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DATEMI UN PARERE

L

luigi

Ospite
Da quattro mesi professionista (ingegnere)ho come cliente una società sarda .Sono quasi sempre in trasferta a Milano o in Belgio.Di conseguenza ho spese di trasferta(vitto alloggio e viaggio)notevoli.Il mio commercialista mi dice che tali spese esposte a rimborso in fattura sono equiparate ai compensi e soggette a IVA e a R.A. del 20%.In più anche in denuncia dei redditi tali spese saranno trattate come i compensi. Infine queste spese le posso detrarre dai ricavi solo fino al 2% dei compensi.Poichè sto provando un certo disagio(fiscale) ho contattato un altro commercialista che mi ha detto che in base alla normativa fiscale è in grado di farmi detrarre al 100% le spese di trasferta.Questa prospettiva è alquanto allettante,però come mai in tutte le pubblicazioni che ho letto non ho trovato alcun accenno in merito.Anche nel forum idem.Ho trovato sempre come prassi corretta quella del mio commercialista(quello titolare).
Datemi un parere. Saluti
luigi

[%sig%]
 
certi commercialisti pur di accaparrarsi clienti ti promettono la luna e basta firmare loro una liberatoria e ti detraggono quello che vuoi......
stai attento...........
 
Secondo te se si potesse fare, il tua attuale commercialista non lo farebbe???
Ovviamente alcuni sono professioniosti seri, altri no...comunque l'art. 54 mi sembra abbastanza chiaro....
fissa il limite nel 2% dei compensi percepiti..punto e basta.
 
Grazie Bimba e Paolo.Anch'io penso che sia così.Però datemi qualche altro dettaglio.Mi piacerebbe,anche, sentire qualche altro parere o anche punti di vista diversi(se ci sono). Saluti
luigi
 
In base alla normativa vigente, e in un'ottica di lealtà da parte del possibile nuovo commercialista, potrebbe darsi che la trattazione dei rimborsi spese di trasferta siano stati spiegati in maniera errata. Infatti, fatto salvo quanto disposto dal T.U.I.R, la possibilità di detrarsi o meglio di girare in maniera definitiva le spese al committente è possibile al 100% qualora anzichè trattarsi di spese sostenute dal professionista e poi rimesse in fattura e pertanto assoggettate a Iva come per legge, si possa agire come spese sostenute per conto del committente stesso e in nome dello stesso; in questo senso questa è la prassi spesso usata dalle aziende in modo da riversarsi tutto il costo a loro carico ed in professionista sarebbe in grado a quel punto di avere un reddito pari esclusivamente ai compensi fatturati e incassati nell'anno solare. Quindi per una maggiore chiarezza informativa consiglio di dare una lettera alle diverse tipologie di rimborsi spese e alle diverse possibilità impositive che se non ricordo male fanno parte anche di uno speciale di questo stesso sito internet. Pertanto se da una parte la risposta del professionista attuale è giusta, dall'altra magari una differenza di interpretazione del nuovo potrebbe non essere del tutto errata se vista in un'ottica diversa dal punto di vista del soggetto che sostiene le spese e soprattutto della titolarità delle spese stesse.
saluti
 
Grazie Sushi.Ti preciso,però, che le fatture delle mie spese di trasferta sono intestate a me . In nessun caso possono essere intestate al cliente(lo prevede il contratto). Questo è a conoscenza del "nuovo"commercialista. Un saluto
luigi
 
già questa sarebbe una ragione per poter affermare con una certa dose di sicurezza che quello che ti ha detto il commercialista non ufficiale è irrealizzabile, ovvero, è falso.

Le spese anticipate in nome e per conto del committente ex art. 15 si riferiscono esclusivamente a spese direttamente inerenti il committente stesso, per cui almeno l'intestazione deve essere fatta al committente. Addirittura per alcune scuole di pensiero poi queste spese non potrebbero andare al di là delle marche da bollo, mentre per altri si potrebbero estendere anche ad es. a pernottamenti, trasporti, etc.
 
OK ragazzi.Constato che l'unica via maestra è quella di esporre in fattura a rimborso le spese di trasferta.Le altre argomentazioni mi sembrano fumose.Poichè ritengo che le norme fiscali in oggetto siano alquanto penalizzanti chiedo:<c'è qualcuno che può, in poche parole, spiegarmi lo spirito della "materia"?>.In altre parole, vorrei conoscere il ragionamento fatto dal legislatore fiscale. Ciao e grazie
luigi
 
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