Domanda e Risposta Pubblicata il 08/11/2010

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Come si definiscono i costi di impianto e di ampliamento?

La definizione dei costi di impianto e di ampliamento secondo il principio contabile OIC 24



 Il principio contabile OIC n. 24 definisce con la locuzione costi di impianto ed ampliamento i costi sostenuti in modo non ricorrente dall’azienda in precisi e caratteristici momenti della vita dell'impresa, quali la fase pre-operativa o quella di accrescimento della capacità operativa esistente.
I costi di impianto sono sostenuti in fase di costruzione dalla società o dall’azienda, tra i quali:
• costi inerenti l’atto costitutivo e relativi oneri tributari (spese notarili, imposta di registro, tasse di iscrizione degli atti nel Registro delle imprese, etc.);
• consulenze inerenti la redazione dell’atto costitutivo (onorari dei consulenti);
• spese per l’ideazione della struttura aziendale iniziale e per la realizzazione operativa della stessa.
Tra i costi di ampliamento, invece, si annoverano quelli incorsi per ampliare o sviluppare la struttura societaria o per incrementare la capacità operativa dell’azienda, comprendendo i costi per:
• l’aumento del capitale sociale;
• consulenze legali per operazioni notarili per fusioni, conferimenti, trasformazioni;
• studi preparativi;
• l’avvio di un nuovo processo produttivo;
• rendere operativo un nuovo ramo d’azienda;
• l’espansione effettiva dell’attività in direzioni precedentemente non perseguite.


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