Buongiorno,
vorrei rivolgermi a questo forum per chiedere un parere su una mia idea riguardo al regime dei minimi.
La mia idea si applicherebbe solo a quella fascia di professionisti che svolgono un'attività di servizio alle imprese e che quindi si trovano ad avere come committenti solo imprese con partita IVA.
Per questa categoria di professionisti è impossibile o almeno molto improbabile poter evadere le imposte, perché avendo una tipologia di clientela che ha la possibilità di scaricare le spese, sempre verrà richiesta una fattura per ogni pagamento benché minimo.
Inizio col fare l'esempio della mia attività. Lavoro nel settore della comunicazione visiva, categoria della quale fanno parte tanti piccoli professionisti che svolgono attività di grafica per la stampa, grafica 3d, video producer, webmaster, copywriter ecc.
Nel mio caso quindi ho bisogno di beni strumentali come il computer, o poi eventualmente altra attrezzatura come fotocamere, stampanti ecc., tutti beni che mi servono per svolgere complessivamente la mia attività e che posso acquistare o anche noleggiare in leasing.
Poi, dal momento che la mia attività principale è quella di video producer devo sostenere delle spese di servizi come diritti musicali, speakeraggi, traduzioni, e poi eventualmente attrezzature come fotocamere o videocamere, luci per illuminare il set di ripresa presso l'azienda, attrezzature che, per ragioni di disponibilità economica, potrei preferire noleggiare, e che mi servono per completare quello che è quel singolo e unico "prodotto" e che si esauriscono con esso.
Vorrei fare l'esempio del martello, e del legno che serve ad un falegname per produrre un tavolo su committenza.
In base all'attuale regime dei minimi non è possibile scaricare l'IVA delle spese effettuate, ma è possibile scaricarle interamente, comprendendo l'IVA, ogni anno, invece che scaricare l'IVA e ammortarle in più anni.
Più nello specifico non è possibile scaricare l'IVA neanche di quest'ultimi servizi che concorrono a formare il mio "prodotto". Questo comporta che dovrei tenere il mio preventivo più alto per comprendere anche l'IVA che non scarico. Con la conseguenza che potrei essere meno competitivo rispetto ad un concorrente che non rientra nel regime dei minimi.
La mia proposta sarebbe di mantenere la regola di non scaricare l'IVA per i beni strumentali acquistati o noleggiati in leasing, come attualmente in vigore, ma esonerare quelle categorie di professionisti b2b dal pagare l'IVA dei servizi e noleggi che sono necessari, e che concorrono specificatamente, al completamento di un servizio o prodotto, e che si esauriscono con esso (vorrei evidenziare che questi fornitori lavorerebbero anche per professionisti che non rientrano nel regime dei minimi, e ai quali possono dunque applicare l'IVA).
Questi professionisti poi potrebbero comunque applicare l'IVA come tutti. L'IVA della loro intera prestazione comprenderebbe anche quella di quei servizi usufruiti di cui non hanno dovuto pagare l'IVA invece che scaricarla.
Ma per semplificare loro gli oneri contabili (altrimenti che contribuenti minimi sarebbero?) l'IVA viene trattenuta e versata, insieme all'eventuale ritenuta d'acconto, direttamente dal committente. Consideriamo che stiamo parlando di professionisti che lavorano da soli per ditte di maggiori dimensioni che sicuramente hanno un ufficio contabile.
Vorrei chiedere il vostro parere su quest'idea, potrebbe funzionare ed essere utile, o dal momento che non sono esperto nella materia fiscale, vi sono controindicazioni o ingenuità?
Intanto vi ringrazio per il vostro parere su questa idea, poi in seguito potrei avere anche qualche altra considerazione di natura polemica sul nuovo regime dei minimi 2015, e di cui vorrei nuovamente chiedere il vostro parere.
Evidenzio che non ho ancora la partita IVA, aspettavo di farla il prossimo anno, però adesso non so se approfittare del vecchio regime (quello del 5%) valido fino a fine anno.
Avevo scritto a Matteo Renzi, chiedendogli di estendere la proroga dei cinque anni anche ai maggiori di 60 anni, come già avveniva per i minori di 35, e ha fatto il pasticcio che ha fatto. Vorrei essere sicuro prima di scrivergli un'altra volta.
