Speciale Pubblicato il 24/05/2013

Il beneficio della sospensione dei pignoramenti e le voci di entrata nel conto corrente

Con una delle ultime iniziative di Equitalia, datata 23 Aprile 2013, si è inteso porre un freno ai pignoramenti sui conti correnti bancari e postali dei contribuenti debitori, contenenti gli accrediti dei redditi da lavoro dipendente e da pensione per importi mensili inferiori ad € 5.000,00.



Tale iniziativa, come specificato da Equitalia, resta in attesa di nuovi e prossimi interventi del legislatore, volti a disciplinare l’azione esecutiva sui debiti tributari. Se da un lato, tale beneficio ha la finalità di tutelare le fasce della popolazione più deboli, dall’altro gli interrogativi e le criticità restano aperti.
In via preliminare, occorre osservare che si tratta solo di una “sospensione” delle procedure di pignoramento sugli stipendi e pensioni. Il beneficio concerne i debiti di natura statale iscritti a ruolo e che sono affidati ad Equitalia per la riscossione. La sospensione interverrà sui pignoramenti da eseguirsi sui conti correnti bancari e postali e non dovrebbe riguardare quelli “presso terzi”.
I contribuenti che percepiscono redditi da lavoro dipendente e di pensione fino ad un importo mensile di € 5.000,00 non subiranno il pignoramento del denaro complessivo depositato sul conto corrente. Viceversa, le procedure esecutive...

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