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Cellulare

G

Gio

Ospite
Un professionista può dedurre le spese delle ricariche telefoniche al 50% come spesa promisqua anche se non paga la concessione governativa?
Inoltre tale deduzione può avvenire anche per due telefoni intestati al professionista (ambedue senza contratto business)?
Ringrazio chiunque mi possadare una risposta più o meno sicura.
 
l'unico modo per poter dedurrre le spese del cellulare è che vi sia un contratto affari con tanto di concessione governativa, per telefoni intenstati cosa intendi, telefonia mobile o fissa?
 
Per una risposta sicura dovresti chiedere alle uniche esperte del forum che tu conosci.
Per il resto, io credo che tanti altri potrebbero ma non vogliono.
 
A mio parere se il professionista non paga la tassa di concessione governativa di 12,91 euro mensili per utenze affari, non può dedursi il costo delle schede. Per il secondo telefono idem, semmai contestassero che due telefoni sono troppi, resta al professionista dimostrare l'inerenza con l'attività. Comunque mi sambra che in giro ognuno faccia come gli pare, e non ho ancora avuto notizie di riprese fiscali per deduzione costi su ricariche senza pagamento della TCG.
p.s.= magari l'uso è promiscuo...
 
Lui voleva una risposta più o meno sicura.
Forse più che meno!
Tu gliela dai una qualche garanzia?
 
Vero è che da sempre si dice che per dedurre il costo del cellulare si debba avere contratto con addebito delle CCGG, ma c'è anche qualche spiraglio per l'ammissibilità della deduzione anche delle schede prepagate.
Si veda la risposta a un interpello della Direzione Regionale dell'AdE del Veneto su cui la settimana fiscale ha imbastito un'articolo (fascicolo 3 del 20/01/2005) in tema di deducibilità anche delle prepagate.
Una pronuncia più ufficiale non la conosco, ma è da un po' che mi sono stancato di ammonire il cliente che viene con la ricarica. Avvisato ok, se insiste deduco.
 
Ai sensi dell'art. 102, comma 9 TUIR l'acquirente può detrarre, ai fini delle imposte dirette, il 50% del costo relativo all'acquisto della scheda ricaricabile e delle successive ricariche.
Ovviamente tali costi, per poter essere portati in deduzione, devono essere inerenti all'attività d'impresa (art. 109, comma 5, TUIR).

Sul documento emesso dal rivenditore, non è esposto l'importo dell'IVA, poiché tale imposta è assolta direttamente dal gestore (art. 74, DPR 633/72).
 
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