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aumento di capitale

A

Arianna

Ospite
Una s.r.l con capitale sociale di Euro 20.000, mutui ipotecari Euro 785.000, finanziamenti infruttiferi soci con obbligo di restituzione per Euro 175.000, consegue ogni anno perdite civilistiche. Ora i soci (persone fisiche) vorrebbero affrontare un nuovo investimento con un ulteriore finanziamento soci di Euro 300.000. Ho consigliato un aumento di capitale perchè la società è già troppo indebitata, ma i soci vogliono evitare il notaio. Qual'è la Vostra opinione? Grazie

[%sig%]
 
Il notaio sembra essere il minore dei problemi. Devono ricapitalizzzare aumentando il capitale in misura congrua
 
c'è una buona probabilità che in caso di verifica fiscale i 175.000 euro di finanziamenti vengono considerati dei ricavi occulti...

Naturalmente salvo prova contraria....

Questo è un buon argomento per portarli dal notaio.
 
tieni conto che se vai oltre i 100 mila euro di capitale ...si aggiungerà l'obbligo del collegio sindacale.

Un buon notaio è in grado di indicarti la via per evitare questo.
 
Analizza le remore dei soci:
se si tratta del solo costo notaio, visti gli importi che indichi, alla fine è un costo piuttosto relativo;
se si tratta di non voler richiare altro capitale allora informali che ai sensi del nuovo art. 2467 c.c., il rimborso dei finanziamenti effettuati dai soci è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori sociali (in caso di fallimento) se i finanziamneti sono concessi:
- nel momento in cui ci sia uno squilibrio dell'indebitamento rispetto al patrimonio netto.
- in momento in cui la situazione finanziaria è tale che sarebbe stato giusto e ragionevole un conferimento.
Ma come vedi tutto è un po' discrezionale e formule fatte non ci sono.
 
da numeri indicati risulta evidente la sottocapitalizzazione dell'azienda oltretutto in termini elevati. le nuove disposizioni del diritto societario prevedono queste situazioni, spesso individuate nelle aziende medio-piccole e con ristretta compagine. il fatto di postergare qualsiasi tipo di finanziamento soci (crediti, comunque) non salva l'azienda dal saggio comportamento che richiede l'incremento del capitale di rischio. anche nel contesto basilea2 non è opportuno che contro 20 di c.s. i soci risultino creditori di 1000 ed il notaio non può far altro che lasciare ogni decisione al soci i quali devono anche rammentare che allo stato attuale i creditori terzi sembrano non avere alcuna copertura.
ciao a tutti
 
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