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Imballaggi e adempimenti: Applicazione pratica della disciplina CONAI per professionisti e imprese;
eBook in pdf di 271 pagine.
Finalità di questa prima edizione del manuale è quella di dare un supporto pratico e il più possibile esaustivo a professionisti e imprese, per l’applicazione della normativa CONAI che riveste un ruolo sempre più importante nelle dinamiche delle problematiche ambientali relative ai rifiuti da imballaggi e che, adeguandosi ai tempi, risulta non sempre di agevole comprensione.
Il manuale, oltre che seguire un ordine logico su cosa prevede la normativa, offre spunti pratici per la sua applicazione e tratti dall’esperienza professionale diretta dell’autore nell’affrontare le numerose casistiche da revisionare e certificare.
Sintesi
Tecniche di valutazione interna per l’applicazione della normativa
L’approccio del revisore
Cosa fare
Verifica dei presupposti per l’adesione al CONAI
Inquadramento dell’attività
Verifica degli adempimenti previsti
1. Introduzione
1.1 Finalità del manuale
1.2 Cosa è il CONAI – consorzio nazionale imballaggi
1.3 Campo di applicazione della normativa
1.4 Chi deve aderire
1.5 Come avviene l’adesione
1.6 Il contributo ambientale CONAI
2. Chi deve aderire al sistema CONAI
2.1 produttori di imballaggi: casistiche e relativi adempimenti
2.1.1 Produttore di imballaggi vuoti
2.1.2 Importatore che rivende gli imballaggi vuoti
2.1.3 Produttore di materie prime destinate a imballaggi
2.1.4 Importatore di materie prime destinate a imballaggi
2.1.5 Produttore, trasformatore di semilavorati destinati a imballaggi
2.1.6 Importatore di semilavorati destinati a imballaggi
2.2 Utilizzatori di imballaggi: casistiche e relativi adempimenti
2.2.1 Acquirente riempitore di imballaggi vuoti
2.2.2 Importatore di imballi pieni
2.2.3 Autoproduttore
2.2.4 Commerciante di imballi pieni
2.2.5 Commerciante di imballi vuoti
2.3 Soggetti esclusi
2.4 Imprese estere
3. Adesione al CONAI – consorzio nazionale imballaggi
3.1 Aziende neo costituite o che iniziano attività relative agli imballaggi
3.2 Come aderire, obblighi e diritti del consorziato
3.2.1 Come si calcola la quota di adesione
3.2.2 Categoria di iscrizione e determinazione della quota variabile
3.2.3 Obblighi e diritti dei consorziati
3.2.4 Variazione della quota di adesione
3.2.5 Variazione della categoria di appartenenza e altri dati
3.2.6 Recesso del consorziato
3.3 Consorzi di filiera: adesione e alternative
3.3.1 Chi deve aderire ai Consorzi di Filiera
3.3.2 Chi può non aderire ai Consorzi di Filiera
4. Il contributo ambientale CONAI (definito anche C.A.C.)
4.1 Applicazione del contributo ambientale CONAI: la “prima cessione”
4.1.1 Cessione di imballaggi vuoti da Produttore/Importatore/Commerciante di imballaggi vuoti a utilizzatore
4.1.2 Cessione di imballaggi vuoti da Produttore/Importatore/Commerciante di imballaggi vuoti ad altro Produttore/Commerciante di imballaggi vuoti. Quando si verifica la “prima cessione”
4.1.3 Cessione di materie prime/semilavorati da Produttore/Importatore/ Commerciante di imballaggi vuoti a utilizzatore autoproduttore
4.1.4 Importatori di merce imballata
4.1.5 Imballaggi usati/rigenerati/re-immessi al consumo
4.2 Come va indicato in fattura il contributo ambientale e aspetti fiscali
4.2.1 Produttori/commercianti di imballaggi vuoti
4.2.2 Produttore/ Commerciante di materie prime/semilavorati che cede a utilizzatore autoproduttore
4.2.3 Utilizzatori di imballaggi e importatori di merce imballata
4.2.4 Esenzioni dal Contributo Ambientale chiesti dal cliente
4.3 Le tipologie di dichiarazione periodica del contributo ambientale
4.3.1 Con quale periodicità si dichiara il Contributo Ambientale
4.3.2 Quali sono le dichiarazioni periodiche del Contributo Ambientale
4.3.3 Come inviare le dichiarazioni e con quali tempistiche
4.3.4 Anni di conservazione della documentazione
5. Le importazioni (acquisti CEE ed EXTRA CEE)
5.1 Le dichiarazioni per le attività di import