Un cordiale saluto
vorrei rivolgermi a questo forum per chiedere un parere su una mia idea riguardo al regime dei minimi.
La mia idea si applicherebbe solo a quella fascia di professionisti che svolgono un'attività di servizio alle imprese e che quindi si trovano ad avere come committenti solo imprese con partita IVA.
Per questa categoria di professionisti è impossibile o almeno molto improbabile poter evadere le imposte, perché avendo una tipologia di clientela che ha la possibilità di scaricare le spese, sempre verrà richiesta una fattura per ogni pagamento benché minimo.
Inizio col fare l'esempio della mia attività. Lavoro nel settore della comunicazione visiva, categoria della quale fanno parte tanti piccoli professionisti che svolgono attività di grafica per la stampa, grafica 3d, video producer, webmaster, copywriter ecc.
Nel mio caso quindi ho bisogno di beni strumentali come il computer, o poi eventualmente altra attrezzatura come fotocamere, stampanti ecc., tutti beni che mi servono per svolgere complessivamente la mia attività e che posso acquistare o anche noleggiare in leasing.
Poi, dal momento che la mia attività principale è quella di video producer devo sostenere delle spese di servizi come diritti musicali, speakeraggi, traduzioni, e poi eventualmente attrezzature come fotocamere o videocamere, luci per illuminare il set di ripresa presso l'azienda, attrezzature che, per ragioni di disponibilità economica, potrei preferire noleggiare, e che mi servono per completare quello che è quel singolo e unico "prodotto" e che si esauriscono con esso.
Vorrei fare l'esempio del martello, e del legno che serve ad un falegname per produrre un tavolo su committenza.
In base all'attuale regime dei minimi non è possibile scaricare l'IVA delle spese effettuate, ma è possibile scaricarle interamente, comprendendo l'IVA, ogni anno, invece che scaricare l'IVA e ammortarle in più anni.
Più nello specifico non è possibile scaricare l'IVA neanche di quest'ultimi servizi che concorrono a formare il mio "prodotto". Questo comporta che dovrei tenere il mio preventivo più alto per comprendere anche l'IVA che non scarico. Con la conseguenza che potrei essere meno competitivo rispetto ad un concorrente che non rientra nel regime dei minimi.
La mia proposta sarebbe di mantenere la regola di non scaricare l'IVA per i beni strumentali acquistati o noleggiati in leasing, come attualmente in vigore, ma esonerare quelle categorie di professionisti b2b dal pagare l'IVA dei servizi e noleggi che sono necessari, e che concorrono specificatamente, al completamento di un servizio o prodotto, e che si esauriscono con esso (vorrei evidenziare che questi fornitori lavorerebbero anche per professionisti che non rientrano nel regime dei minimi, e ai quali possono dunque applicare l'IVA).
Questi professionisti poi potrebbero comunque applicare l'IVA come tutti. L'IVA della loro intera prestazione comprenderebbe anche quella di quei servizi usufruiti di cui non hanno dovuto pagare l'IVA invece che scaricarla.
Ma per semplificare loro gli oneri contabili (altrimenti che contribuenti minimi sarebbero?) l'IVA viene trattenuta e versata, insieme all'eventuale ritenuta d'acconto, direttamente dal committente. Consideriamo che stiamo parlando di professionisti che lavorano da soli per ditte di maggiori dimensioni che sicuramente hanno un ufficio contabile.
Vorrei chiedere il vostro parere su quest'idea, potrebbe funzionare ed essere utile, o dal momento che non sono esperto nella materia fiscale, vi sono controindicazioni o ingenuità?
Intanto vi ringrazio per il vostro parere su questa idea, poi in seguito potrei avere anche qualche altra considerazione di natura polemica sul nuovo regime dei minimi 2015, e di cui vorrei nuovamente chiedere il vostro parere.
Evidenzio che non ho ancora la partita IVA, aspettavo di farla il prossimo anno, però adesso non so se approfittare del vecchio regime (quello del 5%) valido fino a fine anno.
Avevo scritto a Matteo Renzi, chiedendogli di estendere la proroga dei cinque anni anche ai maggiori di 60 anni, come già avveniva per i minori di 35, e ha fatto il pasticcio che ha fatto. Vorrei essere sicuro prima di scrivergli un'altra volta.
Un cordiale saluto