T
Turi
Ospite
Sulle tue “obiezioni” (me lo passi il termine?) in ordine alle mie considerazioni sull'esercizio (abusivo) della professione, ti rispondo pubblicamente anche perché è, questa, una questione di interesse generale...
Ed allora: a) non è vero che io pubblicizzo l'espletamento della nostra professione in forma abusiva, ci mancherebbe altro! Le sentenze della Cassazione non le emetto io e le stesse sono leggibili da tutti... Peraltro, l'innovativa sentenza (Corte di Cassazione la n. 49 del 8 gennaio 2003) segnalata anche da Alberto, solo qualche mese dopo è stata smentita, dalla stessa sezione (Cassazione Sez. sesta penale sentenza n. 17921 del 15 aprile 2003), con altra con cui, ritenuto di aderire al suo precedente nonché prevalente indirizzo, sembra indirizzata ad ammettere che l'attività di redazione delle scritture e di compilazione della dichiarazione dei redditi, in quanto ricomprese tra le attività <<relativamente libere>> possa essere svolta pur non essendo iscritti ad alcun albo o ordine professionale; b) sì, è vero, non servirebbero altre leggi a tutela della nostra attività in quanto tutelata da quelle preesistenti... ma tu dimentichi che le leggi vanno interpretate e fintantoché dette "interpretazioni" ricomprendono le nostre attribuzioni (che derivano dall'applicazione del nostro ordinamento professionale) in una larga fascia dai toni molto sfumati, io credo che si renda necessario emanare atti di normazione, anche se di natura interpretativa che, nel riconoscere in via esclusiva ai soli iscritti agli ordini la "competenza tecnica" nelle discipline economico-contabili, estendano il concetto di professione "protetta". Ed è perciò che io credo che con l'unificazione si possa conseguire il detto obiettivo; a richiederlo sarebbe una categoria professionale non più indebolita dai contrasti interni...
Io, ad ogni buon fine, sarei a disposizione per…….. (sicuramente non con Fassino, né con Bertinotti, Diliberto e D'Alema, nessuno di loro direbbe che sarebbe una cosa giusta)
Con immutata stima
Ciao
T.
[%sig%]
Ed allora: a) non è vero che io pubblicizzo l'espletamento della nostra professione in forma abusiva, ci mancherebbe altro! Le sentenze della Cassazione non le emetto io e le stesse sono leggibili da tutti... Peraltro, l'innovativa sentenza (Corte di Cassazione la n. 49 del 8 gennaio 2003) segnalata anche da Alberto, solo qualche mese dopo è stata smentita, dalla stessa sezione (Cassazione Sez. sesta penale sentenza n. 17921 del 15 aprile 2003), con altra con cui, ritenuto di aderire al suo precedente nonché prevalente indirizzo, sembra indirizzata ad ammettere che l'attività di redazione delle scritture e di compilazione della dichiarazione dei redditi, in quanto ricomprese tra le attività <<relativamente libere>> possa essere svolta pur non essendo iscritti ad alcun albo o ordine professionale; b) sì, è vero, non servirebbero altre leggi a tutela della nostra attività in quanto tutelata da quelle preesistenti... ma tu dimentichi che le leggi vanno interpretate e fintantoché dette "interpretazioni" ricomprendono le nostre attribuzioni (che derivano dall'applicazione del nostro ordinamento professionale) in una larga fascia dai toni molto sfumati, io credo che si renda necessario emanare atti di normazione, anche se di natura interpretativa che, nel riconoscere in via esclusiva ai soli iscritti agli ordini la "competenza tecnica" nelle discipline economico-contabili, estendano il concetto di professione "protetta". Ed è perciò che io credo che con l'unificazione si possa conseguire il detto obiettivo; a richiederlo sarebbe una categoria professionale non più indebolita dai contrasti interni...
Io, ad ogni buon fine, sarei a disposizione per…….. (sicuramente non con Fassino, né con Bertinotti, Diliberto e D'Alema, nessuno di loro direbbe che sarebbe una cosa giusta)
Con immutata stima
Ciao
T.
[%sig%]