5.1.1 Quando l’importazione viene considerata per la compilazione della dichiarazione
5.1.2 Compilazione del modello 6.2
5.1.3 Compilazione del modello 6.2 con la Procedura ordinaria
5.1.4 Compilazione del modello 6.2 con la Procedura semplificata
5.1.5 Riepilogo degli adempimenti per l’importatore
5.2 La periodicità delle dichiarazioni modello 6.2 – procedura ordinaria
5.3 La periodicità delle dichiarazioni modello 6.2 – procedura semplificata
6. Come si versa il contributo ambientale CONAI
6.1 Emissione delle fatture
6.2 Come rettificare le dichiarazioni (di conseguenza le fatture)
7. Le esportazioni (Vendite in Paesi Cee e Extra Cee)
7.1 Procedura “ex ante” modello 6.5
7.2 Procedura “ex post” modello 6.6
7.3 Procedura di compensazione import/export modello 6.10
8. Casi particolari di esenzione e di applicazione del contributo ambientale CONAI
8.1 Casi particolari relativi alla tipologia dell’imballaggio
8.1.1 Imballaggi primari a diretto contatto con dispositivi medici
8.1.2 Imballaggi primari a diretto contatto con principi attivi
8.1.3 Etichette in Carta, Plastica e Alluminio
8.1.4 Imballaggi in sughero
8.1.5 Fogli in alluminio/Pellicole alimentari
8.1.6 Stoviglie monouso (piatti e bicchieri)
8.1.7 Nastri adesivi e carte gommate in Carta e Plastica
8.1.8 Contenitori di vario tipo per gas, sia ricaricabili che non
8.1.9 Valvole per bombole e generatori aerosol
8.1.10 Erogatori meccanici
8.1.11 Cisternette multimateriali, Fusti in Acciaio e Plastica rigenerati e re-immessi al consumo sul territorio nazionale
8.1.12 Imballaggi trasferiti a titolo non traslativo della proprietà nell’ambito di particolari circuiti
8.1.13 Imballaggi riutilizzabili impiegati nell’ambito di un ciclo produttivo o rete commerciale
8.1.14 Pallet in legno re-immessi al consumo e pallet di nuova produzione concepiti per un riutilizzo pluriennale
8.1.15 Rotoli, tubi, cilindri sui quali viene avvolto materiale flessibile
8.1.16 Capsule svuotabili per sistemi erogatori e bevande
8.1.17 Procedura semplificata di applicazione del Contributo Ambientale per le aziende che gestiscono articoli che sono classificati imballaggi/non imballaggi: vasi per fiori, grucce per indumenti, capsule per sistemi erogatori e bevande, pizzi per torte, etc. (menzionati nell’ Allegato E del D. Lgs. 152/2006
8.1.18 Conchiglie-contenitori di deodoranti per lavastoviglie e profumatori per ambiente
8.1.19 Espositori di merci
8.1.20 Filo cotto nero per imballaggi
8.1.21 Imballaggi di piccole dimensioni
8.1.22 Nastri maniglia per fardellaggio
8.1.23 Sfridi da autoproduzione di imballaggi
8.1.24 Vasi in plastica per fiori/piante che rappresentano imballaggi
8.2 Casi particolari relativi all’attività svolta
8.2.1 Piccoli commercianti
8.2.2 Produttori che commercializzano, a completamento gamma, altri materiali rispetto ai materiali degli imballaggi prodotti
8.2.3 Trasformatori che effettuano piccole lavorazioni sugli imballaggi finiti commercializzati e senza aggiungere altro materiale che aumenta il peso
8.3 Casi particolari relativi al settore merceologico
8.3.1 Settore Ortofrutticolo
8.3.2 Settore Ceramico
8.3.3 Distribuzione
9. Controlli e sanzioni
9.1 Controlli
9.2 Sanzioni
9.2.1 Sanzioni per la mancata adesione
9.2.2 Sanzioni relative all’applicazione e alla dichiarazione del Contributo Ambientale
10. Autodenuncia
10.1 Nuova procedura di regolarizzazione
11. Schemi esemplificativi per il calcolo e la dichiarazione del contributo ambientale
11.1 Calcolo con la procedura ordinaria
11.2 Calcolo con la procedura semplificata
11.3 Periodicità delle dichiarazioni in procedura ordinaria e semplificata
11.4 Soglie di esenzione e quantitativi, dal 2013 per la procedura ordinaria
11.5 Scadenze dichiarazioni periodiche
12. Modulistica
12.1 Domanda di adesione on line
12.1.1 Istruzioni per la compilazione
12.2 Dichiarazione di variazione dati
12.2.1 Istruzioni per la compilazione
12.3 Variazione per operazioni societarie
12.3.1 Istruzioni per la compilazione
12.4 Richiesta di recesso
12.4.1 Istruzioni per la compilazione
12.5 Modello di delega del voto
