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contributi unificati atti prodromici

gentilissimi avvocati, gentilissimi dottori, disturbo per chiederle un parere su una questione che ho sottoposto in altri gruppi di diritto tributario; senza giungere ad una risposta unitaria, anche perché, almeno io personalmente, non ho trovato giurisprudenza sul punto.
Il dilemma riguarda il pagamento del cu in commissione tributaria.
Ho impugnato un fermo amministrativo, versando un cu sul valore dell'atto. nel ricorso ho sollevato in prima battuta l'inesistenza della notifica anche degli atti sottesi al fermo amministrativo de quo (6 intimazioni).
Non solo l'agente della riscossione non ha provato la notifica degli atti prodromici in corso di causa, ma la ctp, mediante equitalia, mi chiede il pagamento dei contributi unificati relativi ai prodromici atti (6X60 +sanzioni e interessi) a mio parere mi sembra una richiesta irragionevole.
Avrei pensato un reclamo al collegio, ma non trovo nessuna giurisprudenza a tal riguardo.
chiedo scusa per il disturbo e ringrazio tutti sin da ora per la cortese attenzione riservatami. Cordialità matteo
 
Vi è stata una risposta fornita dal MEF in occasione di Telefisco 2017, se non ricordo male, nella quale è stato appunto risposto che quando si impugna un atto della riscossione e gli atti prodromici a questo sottesi il CU va corrisposto sia sull'atto di riscossione che sugli atti prodromici. Credo che la CTP si sia conformata all'interpretazione fornita dal MEF.
Saluti.
 
Grazie mille per la risposta.
Secondo lei non vi sono motivi di ricorso dal momento che la ctp calcola per ogni atto che a detta dell' agente della riscossione, senza produrre alcuna prova di notifica, dichiara d aver inviato? Non crede sia irragionevole e non condivisibile la maniera totalmente fideistica che la ctp calcola il cu.
Non vi è nessuna giuridica "smagliatura " per proporre ricorso?

Eventualmente il ricorso va proposto dinanzi alla ctp che risulta essere anche l ente creditore?
Grazie mille per l attenzione.
 
Preliminarmente faccio presente che Lei deve scindere la debenza del CU rispetto ai motivi per cui chiama in causa la giustizia (tributaria, in questo caso).
Il CU è dovuto per il semplice motivo che Lei fa domanda di giustizia, a prescindere dalla probabilità di accoglimento o meno del ricorso.
Ciò stabilito, ritengo personalmente che richiedere il CU anche per gli atti prodromici rispetto all'atto successivo che si va ad impugnare sia alquanto oneroso per il contribuente che si rivolge al giudice tributario. Sarebbe da chiedersi se l'interpretazione fornita dal MEF sarebbe costituzionalmente orientata, visto che creerebbe non pochi problemi (economici) al contribuente che intende difendersi, con ciò comprimendo un diritto costituzionalmente garantito.
In merito alla questione se sia possibile ricorrere individuando dei profili di doglianza, bisognerebbe approfondire un attimo la questione, anche alla luce del fatto che non mi sembra ci sia molta giurisprudenza (di legittimità e di merito) formatasi sul punto.
Confermo che l'eventuale ricorso va proposto dinanzi alla CTP.
Tenga presente infine che il CU rientra tra le voci a cui il contribuente ha diritto alla restituzione nel caso di vittoria con condanna alle spese di giudizio nei confronti della controparte.
 
torno a ringraziarla infinitamente per la disponibilità di dialogo.
non trovando giurisprudenza, cerco di orientarmi in termini logici.
partendo dalla normativa di riferimento, "il contributo unificato deve essere determinato per ciascun atto impugnato" (impugnare equivale a modificare o eliminare un atto; ciò richiede che l'atto prima di tutto esista).
Tant'è vero che nella nota di iscrizione a ruolo, ho indicato solo un atto impugnato, nel caso di specie il fermo (quindi riempiendo solo un modulo relativo all'atto impugnato, ribadito nell'ultima pagina della nota di iscrizione) .

pur concludendo nel ricorso la nullità del fermo e degli atti prodromici, non ritengo sia un ricorso cumulativo, ma singolo.
come ben dice, neanche io ho trovato alcuna giurisprudenza sul punto, se non quella della competenza del giudice tributario per cntroversie sul cu.

non per approfittare della sua disponibilità, ma per amor di confronto e conoscenza, se mai avesse dei suggerimenti, giurisprudenziali o concettuali, sarei ben lieto di approfondire collegialmente la questione.

grato della sua gentilezza e disponibilità.
 
Si, è quello che si cerca di fare mediante un invito al confronto, al dialogo e di approfondimento di una questione in cui c è un evidente vuoto giurisprudenziale, che potrebbe servire a tutti.
Grazie. Saluti.
 
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