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dichiarazione 2013 (trasferimento in paese black list)

clio 2013

Utente
buongiorno a tutti,
sono nuovissima del forum, spero di aver beccato la sezione giusta.
ho una domanda forse un pò complessa.

con decorrenza 1 ottobre 2013 mio marito si è trasferito come espatriato (e non come trasfertista) a Dubai.
io per ora risiedo ancora in italia, lo raggiungerò a gennaio p.v.
la mia domanda è questa: visto che per il 2013 la sua residenza fiscale è stata l'italia (più di 183 gg qui), il reddito percepito a dubai per i residui 3 mesi del 2013, sarà tassato in italia?
se sì (come immagino), deve essere dichiarato da lui? in che modo? che cosa richiede lo stato italiano come prova?
grazie a chi vorrà aiutarmi.
un saluto
c.
 
Suo marito dovrà presentare il mod. UNICO.
Trattandosi di paese black list, anche se residente a Dubai, la residenza si presume comunque in Italia, salvo prova contraria.
Nel merito, sono già state affrontate discussioni analoghe su questo forum, alle quali rimando.
Saluti.
 
grazie Rocco, ho fatto un giro e ho trovato qualche informazione ma la mia domanda in realtà non trova ancora risposta.
mi sembra pacifico che per gli ultimi 3 mesi del 2013 mio marito debba pagare le tasse in italia per i redditi percepiti negli Emirati ma mi chiedo che prova è richiesta dallo stato italiano per accertare l'ammontare della retribuzione.
per fare un es., se guadagna 15 mila euro e ne dichiara 4 come fa lo stato italiano a verificare? chiede un cedolino dello stipendio in fase di dichiarazione?
grazie
 
In fase di dichiarazione (modello unico) non va allegato nulla. I documenti (tra i quali anche il cud o analogo documento attestante i redditi corrisposti dal datore di lavoro estero) devono essere conservati per eventuali futuri controlli.
 
In sede di accertamento l'autorità fiscale italiana (Agenzia delle Entrate) potrà richiedere informazioni alla corrispondente autorità fiscale di quel paese.
E' chiaro che verranno trasmessi i dati relativi ai guadagni percepiti, ergo...
Poiché Suo marito, per espressa previsione di legge (art. 2 c. 2-bis del TUIR), si considera residente in Italia, anche se iscritto all'AIRE, salvo prova contraria, l'ufficio, constatato che in base alle informazioni ricevute il contribuente non ha dichiarato in tutto o in parte tali redditi in Italia, unitamente ad eventuali altri che dovessero emergere in sede di istruttoria (ad es. redditi derivanti dal possesso di immobili, redditi di capitale, ecc.) provvederà a notificare avviso di accertamento contestando l'omessa/infedele presentazione della dichiarazione dei redditi.
Saluti.
 
Il reddito (di lavoro dipendente) da dichiarare è quello che dovrebbe risultare da una documentazione analoga al nostro CUD: negli EAU non è prevista la tassazione sulle persone fisiche (vedi scheda paese presente sul sito www.fiscooggi.it); pertanto il reddito di lavoro dipendente è esentasse e bisognerebbe sapere se in base alla legislazione interna quanto da te scritto è da ricomprendere nel reddito del soggetto o meno, oltre al fatto di non sapere cosa si prevede in tema di adempimenti per tale fattispecie.
Saluti.
 
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