12.5.1 Istruzioni per la compilazione
12.6 Scheda anagrafica per imprese agricole non iscritte
12.5.1 Finalità della scheda di adesione
13. Servizi di dichiarazione online
14. Dichiarazioni relative al contributo ambientale
14.1 Modello 6.1 (Cessioni di imballaggi vuoti a utilizzatore/importazioni di imballaggi vuoti da parte dell’utilizzatore, in Acciaio, Alluminio, Carta, Legno, Plastica, Plastica biodegradabile compostabile, Vetro) 6.3
14.2 Modello 6.3 (Quantitativi in esenzione)
14.3 Modello 6.2 (Importazioni di imballaggi pieni)
14.4 Scheda cessione tra Produttori/Commercianti di imballaggi vuoti
14.5 Modello 6.10 (Compensazione delle importazioni con le importazioni) 6.3
14.6 Modello 6.14 (Procedura semplificata per etichette)6.3
14.7 Modello 6.17 (Procedura semplificata per imballaggi in sughero)6.3
14.8 Modello 6.20 (Procedura come da Circolare CONAI del 05/04/2012)6.3
15. Richiesta del consorziato per regolarizzare il contributo ambientale
15.1 Modello di autodenuncia
15.2 Adesione alla riduzione degli anni di verifica da 10 a 5 anni
16. Richiesta di esenzione e di rimborso del contributo ambientale
16.1 PROCEDURA “EX ANTE” MODELLO 6.5
16.2 Procedura “ex post” modello 6.6
MICHELE TASCONE – IMBALLAGGI E ADEMPIMENTI
E Book – Collana I PRATICI di Fiscoetasse 14
16.2.1 Richiesta di rimborso per export
16.2.2 Richiesta di rimborso per cessione a clienti in esenzione
16.2.3 Richiesta di rimborso, modello 6.6 BIS, conseguente alla procedura semplificata da modello 6.2
16.2.4 Richiesta di rimborso per modello 6.10
16.2.5 Richiesta di rimborso, dal 2022, per sfridi causati dall’attività di autoproduzione di imballaggi
16.2.6 Richiesta di rimborso per imballaggi primari a diretto contatto con dispositivi medici/principi attivi
17. Le autodichiarazioni da parte del consorziato
17.1 Modello 6.4 - dichiarazione dell’autoproduttore di imballaggi
17.2 Modello 6.5 - ex ante fornitori - bis
17.3 Modello 6.11, 6.11 b e 6.11 c – esenzione per imballaggi riutilizzabili a determinate condizioni
17.4 Modello 6.12 – esenzione per imballaggi primari a diretto contatto con dispositivi medici
17.5 Modello 6.13 – esenzione per imballaggi primari a diretto contatto con principi attivi
17.6 Modello 6.18 – esenzione fogli di alluminio/pellicole per alimenti
17.7 Modello 6.19 – esenzione per stoviglie monouso (piatti e bicchieri)
17.8 Modello 6.21 – esclusione rotoli, tubi, cilindri sui quali viene avvolto materiale flessibile
17.9 Modello 6.22 – dichiarazione di azienda esportatrice netta
17.10 Modello 6.23 – attestato di esenzione per cessione tra produttori/commercianti di imballaggi vuoti
17.11 Modello 6.24 – dichiarazione di piccolo commerciante di imballaggi vuoti
17.12 Modello 6.25 – attribuzione della fascia contributiva per casi particolari
17.13 Modello 6.26 – procedura semplificata per imballaggi/materiali di imballaggio di plastica rientranti in varie fasce contributive
17.14 Comunicazione preventiva per la richiesta di rimborso relativa agli sfridi da attività di autoproduzione di imballaggi
18. Circolari applicative CONAI Circolare applicative CONAI
19. Diversione contributiva imballaggi in plastica
Diversione contributiva imballaggi in plastica
20. Elenco indicativo di cosa è imballaggio
Cosa è imballaggio
21. Elenco indicativo di cosa non è imballaggio
Cosa non è imballaggio
Transfer pricing finanziario: analisi della funzione di tesoreria e del pricing delle principali operazioni finanziarie all’interno dei gruppi multinazionali;
eBook in pdf di 88 pagine
La materia del Transfer Pricing, negli ultimi anni, ha conquistato una rilevanza ed una diffusione tali da aggiudicarsi, senza dubbio, un posto d’onore sul podio dei temi più rilevanti nell’ambito della fiscalità internazionale. La rapida evoluzione e diffusione di tale materia scorre parallelamente ai fenomeni della Globalizzazione e della “Concentrazione Aziendale”, che sembrano ormai aver influenzato e caratterizzato l’economia globale e la struttura delle società e dei gruppi societari.
