Speciale Pubblicato il 31/08/2013

Fuori Imu dentro Service Tax: quattro mesi per rivoluzionare il fisco del mattone

di Daniele Passeri - giornalista

Si fa presto a dire addio Imu. Per due rate della vituperata imposta sulla casa confinate in soffitta, si profila un quarto trimestre 2013 che promette di ridefinire completamente la tassazione sugli immobili.



La roadmap sul calendario è già tracciata nella sequenza di snodi innescata dal decreto approvato mercoledì scorso in consiglio dei ministri. Partiamo dal dato più sensibile ad altezza portafogli: non abbiamo pagato giugno (la copertura c’è, di due miliardi), allo stesso modo non pagheremo la tranche di dicembre dell’Imu. Il decreto che entra ufficialmente in vigore oggi 31 agosto, salva gli italiani dalla rischiosa ipotesi avvistata dal legislatore lo scorso 21 maggio: col primo intervento urgente di sospensione della prima rata sulla casa fu prevista una clausola di salvaguardia che imponeva di ritornare al passato (e versare entro settembre) qualora fosse naufragato il nuovo decreto. L’esenzione, comunque, non riguarderà gli immobili classificati in catasto come signorili (A/1) e le ville (A/8) che in Italia sono circa 70mila.

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