risolto per naturale scadenza del termine del contratto.
Ok, quindi SIA nel caso 1) che nel caso 2) si ha comunque diritto alla NASPI, e nessuna segnalazione viene fatta all'INPS o ad altri Enti.
Confermeresti con un SI a scanso di equivoci per cortesia?
 
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