Con il presente elaborato gli autori analizzano la funzione di tesoreria e del pricing delle principali operazioni finanziarie all’interno dei gruppi multinazionali, con tre utili casi pratici:
1. Transfer Pricing finanziario: orientamento internazionale e sviluppi
1.1 Introduzione
1.2. Le linee guida dell'OCSE e le actions BEPS 4, e 8-10
1.3. Linee guida delle Nazioni Unite
1.4. Considerazioni finali
2. Le funzioni di tesoreria accentrata in un Gruppo Multinazionale
2.1 Introduzione
2.2 Ruolo della tesoreria all'interno delle imprese multinazionali
2.3 Attività di tesoreria e rilevanza fiscale
2.4 Principali modelli e tendenze nei Gruppi Multinazionali
2.5 Funzione di tesoreria e IP
2.6 Considerazioni finali
3. Analisi e classificazione delle operazioni finanziarie infragruppo
3.1 Introduzione
3.2 Natura delle operazioni finanziarie infragruppo
3.3 Delineazione e caratterizzazione
3.4 Principali operazioni finanziarie
3.4.1 Finanziamenti
3.4.1.1 Ammontare
3.4.1.2 Termini, condizioni e merito di credito
3.4.2 Garanzie finanziarie
3.4.2.1 Garanzie incrociate
3.4.3 Cash pooling
3.4.3.1 Physical Cash Pooling
3.4.3.2 Notional Cash Pooling
3.5 Considerazioni finali
4. Il Merito di credito (Credit Rating)
4.1 Introduzione
4.2 Il Credit Rating all’interno del Gruppo Multinazionale
4.2.1 Rating di gruppo e rating di società controllate – Supporto implicito
4.2.2 Credit rating di uno strumento finanziario
4.3 Determinazione dei credit rating
4.3.1 Determinare il credit rating della società interessata
4.3.2 Considerare l’applicazione della c.d. Group Rating Methodology
4.3.3 Considerazioni circa il credit rating delle holding
4.4 Considerazioni finali
5. Metodi di analisi delle principali operazioni finanziarie infragruppo
5.1 Introduzione
5.2 Analisi dei Finanziamenti
5.2.1 Il metodo CUP
5.2.2 Il metodo del costo della raccolta – Cost of Funds
5.2.3 Il metodo Credit Default Swaps
5.2.4 I modelli economici
5.2.5 Le Bank opinions
5.2.6 I Safe Harbours
5.3 Analisi del cash pooling
5.3.1 Remunerazione del cash pool leader
5.3.2 Remunerazione dei partecipanti al cash pooling
5.4 Analisi delle Garanzie
5.4.1 Il metodo CUP
5.4.2 Yield Approach
5.4.3 Cost Approach
5.4.4 Evaluation of Expected Loss Approach
5.4.5 Capital Support Method
6. Casi pratici
6.1 CASO A: analisi di un finanziamento infragruppo
6.1.1 Determinazione del merito di credito del soggetto mutuatario
6.1.2 Determinazione del tasso di interesse applicato su operazioni aventi caratteristiche simili alle operazioni finanziarie infragruppo in analisi
6.1.3 Applicazione di opportuni aggiustamenti di comparabilità in considerazione del caso specifico
6.2 CASO B: Finanziamento infragruppo (Metodo dei CDS)
6.2.1 Determinazione del merito di credito del soggetto mutuatario
6.2.2 Determinazione del tasso di interesse applicato su operazioni aventi caratteristiche simili alle operazioni finanziarie infragruppo in analisi
6.2.3 Applicazione di opportuni aggiustamenti di comparabilità in considerazione del caso specifico
6.3 CASO C: Prestazione di Garanzia infragruppo
6.3.1 Determinazione del credit rating del Gruppo e del soggetto garantito
6.3.2 Individuazione di operazioni finanziarie svolte da soggetti con il medesimo credit rating del Gruppo e del soggetto garantito ed aventi caratteristiche simili alle operazioni finanziarie infragruppo su cui grava la garanzia in esame
6.3.3 Applicazione di opportuni aggiustamenti di comparabilità in considerazione del caso specifico
Indagini finanziarie: breve Guida alla disciplina e agli strumenti di tutela
eBook in pdf di 47 pagine.
