vittorio95
Utente
Buon pomeriggio a tutti,
attualmente sono inquadrato come operaio part-time CCNL moda con un contratto di 25 ore settimanali. Per motivi di salute mi è stata recentemente riconosciuta l’appartenenza alle categorie protette (Legge 68/99).
Il mio dubbio riguarda l’eventuale richiesta all’azienda di una modifica del mio inquadramento contrattuale, al fine di riconoscermi l'appartenenza alle categorie protette. Da quanto ho capito, questo comporterebbe la stipula di un nuovo contratto e quindi, formalmente, una mia cessazione volontaria del rapporto di lavoro per poi sottoscrivere il nuovo contratto.
Mi chiedo se questa procedura abbia effettivamente senso e convenienza, considerando che:
- dal punto di vista economico non ci sarebbe alcun aumento;
- il numero di ore lavorabili resterebbe invariato (25 ore settimanali), perché non sono in grade di lavorarne di più.
Vorrei capire se qualcuno più esperto in materia può chiarirmi se:
- è davvero necessario passare da una cessazione e nuova assunzione;
- ci sono vantaggi o svantaggi (contributivi, tutele, ecc.);
- abbia senso affrontare l’argomento con il datore di lavoro oppure no.
Grazie in anticipo a chi vorrà condividere la propria esperienza o competenza.
attualmente sono inquadrato come operaio part-time CCNL moda con un contratto di 25 ore settimanali. Per motivi di salute mi è stata recentemente riconosciuta l’appartenenza alle categorie protette (Legge 68/99).
Il mio dubbio riguarda l’eventuale richiesta all’azienda di una modifica del mio inquadramento contrattuale, al fine di riconoscermi l'appartenenza alle categorie protette. Da quanto ho capito, questo comporterebbe la stipula di un nuovo contratto e quindi, formalmente, una mia cessazione volontaria del rapporto di lavoro per poi sottoscrivere il nuovo contratto.
Mi chiedo se questa procedura abbia effettivamente senso e convenienza, considerando che:
- dal punto di vista economico non ci sarebbe alcun aumento;
- il numero di ore lavorabili resterebbe invariato (25 ore settimanali), perché non sono in grade di lavorarne di più.
Vorrei capire se qualcuno più esperto in materia può chiarirmi se:
- è davvero necessario passare da una cessazione e nuova assunzione;
- ci sono vantaggi o svantaggi (contributivi, tutele, ecc.);
- abbia senso affrontare l’argomento con il datore di lavoro oppure no.
Grazie in anticipo a chi vorrà condividere la propria esperienza o competenza.