In base al testo della Legge di Bilancio 2026 che modifica il TUIR, la modalità di calcolo che lei ipotizza (“per differenza 28.000 - 8.500”) non è corretta.
Infatti la "No Tax Area" (fino a 8.500 euro per i dipendenti/pensionati) non è uno scaglione a aliquota zero. Nel sistema fiscale italiano, l'aliquota del primo scaglione si applica all'intero importo del reddito rientrante nello scaglione stesso, partendo da zero. L'effetto "no tax" si ottiene successivamente, sottraendo dall'imposta lorda le detrazioni da lavoro dipendente o pensione (che azzerano l'imposta per chi guadagna poco), ma non modificano il calcolo dell'imposta lorda.
Quindi, per i primi 28.000 euro il calcolo è: 28.000 € × 23% = 6.440 € (e non sulla differenza).
Poi per la quota di reddito che supera i 28.000 euro, interviene una novità importante della Legge di Bilancio 2026. L'articolo 1, comma 3 della legge n. 199/2025 ha modificato l'articolo 11 del TUIR, riducendo l'aliquota del secondo scaglione: L'aliquota, precedentemente al 35%, è stata ridotta al 33%.
Pertanto, per i 5.000 euro di eccedenza (33.000 - 28.000), il calcolo sarà:
5.000 € × 33% = 1.650 €
Da 0 a 28.000 € |
28.000 € |
23% |
6.440 € |
| Da 28.001 a 33.000 € | 5.000 € | 33% | 1.650 € |
| TOTALE | 33.000 € | | 8.090 € |
Questa cifra rappresenta l'IRPEF lorda. Per ottenere l'IRPEF netta (quanto effettivamente si paga), a questo importo bisognerà sottrarre le specifiche detrazioni per lavoro dipendente spettanti per quel livello di reddito.