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malcontento=storia

ma cosa stai dicendo?????
disintegrare, istigare.....nuove generazioni.
mio padre (buon'anima), ragioniere, mancato dottore alla cattolica per motivi di guerra, carriera bancaria fino ai max livelli (ispettorato fidi), pensionato incapace di non fare nulla.
grande azienda locale, da anni passata in mani Fiat, con grossi problemi di amministrazione, gestione e controllo dei rapporti bancari. gli studi professionali non riuscivano a fare quello che la proprietà voleva.
mio padre è stato interpellato ed ha accettato l'incarico, affiancato da un'impiegato interno. faceva regolari ricevute e pagava regolari tasse (mi tenne al telefono 45min una volta perchè non quadrava la DR per 1000Lire). ebbene: ragioniere, quasi dottore, nessun albo, ma un'esperienza da far rabbrividire: in 8 mesi non solo ha risolto tutti i problemi ma ha fatto anche recuperare la bella somma di 18.000.000 (nel 1973) all'azienda per i soliti giochetti delle banche. come lo definiamo questo? abusivo? ha aggurato? ha eluso?
ma pere favore..........ha messo la sua esperienza a favore degli altri e per questo è stato pagato, senza bisogno di albi, di collegi, di ordini, di lobby, di caste, di corporazioni.
noi siamo iscritti perchè l'abbiamo voluto, ma il mondo fortunatamente sta cambiando.
ogni giorno impariamo qualcosa e ogni giorno ci rendiamo conto che c'è sempre qualcuno che ne sa più di noi. se a quel livello non puoi arrivare, non è l'albo che ti fa avvicinare.
questo è il concetto che da anni cerco di far capire ai nostri colleghi che, come te, considerano l'albo come una corazza, un guscio che ti rende, non solo migliore, ma anche intoccabile.
quando ci renderemo conto che sappiamo la metà di quello che dovremmo sapere (ed è già molto)e che al di fuori del nostro studio c'è gente che ha cmq bisogno di quella metà, forse scenderemo veramente dall'altare. gli dei sono altri e non i nostri rappresentanti dal locale al centrale, non i Taormina o i Grosso (avvocato). pensiamo a lavorare bene per tutti (anche per Visco...affan....) perchè ne trarremo vantaggio anche noi e non pavoneggiamoci davanti alla nostra targa in ottone.
c...o sono tornato ai bei tempi in cui ogni tanto pubblicavo qualcosa.
ciao, vado a vedere quegli squinternati dei francesi contro i balenghi portoghesi.
 
Bersani se domani con un decreto legge liberalizza la mia professione... ne prendo atto e ne accetto tutte le conseguenze,
non faccio barricate, ostruzionismo o rivoluzioni, (vedi i tassisti di questi giorni)
Oggi sono gli altri a dover rispettare le regole.
 
se ero uomo in questo momento dovevo stare a ricercarle!
vabbè per ora non è liberalizzata e puoi dormire tranquillo!
ops, mi è caduto un manubrio!
ciao e buon lavoro!
 
ma il punto è proprio questo.
fino a quando leggi ci saranno, andranno rispettate; è il corporativismo che non va bene ed anche il negare e contestare a priori e a prescindere.
nel momento in cui ci stiamo accorgendo che di "liberi professionisti" non abbiamo più nulla, che stiamo sempre più diventando la quinta colonna di un sistema fiscale obsoleto, parcellizzato, complicato e zeppo di adempimenti inutili e costosi...beh....facciamo qualcosa!! liberalizzare significa che qualcuno piangerà, è logico..però p.es. i commercianti non hanno fatto serrata quando in una città di 98000 ab. hanno aperto 6 supermercati e 2 iper: anche loro avevano fatto investimenti come i tassisti, o no!?
quando mai medici e dentisti hanno scioperato, chessò, per l'irap??? lo fanno, però, i benamati avvocati. milioni di cause in corso, gente che aspetta la conclusione di cause civili da 20anni, soldi che non arrivano per rinvii, eccezioni, malattie ecc. però, alla fine di ogni udienza il buon avv. ti chiede sempre un nuovo fondo spese (nero sul civile ed al fatturato al minimo di tariffa sul penale). Questo significa che ognuno pensa per sè e fino a quando davvero non gli vanno a rompere quello che Saura cercava invano, stanno quatti quatti. Il ribaltare l'inefficienza del sistema su di noi è inconcepibile o, forse, sarebbe capibile nella famosa repubblica delle banane, ed è anche contrario allo scopo della professione, a mio avviso: DEVO ASSISTERE E TUTELARE IL CLIENTE E NON IL MINISTERO, SEMPRE NELLA ASSOLUTA LEGALITA'.
Anch'io sarò costretto a prendere atto delle nuove norme e dovrò metterle in atto, ma non per questo devo essere contento. Se dovrò "istigare" qualcuno a fare qualcosa lo farò per convincere i miei colleghi a fare qualcosa di eclatante e di sostanziale: la demagogia è dei politicanti e dei loro galoppini, il pragmatismo è il nostro (abbia a che fare con numeri che devono tornare secondo legge, non idee astratta o astruse). sciopero "fiscale", come ho sentito proporre da qualcuno? ok, facciamolo, ma chi ne paga le conseguenze? il ns. cliente, ovviamente, e questo non è giusto. allora???? alternative???? penso nessuna se non, forse, valutare bene a chi daremo il voto la prossima volta.
buon lavoro
 
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