Scopri il nostro network Home Business Center Blog Site Center

Consiglio

F

Flavio

Ospite
Un commerciante di frutta vuole condividere i locali con un salumiere (con propria partita iva) che effettuarà le proprie vendite in piena autonomia.
Per agevolare la clientela i due commercianti vorrebbero riscuotere gli importi della vendita della frutta e dei salumi unicamente dalla cassa del fruttivendolo che fungerà, così, da cassa centrale.
E' corretta un'organizzazione delle varie fasi pensata come segue: al momento della pesa degli affettati, il salumiere emette scontrino fiscale da un proprio registratore di cassa senza incassare, però, il contante dal cliente, delegando questa fase alla cassa centrale (quella del fruttivendolo) che, quindi, emetterà uno scontrino fiscale con l'indicazione degli importi relativi alla frutta + il totale da riscuotere per conto del salumiere, importo, quest'ultimo,
che non dovrà apparire sul registro dei corrispettivi del fruttivendolo ma, invece, su quello del salumiere.
Grazie mille a chiunque dia il suo parere.
 
così come la proponi te la sconsiglio..
il fruttivendolo corre il rischio di dover dichiarare incassi non suoi, tra le altre cose..

regolarizzate i rapporti prima
un'associazione in partecipazione..
una società...
per esempio.

ma il contratto di affitto dei locali, se in affitto, a chi è intestato? e per le spese comuni che fate?
 
Già...sembra molto confusa la faccenda.
Se i locali sono attrezzati con le dovute autorizzazioni e tutto, perchè non unificarli anziche' dividerli??? e magari oltre alla frutta, verdura e salumi , aumentare i prodotti di vendita? che ne so gastromia?
Una società sarebbe consigliabile... in questo caso.

L'unione si dice fa la forza...visto che tutti e due trattano generi di consumo primario.
 
Rispondo ad Alberto:
l'idea dell'associazione in partecipazione o della società e molto valida, senz'altro più di quanto prospettato da me, purtroppo però gli attori della faccenda non ne vogliono sapere.
Il contratto di locazione e le spese (intestati al fruttivendolo) verrebbero sistemate con una periodica fattura del fruttivendolo al salumiere per la messa a disposizione dei locali.
Quanto alla possibilità che il fruttivendolo debba dichiarare incassi non suoi, che poi è il nocciolo della faccenda, pensavo che la "riscossione" effettuata per conto del salumiere possa essere impostata al meglio con chi programma il registratore di cassa di modo che i relativi importi vengano ben distinti nei totali di fine giornata (un po' come si fa per i ticket restaurant).
Grazie ancora per il parere.
 
il contratto di affitto dovrebbe prevedere la sublocazione.. che ne pensa il proprietario? deve esserne informato..

"purtroppo però gli attori della faccenda non ne vogliono sapere. "
solita storia.. botte piena e moglie ubriaca.. e poi si dovrebbe noi, far i miracoli?

ma che si arrangino e ci sbattano il muso qualche volta..

ciao
 
il discorso degli scontrini e' molto particolare, perche' bisogna tenere un registro dei corrispettivi intestato ad un'attivita' e quindi rischia veramente di vedersi tassare per corrispettivi non suoi, poi ricordati che nel contratto di locazione deve essere espressamente indicata la possibilita' di sublocare ad un secondo, altrimenti si rischiano casini come la rescissione del contratto, e poi pensare di far fare una fattura da uno all'altro per la periodica sistemazione dei locali non va bene assolutamente. Tieni presente che lui e' identificato con un codice attivita' e fare fatture per un altro tipo di incassi non va bene, soprattutto in fase di accertamento o di controlli dalla finanza. Meglio due registratori di cassa e due attivita' separate con un contratto di sub locazione da uno all'altro, pero' sarebbe meglio fare una societa'
coiao michele
 
Re: X Flavio Consiglio

vorrei iniziare dal registratore di cassa, nell'ottica fiscale, al di là di aggiustamenti tecnici o interventi vari dell'assistenza sulla macchina:
l'AdE "conosce" quell'apparecchio fiscale, correlato di "quel" n.matricola, con tanto di progressivi montanti dall'impianto fisico della macchina, in capo al fruttivendolo; come può battere scontrini di terzi;
il punto di vista fiscale è ampiamente, secondo me, superato e rafforzato da questioni giuridico-legali, cioè, siamo di fronte a CONTRATTO DI COMMISSIONE SENZA RAPPRESENTANZA ( vendo per conto del salumiere, ma a nome mio...)con le conseguenze su garanzie, consegna della merce e versamento dell'incasso per gli affettati venduti...!!???
dovrebbero unirsi, non fortemente rimanere single...ma visto che "gli attori della faccenda non ne vogliono sapere...", l'unica forma che mi viene in mente, per un caso così, buttandola lì, senza optare per almeno una società regolare, una bella società semplice??? così "impopolare" nel commercio, visto che per consuetudine si impianta per società agricole, immobiliari...oppure un bel - anche questo impopolare - consorzio tra imprenditori?? se poi ci fossero in vendita prodotti tipici, ancor di più...
cmq....così, come posta nel primo quesito è veramente...tortuosa, maneggiona, discutibile...ciao.
PS. consiglia al salumiere di lasciar perdere il fruttivendolo, e di ampliare l'attività con rosticceria, nella fattispecie polli allo spiedo, con queste donnette al pseudo lavoro, svogliate in cucina è un'articolo che gira bene...ciao!!
 
ALTERNATIVA

Ringrazio tutti per i preziosi consigli!
Vorrei però aggiungere un'ulteriore alternativa alla risoluzione del problema:
nella medesima situazione (NO società, rilascio unico scontrino, ecc...) il fruttivendolo potrebbe emettere un unico scontrino (suddiviso per reparti, frutta e salumi) da registrare integralmente sul proprio registro dei corrispettivi e dichiarare per intero tra i propri ricavi d'impresa.
Il salumiere (che gestirebbe comunque lo spazio riservato ai salumi) potrebbe emettere al fruttivendolo con cadenza regolare (settimanale, quindicinale, mensile, ecc...) una fattura per la merce venduta nei locali del fruttivendolo stesso affiancata da un'altra fattura per il servizio di assistenza alla vendita prestato nei locali del fruttivendolo divenuto così fruttivendolo-salumiere (quasi un mini-market). Cosa ve ne pare?
Grazie ancora!
 
Re: ALTERNATIVA

scusa Flavio...ma è peggio di prima!
"...il fruttivendolo potrebbe emettere un unico scontrino (suddiviso per reparti, frutta e salumi) da registrare integralmente sul proprio registro dei corrispettivi e dichiarare per intero tra i propri ricavi d'impresa."
ma sulla variazione dati AA9/7, altre attività, altri luoghi cosa scrivi: "accorpamento attivita..."!!!
uno "stare insieme e basta", senza ed in violazione di precise norme, tra unico RG con ricavi frutta/salumi, studi settore ???. mi spiace, ma non mi piace...senti i saggi.
 
Re: ALTERNATIVA

che macello.....
brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
già che ci sei Flavio..aggiungici anche ferramenta, vendita fiori..etc...
tanto...poi si diversifica con fatture inter-vos.--- no???
 
Alto