Vincenzo Forte
Utente
Buongiorno,
chiedo un parere su una situazione fiscale specifica.
Nel 2023 svolgevo attività di e-commerce/editoria digitale tramite Amazon KDP, in regime forfettario (imposta sostitutiva 5%), con codice ATECO e-commerce regolarmente attivo.
Nel corso del 2023 ho maturato royalty Amazon per circa 15.000 €, ma a causa di un ban dell’account Amazon i pagamenti sono stati sospesi.
Nel 2024, a seguito di sblocco dell’account, Amazon mi ha liquidato in un’unica soluzione le royalty maturate nel 2023.
Nel frattempo, nel 2024 ho cessato l’ATECO e-commerce e ho mantenuto solo un altro codice ATECO (consulenza), sempre in regime forfettario.
La questione è la seguente:
Il commercialista ha predisposto la dichiarazione qualificando il reddito come “redditi diversi” (quadro RL), con tassazione IRPEF ordinaria.
Io mi chiedo se, a livello giuridico-tributario, sia invece corretto (e sostenibile in caso di controllo):
oppure se, secondo la prassi ADE, la qualificazione come redditi diversi post-cessazione sia da considerarsi l’unica soluzione corretta.
Preciso che:
Ringrazio anticipatamente chi vorrà condividere un parere tecnico o riferimenti di prassi/giurisprudenza.
chiedo un parere su una situazione fiscale specifica.
Nel 2023 svolgevo attività di e-commerce/editoria digitale tramite Amazon KDP, in regime forfettario (imposta sostitutiva 5%), con codice ATECO e-commerce regolarmente attivo.
Nel corso del 2023 ho maturato royalty Amazon per circa 15.000 €, ma a causa di un ban dell’account Amazon i pagamenti sono stati sospesi.
Nel 2024, a seguito di sblocco dell’account, Amazon mi ha liquidato in un’unica soluzione le royalty maturate nel 2023.
Nel frattempo, nel 2024 ho cessato l’ATECO e-commerce e ho mantenuto solo un altro codice ATECO (consulenza), sempre in regime forfettario.
La questione è la seguente:
- le royalty sono maturate integralmente nel 2023, quando l’attività e-commerce era attiva;
- l’incasso è avvenuto nel 2024 per causa non imputabile al contribuente (ban/sblocco Amazon);
- nel 2024 non ho svolto nuova attività e-commerce, ho solo incassato un credito pregresso;
- dispongo di report Amazon KDP, comunicazioni di ban/sblocco ed estratti conto bancari.
Il commercialista ha predisposto la dichiarazione qualificando il reddito come “redditi diversi” (quadro RL), con tassazione IRPEF ordinaria.
Io mi chiedo se, a livello giuridico-tributario, sia invece corretto (e sostenibile in caso di controllo):
- dichiarare l’incasso 2024 come reddito forfettario dell’attività e-commerce originaria, applicando il coefficiente di redditività e l’imposta sostitutiva del 5%, trattandosi di incasso tardivo di proventi maturati prima della cessazione;
oppure se, secondo la prassi ADE, la qualificazione come redditi diversi post-cessazione sia da considerarsi l’unica soluzione corretta.
Preciso che:
- il reddito è interamente dichiarato;
- non vi è occultamento né evasione;
- la differenza è esclusivamente di qualificazione del reddito.
Ringrazio anticipatamente chi vorrà condividere un parere tecnico o riferimenti di prassi/giurisprudenza.