News Pubblicata il 25/09/2015

Cessioni d'azienda: accertamento oltre il valore di mercato

La nuova disposizione si applica anche al contenzioso già avviato



L'art. 5 del D.lgs. 147/2015 afferma che l'accertamento, ai fini delle imposte sui redditi e dell'Irap, di un maggior corrispettivo delle cessioni di immobili e aziende, non può fondarsi solo sul valore di mercato (diversamente da quanto avviene per l'imposta di registro). E' necessario, quindi, che l'accertamento sia fondato anche su elementi ulteriori rispetto al valore di mercato. Nel caso degli immobili, questa disposizione conferma il prevalente orientamento della giurisprudenza di legittimità, che aveva considerata legittima la rettifica dei corrispettivi dichiarati in presenza di ulteriori elementi, quali ad esempio: le tariffe di vendita pubblicizzate, le differenze tra i prezzi praticati per analoghe tipologie di immobili, l'insufficienza del corrispettivo a garantire un utile adeguato, il confronto tra prezzi indicati nei contratti preliminarei e quelli dei rogiti, le dichiarazioni degli acquirenti. La nuova diposizione ha maggiore effetto, invece, per le cessioni di aziende. Per quest'ultime, infatti, si era consolidata una posizione della Cassazione secondo cui erano legittime le rettifiche delle plusvalenze, operate esclusivamente sulla base del valore definito ai fini dell'imposta di registro. Ora gli uffici dell'Agenzia delle Entrate dovranno cercare altri elementi idonei a confermare la loro presunzione, pena l'invalidità dell'accertamento.

Fonte: Il Sole 24 Ore



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