I seguenti oneri:
- spese sanitarie
- premi di assicurazione
- spese per istruzione secondaria ed universitaria
- contributi previdenziali ed assistenziali
danno diritto a detrazione o deduzione se sostenuti nell'interesse di familiari a carico. Se i documenti relativi a tali spese sono intestati al familiare a carico, la spesa va ripartita tra i genitori in base alla proporzione in cui ciascuno ha sostenuto la spesa (100% il padre e nulla la madre, o viceversa, o metà ciascuno, ad esempio).
Per quanto riguarda le spese di ristrutturazione, hanno diritto alla detrazione solo i soggetti che hanno sull'immobile un diritto reale (in questo caso la proprietà) e gli eventuali familiari conviventi, purché anch'essi abbiano sostenuto la spesa. La detrazione è proporzionale alla quota di spesa sostenuta da ciascuno. In soldoni: se padre e madre non sono conviventi del figlio e se non hanno partecipato alla spesa di ristrutturazione (cioè non hanno bonifici a proprio nome), non hanno diritto alla detrazione.
Padre e madre non dichiarano l'abitazione di proprietà del figlio, a meno che il figlio non abbia solo la nuda proprietà e padre e madre abbiano l'usufrutto.
Tutto questo, e molto altro...

)) ...sulle istruzioni per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi, scaricabili da www.agenziaentrate.it.