Speciale Pubblicato il 04/07/2023

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Gestire l’eredità: successione ereditaria, testamento, fiscalità

di Redazione Fisco e Tasse

Cosa si intende per dichiarazione di successione? Quali sono gli effetti della dichiarazione di successione nei rapporti coi terzi?



La successione ereditaria è un argomento complesso, con radici nel diritto romano e con un’applicazione pratica quotidiana.

La materia in oggetto è tanto specialistica quanto comune: l’eredità è un tema che tocca potenzialmente tutti noi, ma solo pochi hanno gli strumenti adatti a gestire operazioni che non si riflettono solo sul piano patrimoniale, ma anche (e soprattutto) sul piano emotivo e relazionale.

Il professionista è dunque chiamato a gestire le pratiche successorie consapevole di questi limiti.

L’ebook Gestire l’eredità è un’introduzione a quello che l’autore definisce “sistema di diritto successorio”, particolarmente complesso sotto il profilo legislativo e pragmatico.

Nel primo capitolo viene trattata la successione mortis causa ed i soggetti dell’eredità. Si accennerà a cos’è la successione ereditaria, chi interessa e chi ne è escluso. In particolare, si comprende chi eredita che cosa ed in che misura.

Il secondo capitolo è focalizzato sul testamento quale strumento principale per la successione ereditaria diversa dalle regole del Codice civile: cos’è un testamento (e cosa non è), qual è il suo contenuto minimo e cosa può prevedere al suo interno, quali sono gli errori più comuni visti nella pratica e come (o perché) impugnarlo.

Nel terzo capitolo sì affronta il tema dell’apertura della successioneossia: che cosa succede dopo la morte del de cuius. 

Il quarto capitolo è un breve excursus sugli aspetti fiscali della successione sempre nell’ottica pratica di chi deve gestire l’eredità come tecnico del diritto.

L’autore è l’avv. Giovanni Turina

Segue un breve estratto dell'e-book utile per comprendere cosa si intende per dichiarazione di successione e le conseguenze di questa per quanto attiene i nuovi rapporti degli eredi coi terzi.

Per approfondire si consiglia l'e-book: Gestire l'eredità

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La dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è lo strumento per mezzo del quale lo Stato può provvedere alla determinazione dell’imposta di successione gravante sugli eredi o, più in generale, sui soggetti obbligati a saldarla (nei casi e limiti già spiegati).

Ha ulteriori effetti, più incisivi e diretti per l’erede, che vedremo a breve.

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dall’apertura della successione, tranne in questi casi:

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Gli effetti della dichiarazione di successione nei rapporti coi terzi

La dichiarazione di successione ha un notevole impatto per gli eredi: non solo per quanto attiene gli obblighi tributari, ma anche per quanto attiene i loro nuovi rapporti coi terzi.

Facciamo un esempio: Tizio muore, lascia tre figli e la moglie. Tizio, ovviamente, aveva un conto corrente dove erano depositati i propri risparmi. Alla sua morte, gli eredi ne danno comunicazione alla banca, che congela il rapporto contrattuale (il conto corrente) immediatamente (com’è d’obbligo).

Passato qualche tempo, gli eredi decidono di dividersi la giacenza del conto corrente: tuttavia, il personale della filiale gli riferisce che questo non può essere fatto fintantoché non viene loro presentata la prova dell’avvenuto inoltro della dichiarazione di successione.

Facciamo un altro esempio: Tizio, sempre lui, aveva una bella casa sul lago di Garda. Gli eredi sono intenzionati a venderla, tant’è vero che hanno già conferito incarico ad un mediatore immobiliare per rinvenire un qualche possibile acquirente. Passata qualche settimana, effettivamente qualcuno si è mostrato interessato: viene firmato il preliminare di compravendita, e si affida l’incarico ad un notaio.

La sorpresa è presto detta: il notaio, infatti, riferisce al promissario acquirente che l’abitazione dei suoi desideri non può essere, al momento, oggetto di alienazione. Questo, quantomeno, fintantoché gli eredi non presenteranno la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate.

Qual è la base normativa di tutto questo? L’art. 48 TUS.