Aggiornato con le ultime novità in tema di nuovo processo tributario (L.130/2022) e con l’introduzione dell’intelligenza artificiale a scopo investigativo
Il principale obiettivo del presente lavoro è quello di fornire all’operatore fiscale (professionisti, funzionari pubblici) e studenti, una guida di rapida consultazione afferente la normativa sulle c.d. “indagini finanziarie”.
Viene analizzata in modo analitico la normativa, passando poi ad una verifica delle possibili criticità, sia formali che sostanziali, nella fase di reperimento ed utilizzo delle informazioni bancarie.
Nella seconda parte, si illustrano possibili strategie difensive, analizzando, infine, la recente giurisprudenza, sia di merito che di legittimità, con l’illustrazione delle più interessanti casistiche emerse fino ad oggi.
Alla fine dell’E-book viene allegato un formulario di ricorso con mediazione tributaria.
Il Decreto Lavoro 2023, eBook in pdf di 49 pagine con tutte le novità del D.L. 48/2023.
Tutte le novità dopo la conversione del D.L. 48/2023
Tra i principali argomenti affrontati:
Via libera definitivo alla conversione in legge del Decreto lavoro, con alcune modifiche rispetto al testo del governo.
Tra le novità le ulteriori semplificazioni per i contratti a tempo determinato con durata di 12 mesi che potranno essere sottoscritti senza necessità di causale; la modifica della disciplina del limite quantitativo del ricorso ai contratti di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato in caso di contratto di apprendistato; l'introduzione di un trattamento integrativo speciale del 15% per straordinari e lavoro notturno nel settore turistico, il ritorno della possibilità di acquistare i voucher per lavoro occasionale anche presso i tabaccai, sia in caso di “libretto famiglia” sia per le imprese.
Il provvedimento sul fronte delle politiche sociali contiene l’istituzione dell’Assegno di inclusione, nuovo strumento di sostegno economico alle famiglie con ISEE fino a 9.360 euro destinato a sostituire da gennaio
2024 il Reddito di cittadinanza, con obbligo lavorativo per gli "occupabili".
Nell’ebook l’analisi dettagliata di tutte le novità.
Premessa
1. Il nuovo Assegno sociale
1.1 Beneficiari e redditi – Art. 1-2
1.1.1 Redditi conteggiati e redditi esclusi
1.1.2 Patrimoni, auto e moto
1.1.3 La nuova scala di equivalenza
1.1.4 No all’Assegno per un anno in caso di dimissioni volontarie
1.2 L’importo dell’assegno – Art. 3
1.2.1 Compatibilità con redditi da lavoro dipendente e autonomo
1.2.2 Obbligatorio comunicare le variazioni reddituali e del nucleo
1.3 Richiesta del beneficio e firma del patto – Art. 4
1.3.1 Obbligatorio presentarsi agli appuntamenti presso i servizi sociali
1.3.2 Assegno e carta
2. Piattaforma unica e offerte di lavoro
2.1 Nuova piattaforma integrata – SIISL – Art. 5
2.2 Percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa – Art. 6
2.3 Controlli di Ispettorato del lavoro e Carabinieri sui requisiti per l’Assegno – Art. 7
2.4 Sanzioni e responsabilità penale – Art. 8
2.4.1 Perdita dell’Assegno per chi non segue i percorsi personalizzati
2.4.2 Controlli e responsabilità
2.4.3 Provvedimenti penali di sospensione
2.5 Offerte di lavoro e compatibilità con l’Assegno – Art. 9
2.6 Sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono percettori dell'Assegno– Art. 10
2.6.1 Incentivi alle Agenzie per il lavoro
2.6.2 Incentivi per chi si mette in proprio
2.7 Coordinamento, monitoraggio e valutazione – Art. 11
2.8 Supporto per la formazione e il lavoro – Art. 12
2.9 Reddito di cittadinanza erogato fino a dicembre – Art. 13
3. Rafforzamento delle regole di sicurezza sul lavoro
