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Locale commerciale di proprieta' del comune.

Il mio comune ha venduto all'asta un locale commerciale(l'affittuario svolge l'attività di pizzeria ed il comune riscuoteva i canoni d'affitto senza IVA),acquistato da me.
Prima della stipula dell'atto pubblico,il sottoscritto ha versato anche l'IVA al 22%.
Nel bando comunale,inerente la vendita,il comune ha inserito la dicitura :"PREZZO + IVA".
Consecutivamente,la parte venditrice(il mio comune),tramite il segretario comunale,ha chiesto un parere all'agenzia delle entrate.
Alla risposta di detto ente,anche se di difficile interpretazione,il segretario comunale ha optato per il NON PAGAMENTO DELL'IVA.
Seguentemente il responsabile del servizio,tramite una determinazione dirigenziale,ha predisposto la RESTITUZIONE DELL'IVA.
Infine è stato stipulato l'ATTO PUBBLICO SENZA IVA,richiamando anche su quest'ultimo la RESTITUZIONE DELL'IVA.
Il comune,dopo sei mesi dall'ATTO,è intenzionato a REVOCARE LA DETERMINA.

1 - Il locale và pagato CON IVA?
2 - Il comune puo' revocare la determina?

Aspettando una Vs risposta,porgo cordiali saluti.
 
la vendita di un bene strumentale da parte di un'impresa non costruttrice del bene (nella fattispecie il Comune) ad un soggetto privato (come mi pare sia il tuo caso) è prevista dall'art. 10 comma 1, n. 8 ter del DPR 633/72 come operazione esente da iva tranne che per specifiche ipotesi per le quali l'iva è obbligatoria oppure su specifica opzione del cedente.
A me pare che il tuo caso rientri nelle specifiche ipotesi che l'operazione sia imponibile iva al 22% obbligatoriamente in quanto resterebbero escluse anche dall'inversione contabile.
ciao
 
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