Le casistiche trattate dalla norma sono molteplici:

Questo vale anche se è decorso inutilmente il termine per l’accertamento, da parte dell’Agenzia delle Entrate, dell’omessa dichiarazione.

Ciò, in pratica, significa che se Tizio è deceduto nel 2001 ed i suoi figli, unici eredi, hanno mancato di inoltrare all’AdE la dichiarazione di successione in sua morte, gli stessi figli se nel 2023 intendono vendere l’immobile del padre non possono farlo, se non previo inoltro della dichiarazione di successione e conseguente pagamento degli ulteriori aggravi di legge (sanzioni, interessi, etc.).

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Gestire l'eredità: indice

1. La successione mortis causa ed i soggetti dell’eredità
1.1 La successione a causa di morte nei suoi profili essenziali
1.1.1 Cos’è la successione mortis causa. L’erede ed il legatario
1.1.1.1 Definizione di successione mortis causa
1.1.1.2 Il legatario. Il legato
1.1.2 L’apertura della successione: quando e dove si apre la successione ereditaria
1.1.3 Vocazione e delazione ereditaria. La chiamata alla successione ereditaria
1.2 Soggetti dell’eredità
1.2.1 Il coniuge, il coniuge separato ed il coniuge divorziato
1.2.2 La parte unita civilmente
1.2.3 Il convivente
1.2.4 I figli. L’istituto della rappresentazione successoria (art. 467 c.c.)
1.2.5 Gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni..)
1.2.6 Fratelli e sorelle
1.2.7 Gli altri parenti. La successione in favore dello Stato italiano
2. Il testamento
2.1 Il testamento
2.1.1 Cenni generali
2.1.2 Le diverse forme di testamento. Introduzione generale
2.2 Il testamento olografo (approfondimento)
2.2.1 Contenuto essenziale del testamento olografo
2.2.2 Patti successori
2.2.3 Le forme vietate di testamento olografo
2.2.4 Soggetti che non possono ereditare. L’indegnità a succedere
2.2.5 Soggetti che non possono ereditare. Ulteriore casistica
2.3 Il contenuto del testamento olografo
2.3.1 Contenuto del testamento olografo
2.3.2 Disposizioni patrimoniali
2.3.3 Disposizioni non patrimoniali
2.4 La revoca del testamento
2.4.1 La revoca espressa del testamento
3. L’apertura della successione
3.1 La morte secondo la normativa vigente
3.2 Rapporti pendenti e beni trasmissibili a causa di morte
3.2.1 Beni e diritti che si trasmettono
3.2.2 Beni e diritti che non si trasmettono
3.2.3 Rapporti pendenti del defunto
3.3 Il testamento dopo la morte del testatore
3.3.1 Come sapere se c’è un testamento
3.3.2 Il testamento: diritti e doveri di chi ne ha il possesso
3.3.3 Esecuzione del testamento
3.3.4 Vizi del testamento
3.4 Il chiamato all’eredità dopo la pubblicazione del testamento
3.4.1 L’acquisto dell’eredità. Cenni introduttivi. L’accettazione espressa
3.4.2 L’acquisto dell’eredità. L’inventario ed i suoi effetti
3.4.3 L’accettazione tacita dell’eredità
3.4.4 La rinuncia all’eredità
3.5 La gestione della massa ereditaria da parte del chiamato all’eredità
3.6 Il curatore dell’eredità. L’eredità giacente
4. Cenni di fiscalità della successione mortis causa
4.1 Imposta di successione
4.1.1 Chi è soggetto ad imposta di successione, e quando
4.1.2 La base imponibile. L’attivo ereditario
4.1.3 Il passivo ereditario
4.2 Il calcolo dell’imposta di successione
4.2.1 i soggetti all’imposta di successione
4.2.2 La franchigia
4.2.3 Le aliquote
4.3 La dichiarazione di successione
4.3.1 Gli effetti della dichiarazione di successione nei rapporti coi terzi
4.3.2 Gli adempimenti fiscali conseguenti alla liquidazione della dichiarazione di successione
4.3.3 Casistiche in caso di accertamento e riscossione dell’imposta di successione
4.4 La gestione dei beni immobili dopo l’avvenuta presentazione della dichiarazione di successione

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