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Affitto di azienda e canoni

M

MASSIMO

Ospite
Sarei grato di segnalare se vi è capitato, come avete risolto questo caso.
La società A affitta l'azienda alla società B con regolare contratto stipulato da Notaio. Ora, la società B versa in gravi condizioni economiche e finanziarie e pertanto chiede alla società A la revisione dei canoni vista la congiuntura economica.
La società A intende concedere tale riduzione ma la domanda che si pone è: occorre tornare dal Notaio e stipulare nuovo contratto di affitto, oppure è sufficiente uno scambio di lettere commerciali?

[%sig%]
 
direi la seconda, considerato che anche per la stipula iniziale non mi sembra sia richiesto l'atto pubblico (neanche ad probationem)

verificherei in ogni caso se nel contratto iniziale ci sono indicazioni sul punto
 
Grazie della risposta. Sono concorde nel ritenere che ai fini della validità del contratto non sia richiesto l'intervento del notaio essendo solo richiesta la forma scritta. Tuttavia segnalo che l'art. 2556 c.c., al secondo comma, richiede la scrittura privata autenticata o l'atto pubblico per procedere alla prescritta pubblicità presso il registro delle imprese adempimento che ritengo obbligatorio. Da qui la mia perplessità in ordine alla successiva modifica per mezzo di (semplice) scambio di corrispondenza commerciale.
 
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