A
alberto.
Ospite
la presente è una lettera redatta da un collega di Cuneo, completamente condivisibile.
saluti
"Al Ministero delle Finanze
Dipartimento per le politiche fiscali
fax 0647604000
Segreteria di Presidenza del Consiglio Nazionale Ragionieri
[email protected]
Collegio dei Ragionieri di
OGGETTO: Decreto “LIBERALIZZAZIONI”
Nel decreto “Bersani” emanato dal Consiglio dei Ministri il 30 giugno 2006 in mezzo alle “finte” liberalizzazioni di cui tutti parlano sono state inserite parecchie correzioni alla normativa fiscale II.DD. ed I.V.A. che annullano decenni di semplificazioni in merito; illuminante, in proposito, il testo dell’Art. 38, “Disposizioni in tema di accertamento, semplificazione e altre misure di carattere finanziario” dove evidentemente all’estensore è sfuggita una parola davanti a semplificazione: “soppressione di ….”: di certo avevamo frainteso quando, nel corso della campagna elettorale, a più riprese, venivano usati i termini “dialogo” e “concertazione”.
E’ allucinante leggere del ripristino degli inutili elenchi “clienti e fornitori”, dell’equiparazione di un negozio di 150 mq. agli esercizi della grandissima distribuzione, obbligato all’invio settimanale dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, dell’obbligo di versamento tramite modello F24 esclusivamente in via telematica a partire dal 1° ottobre 2006, dell’anticipo della scadenza del 31 ottobre per l’invio telematico delle Dichiarazioni fiscali al 31 luglio, dell’anticipo al 31 marzo per l’invio telematico del mod. 770 sia ordinario che semplificato, dell’anticipo del versamento ICI dal 30 al 16 giugno, per tacere poi delle altre restrizioni di carattere sostanziale; di certo l’anticipo di adempimenti esistenti e l’introduzione di nuovi adempimenti comporterà un aumento del costo a carico degli utenti, cosicché le disposizioni sulla liberalizzazione e sulla competitività saranno in parte annullate dal costo dei nuovi obblighi.
Quanto sopra dimostra come l’attuale governo italiano tenga in considerazione il mondo delle Professioni, in particolare noi Professionisti del settore contabile-fiscale, usandoci al posto delle banche, prendendoci poi in giro con un’elemosina che qualsiasi barbone (col massimo rispetto di chi per scelta o per obbligo si trova in tale condizione) di sicuro rifiuterebbe (a proposito: come potremmo definire l’aumento da 0,50 a 0,51 centesimi di euro del compenso per ogni dichiarazione trasmessa, concessoci, quest’anno, dal Ministero?).
Al peggio non c’è mai limite, ma questa volta penso sia proprio giunto il momento di seguire l’esempio dei tassisti, anche in difesa dei ns. clienti, specialmente quelli di piccole dimensioni, destinati a sparire sotto una mole di adempimenti e costi inutili."
saluti
"Al Ministero delle Finanze
Dipartimento per le politiche fiscali
fax 0647604000
Segreteria di Presidenza del Consiglio Nazionale Ragionieri
[email protected]
Collegio dei Ragionieri di
OGGETTO: Decreto “LIBERALIZZAZIONI”
Nel decreto “Bersani” emanato dal Consiglio dei Ministri il 30 giugno 2006 in mezzo alle “finte” liberalizzazioni di cui tutti parlano sono state inserite parecchie correzioni alla normativa fiscale II.DD. ed I.V.A. che annullano decenni di semplificazioni in merito; illuminante, in proposito, il testo dell’Art. 38, “Disposizioni in tema di accertamento, semplificazione e altre misure di carattere finanziario” dove evidentemente all’estensore è sfuggita una parola davanti a semplificazione: “soppressione di ….”: di certo avevamo frainteso quando, nel corso della campagna elettorale, a più riprese, venivano usati i termini “dialogo” e “concertazione”.
E’ allucinante leggere del ripristino degli inutili elenchi “clienti e fornitori”, dell’equiparazione di un negozio di 150 mq. agli esercizi della grandissima distribuzione, obbligato all’invio settimanale dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, dell’obbligo di versamento tramite modello F24 esclusivamente in via telematica a partire dal 1° ottobre 2006, dell’anticipo della scadenza del 31 ottobre per l’invio telematico delle Dichiarazioni fiscali al 31 luglio, dell’anticipo al 31 marzo per l’invio telematico del mod. 770 sia ordinario che semplificato, dell’anticipo del versamento ICI dal 30 al 16 giugno, per tacere poi delle altre restrizioni di carattere sostanziale; di certo l’anticipo di adempimenti esistenti e l’introduzione di nuovi adempimenti comporterà un aumento del costo a carico degli utenti, cosicché le disposizioni sulla liberalizzazione e sulla competitività saranno in parte annullate dal costo dei nuovi obblighi.
Quanto sopra dimostra come l’attuale governo italiano tenga in considerazione il mondo delle Professioni, in particolare noi Professionisti del settore contabile-fiscale, usandoci al posto delle banche, prendendoci poi in giro con un’elemosina che qualsiasi barbone (col massimo rispetto di chi per scelta o per obbligo si trova in tale condizione) di sicuro rifiuterebbe (a proposito: come potremmo definire l’aumento da 0,50 a 0,51 centesimi di euro del compenso per ogni dichiarazione trasmessa, concessoci, quest’anno, dal Ministero?).
Al peggio non c’è mai limite, ma questa volta penso sia proprio giunto il momento di seguire l’esempio dei tassisti, anche in difesa dei ns. clienti, specialmente quelli di piccole dimensioni, destinati a sparire sotto una mole di adempimenti e costi inutili."