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c/c in dollari

M

MASSIMO

Ospite
Spero possiate rispondere a questo quesito che vede pochi contributi dottrinari sulla stampa specializzata per la sua soluzione.
SPA detiene conto corrente in valuta estera ($). Vende prodotti fatturando in $ e acquista in $ le materie prime. Come gestire in contabilità il c/c in valuta estera? Soluzione proposta: al cambio del giorno della vendita (consegna o spedizione) rilevo credito verso cliente e il relativo ricavo. Poi in seguito quando il cliente paga chiudo il cliente e accredito i dollari sul mio c/c in valuta senza rilevare alcuna differenza cambi. Rilevo extracontabilmente per memoria l'accredito nel c/c al cambio del giorno del pagamento da parte del cliente. Tale operazione extracontabile è funzionale per la rilevazione dei pagamenti in valuta di cui ora si dirà. All’atto dell’acquisto rilevo il costo e il relativo debito vs il fornitore al cambio del giorno dell’effettuazione dell’operazione (consegna o spedizione se franco fabbrica o fob etc). Supponiamo 10000$ al cambio di 1,2000 pari a € 8333,33. Poi successivamente il giorno previsto per il pagamento chiudo il debito prelevando idealmente dal mio conto corrente in valuta i dollari entrati per primi secondo il metodo fifo. In pratica supponendo che nel c/c in valuta siano entrati: 3000$ al cambio di 1,2222; 5000$ al cambio di 1,2311; 7000$ al cambio di 1,1999; chiuderò il mio debito prelevando 3000$ al cambio di 1,2222 pari a € 2454,59; 5000$ al cambio di 1,2311 pari a € 4061,41 e 2000$ al cambio di 1,1999 pari a € 1666,81; rileverò quindi un utile su cambi pari a € 150,52 (pari a € 8333,33 – 2454,59 – 4061,41 – 1666,81). Alla fine dell’esercizio adeguerò il saldo del c/c in valuta al cambio del 31/12 rilevando una differenza cambio da valutazione non realizzata. E’ corretto questo modo di procedere?
 
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