G
guglielmo
Ospite
Uno studio legale emette parcella di acconto nei confronti di un cliente ( " fondo " esborsi e onorari ): nel corso del procedimento giudiziario vengono emesse altre parcelle di acconto, tutte comprensive di IVA 20% e Cassa Avvocati 2%).
Al termine del procedimento viene redatta bozza di parcella definitiva per l'intera attività svolta: dall'importo finale - comprensivo di IVA e Cassa Avvocati - sono detratti gli acconti corrisposti dal cliente.
Il cliente ha già pagato IVA e Cassa Avvocati al momento di corresponsione degli acconti: pagando le stesse voci anche al momento di emissione della parcella finale non viene, sostanzialmente, a subire pregiudizio,pagando più volte IVA e Cassa Avvocati?
Ci chiediamo quale risulti il modo fiscalmente corretto di comportarsi al riguardo, per non gravare ingiustificatamente il cliente e, allo stesso tempo, essere in piena regola.
Grazie.
Al termine del procedimento viene redatta bozza di parcella definitiva per l'intera attività svolta: dall'importo finale - comprensivo di IVA e Cassa Avvocati - sono detratti gli acconti corrisposti dal cliente.
Il cliente ha già pagato IVA e Cassa Avvocati al momento di corresponsione degli acconti: pagando le stesse voci anche al momento di emissione della parcella finale non viene, sostanzialmente, a subire pregiudizio,pagando più volte IVA e Cassa Avvocati?
Ci chiediamo quale risulti il modo fiscalmente corretto di comportarsi al riguardo, per non gravare ingiustificatamente il cliente e, allo stesso tempo, essere in piena regola.
Grazie.