News Pubblicata il 04/12/2007

Il Fisco può usare i conti senza “provare” l’impresa

Emersione di attività nascoste



La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23690 del 15 Novembre, ha stabilito che l’uso dei dati acquisiti negli accertamenti bancari non è subordinato alla prova che il contribuente eserciti attività di impresa. Piuttosto i movimenti e le scritture dei conti correnti possono far emergere una attività occulta (di lavoro autonomo o di impresa) e servono a quantificare il reddito non dichiarato, anche se il conto ha un saldo negativo. Secondo i giudici di merito di primo e secondo grado l’accertamento era invece infondato perché basato su movimenti bancari con saldo negativo.

Fonte: Il Sole 24 Ore



TAG: Accertamento e controlli