I registri iva sarebbero sufficienti se tu fossi un'impresa. Vista la tua posizione di lavoro autonomo - professionista - devi, ai fini contabili, seguire il regime di cassa e non di competenza, in quanto emetti parcella nel preciso momento di effettivo incasso; dovendo informare il cliente sul dovuto, gli presenterai avviso di parcella - o parcella pro forma, quando materialmente non hai ancora incassato. con questo impianto contabile, oltre appunto ai movimenti iva, che seguono la competenza, devi essere in grado di rilevare il momento di incasso e quello di pagamento; ecco che in questa fase entrano in gioco, per i professionisti, in regime semplificato, il registro incassi/pagamenti; in macanza di questo sui registri iva, segnalerai su apposite colonne le voci che ricondurranno subito allo stato effettivo che determinerà il tuo reddito.
ovviamente segnalerai il compenso lordo, netto, le ritenute operate, la cassa previdenza per i compensi, e il dettaglio di spesa, per i costi. per tua conoscenza il cd. decreto dei 100 giorni, ha soppresso l'obbligo di vidimazione dei registri iva - art. 8 legge 383 del 18.10.2001. ciao.