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Cooperativa sociale consiglio

A

Anna Lisa

Ospite
Una Cooperativa Sociale di Tipo A gestisce diverse Case Famiglia nell'ambito della stessa provincia. Ora l'amministratore ha in mente di aprire una sede fuori regione che dovrebbe gestirsi autonomamente. Secondo voi quale potrebbe essere la formula migliore per creare questo rapporto ?
 
Autonomamente nel senso che se la vuole organizzare lui o nel senso che tutto cio che produce quella sede se li intasca lui ?
 
Autonomamente nel senso che vorrebbe fornire solo le conoscenze e le competenze acquisite nel corso degli anni dalla "casa madre". Una sorta di supervisione,dietro compenso, ovviamente!
 
è l'amministratore ...può decidere di
aprire una unita locale e fornire consulenza con la casa madre o aprirsi una partita iva individuale e fare il supervisore in proprio.
 
Per l'unità locale io sarei perlessa, perchè comunque graverebbe tutto sulla Cooperativa Sociale già esistente (Assunzione dipendenti,incasso rette. etc.) L'idea di costituire una nuova Coop Sociale dove l'amministratore della vecchia Coop riceverebbe un compenso "quale esperto", non sarebbe male! Grazie Bashful
 
la cooperativa non può servirsi dell'apporto lavorativo di chi vuole? e gestirsi la cosa col regolamento interno?
se dipendente e che contratto applicare..
se cococo
se partita iva..

anche i rapporti verso i soci?
 
oddio...correggo..
verso i soci lavoratori il regolamento interno provvede a qualificarne l'opera..
l'amministratore della prima coop. sociale sarà anche socio della seconda e nel regolamento interno si provvederà a qualificarne l'opera..


verso i non soci la questione è diversa..

questa te la sparo cosi.. nn gestisco cooperative..
 
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