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Albo e ritenuta d'acconto.

G

Giulio

Ospite
Volevo iscrivermi all'Ordine degli ingegneri della mia provincia per poter occasionalmente eseguire e firmare dei progetti di impianti elettrici.

Premettendo che sono un lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato, e che l'Ordine non mi impone di aprire la partita IVA, volevo chiedere se tale
attività occasionale rientra nella categoria di lavoro autonomo occasionale (limite 5000€, ecc) e si possano emettere parcelle con ritenuta d'acconto.

Ho provato a cercare in rete, ma non ho mai trovato una risposta precisa della sfumatura che si crea fra lavoro autonomo occasionale e questioni di professionalità !

L'Ordine, alla mia domanda mi ha risposto che la mia questione é semplicemente di natura fiscale.

Avrei anche il piacere di conoscere se qualcuno di Voi, magari prima di aprire P.IVA ha effettuato analoghe esperienze.

Saluto e ringrazio tutti.

[%sig%]
 
L'attività che indendi svolgere richiede l'iscrizione all'albo.
 
Questo é chiaro ed é il problema minore, ma le mie questioni fiscali ?

Grazie
 
primo problema
se l'attività di lavoro autonomo è la stessa di quella di lavoro dipendente devi informare il tuo datore di lavoro.
secondo problema
se fatturi 5.000 € annui la p.i. non conviene aprirla...meglio optare per delle prestazioni occasionali professionali
terzo
se decidi di aprirla non ti devi iscrivere a inarcassa sino quanto resti dipendente a tempo indeterminato
 
La riforma Biagi non si applica alle professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali. Dunque potrai fare prestazioni occasionali. ciao
 
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