MarcoPrimi
Utente
Avevo una P.IVA come libero professionista in Gestione Separata dal 2020.
In questi ultimi 3 anni:
• nessuna fattura emessa o ricevuta
• nessuna attività svolta
• reddito autonomo zero
In questi stessi sono stato e sono tuttora dipendente full-time presso un azienda.
Ho presentato il Modello Unico non potendo fare 730 solo perché avevo la P.IVA, indicando reddito autonomo zero e solo reddito da lavoro dipendente.
La P.IVA è stata ora chiusa (non retroattivamente).
al 31/12/2025 dal CAF.
Prima della chiusura, un consulente fiscale sosteneva che fosse possibile chiuderla retroattivamente di 3 anni perché non c’erano fatture né operazioni, così da riaprire con attività completamente diversa (commercio) e riaccedere al regime al 5% subito dato che io volevo affiancarla a lavoro dipendente avendo così esonero contributivo e imposte al 5% sul 40% dell’imponibile.
Un CAF, invece, mi ha detto che la retroattività pluriennale era sbagliata perché i Modelli Unici dimostrano consapevolezza della presenza P.IVA e quindi chiudere retroattivamente è dichiarare il falso ed è 100% contestato.
Chi aveva ragione? Il consulente fiscale che dice che conta solo l’assenza di fatture/operazioni oppure il CAF che sostiene che la presentazione dei Modelli Unici ogni anno, anche se a zero, rende la chiusura retroattiva una dichiarazione falsa e quindi non difendibile?
In questi ultimi 3 anni:
• nessuna fattura emessa o ricevuta
• nessuna attività svolta
• reddito autonomo zero
In questi stessi sono stato e sono tuttora dipendente full-time presso un azienda.
Ho presentato il Modello Unico non potendo fare 730 solo perché avevo la P.IVA, indicando reddito autonomo zero e solo reddito da lavoro dipendente.
La P.IVA è stata ora chiusa (non retroattivamente).
al 31/12/2025 dal CAF.
Prima della chiusura, un consulente fiscale sosteneva che fosse possibile chiuderla retroattivamente di 3 anni perché non c’erano fatture né operazioni, così da riaprire con attività completamente diversa (commercio) e riaccedere al regime al 5% subito dato che io volevo affiancarla a lavoro dipendente avendo così esonero contributivo e imposte al 5% sul 40% dell’imponibile.
Un CAF, invece, mi ha detto che la retroattività pluriennale era sbagliata perché i Modelli Unici dimostrano consapevolezza della presenza P.IVA e quindi chiudere retroattivamente è dichiarare il falso ed è 100% contestato.
Chi aveva ragione? Il consulente fiscale che dice che conta solo l’assenza di fatture/operazioni oppure il CAF che sostiene che la presentazione dei Modelli Unici ogni anno, anche se a zero, rende la chiusura retroattiva una dichiarazione falsa e quindi non difendibile?