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acquisto immobile... atto non veritiero

P

paoletta

Ospite
buongiorno a tutti..

una neocostituita immobiliare acquista un appartamento da un privato,(sorella di uno dei soci) con l'accordo che il prezzo dell'immobile verrà corrisposto quando poi in futuro la società immobiliare avra rivenduto l'immobile..

per ragioni oscure, incomprensibili, sull'atto di vendita viene scritto che la parte venditrice dichiara di aver gia ricevuto il prezzo pattuito...

vi chiedo.. che problemi possono sorgere?
(dal punto di vista fisco, le parti non hanno alcun problema tra loro)

Grazie a tutti!!
 
Si tratta con tutta evidenza di un refuso dattilografico. Ritengo che vada chiesto al notaio di provvedere alla sua correzione.

ciao
 
ok... quindi una semplice correzione da parte del notaio di un errore formale..
quindi niente preoccupazioni di accertamenti ispezioni verifiche analisi interrogatori...
 
ma si sicuramente.. io non ero presente all'atto ma so che questo notaio è affidabile..
non so cosa sia accaduto... comunque il problema c'e'...
 
"la parte venditrice dichiara di aver gia ricevuto il prezzo pattuito" è una formula di rito nella quale il notaio scarica l'onere della prova sulla parte venditrice.

Se volevi un patto diverso "la parte venditrice dichiara di aver ricevuto € 500; la rimanenza verrà corrisposta entro il ..."

lo dovevi far indicare!!

[%sig%]
 
non oso pensare a cosa potrebbe succedere se uno dei contraenti dicesse, per qualsiasi motivo, anche mentale, un bel giorno qualsiasi di qualsiasi anno futuro.. "ah ma noi, abbiam già pagato, c'è scritto in atto e l'avete firmato, nessuno vi ha minacciato ed eravate consapevoli di quanto stavate facendo, quindi che volete? "

queste son le cause che durano dei bei anni con parcelle salate pro avvocati :)

ma sicuramente, dai, non sarà il vs. caso

buon anno
 
Lo hanno indicato in quel modo, in quanto, dovendo rivenderlo hanno bisogno di un atto di provenienza in cui il corrispettivo risulta pagato.

[%sig%]
 
appunto, risulta pagato.
quella non può essere una semplice formula di rito, se uno dichiara in atto pubblico di aver ricevuto i soldi a fronte di una vendita se domani vuol rivendicare la non veridicità della cosa ne dovrà fare di fatica..

secondo me ovvio

ciao
 
mi viene in mente un caso mica poi tanto estremo: i soci muoiono, il venditore bussa agli eredi per incassare il prezzo dell'immobile e quelli che dicono? "scusi sa, ma qui ha firmato e dichiarato di averlo già incassato"

ciao
 
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