3.1 Modifiche in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro - Art. 14
3.2 Rafforzamento della programmazione dell’attività ispettiva - Art. 15
3.3 Attività di vigilanza nella Regione siciliana e nelle province autonome di Trento e di Bolzano - Art. 16
3.4 Fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni in occasione delle attività formative - Art. 17
3.4.1 Revisione dei percorsi per le competenze e l’orientamento
3.5 Tutela assicurativa per gli studenti e il personale del sistema nazionale di istruzione e formazione - Art. 18
4. Ulteriori interventi per riqualificazioni professionale e Assegno unico
4.1 Fondo nuove competenze - Art. 19
4.2 Bonus trasporti per tutti coloro che lo hanno richiesto – Art. 20
4.3 Fondo di rotazione per i progetti UE – Art. 21
4.4 Maggiorazione dell’Assegno Unico per i vedovi – Art. 22
4.5 Rimodulate le sanzioni per omesso versamento delle ritenute previdenziali – Art. 23
4.6 Disposizioni urgenti in materia di stralcio dei debiti contributivi – art. 23-bis
5. Contratti a termine, sostegno all’occupazione giovanile e piani di ristrutturazione
5.1 Nuova disciplina del contratto di lavoro a termine – Art. 24
5.2 Nuova modulazione per i contratti di espansione – Art. 25
5.3 Semplificazioni in materia di informazioni e di obblighi di pubblicazione in merito al rapporto di lavoro – Art. 26
5.4 Incentivi all’occupazione giovanile – Art. 27
5.4.1 Domanda e riconoscimento dell’incentivo
5.5. Incentivi per il lavoro delle persone con disabilità – Art. 28
5.6 Proroga smart-working per i lavoratori fragili – Art. 28-bis
5.7 Estensione del parametro della differenza retributiva per i lavoratori degli enti del Terzo settore e delle imprese sociali – Art. 29
5.8 Cassa integrazione in deroga per eccezionali cause di crisi aziendale e riorganizzazione – Art. 30
5.9 Completamento dell'attività di liquidazione di Alitalia – Art. 31
5.10 Rifinanziamento dei centri di assistenza fiscale – Art. 32
5.11 Disposizioni per l'Agenzia Industrie Difesa in settori ad alta intensità tecnologica e di interesse strategico – Art. 33
6. Misure per i trasporti e voucher nel settore turistico
6.1 Modifiche alla disciplina dei contributi per il settore dell’autotrasporto – Art. 34
6.2 Esonero dal versamento del contributo per il funzionamento dell'Autorità di regolazione dei trasporti – Art. 35
6.3 Disposizioni in materia di lavoro marittimo – Art. 36
6.4 Disposizione in materia di orario di lavoro nel settore del trasporto a fune – Art. 36-bis
6.5 Disposizioni per l'applicazione della clausola sociale al personale impiegato in contact center – Art. 36-ter
6.6 Prestazioni occasionali nel settore turistico e termale – Art. 37
6.5 Disposizioni in materia di trattamento giuridico ed economico degli ex lettori di lingua – Art. 38
7. Revisione del cuneo fiscale e welfare aziendale
7.1 Taglio del cuneo fiscale da luglio a dicembre – Art. 39
7.2 Detassazione lavoro notturno e festivo per i dipendenti di strutture turistico-alberghiere – Art. 39-bis
7.3 Misure fiscali per il welfare aziendale – Art. 40
7.4 Rifinanziamento Fondo per la riduzione della pressione fiscale – Art. 41
7.5 Istituzione di un Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori – Art. 42
7.6 Contenimento dei costi per i gettoni di presenza negli enti pubblici– Art. 43
Acquistare immobili all'asta,eBook in pdf di 71 pagine.
Edizione 2023
Nell’ebook il punto sulle novità, una guida passo per passo alla lettura dei bandi d’asta e della documentazione sugli immobili, i costi aggiuntivi da considerare al momento di presentare l’offerta, le procedure per partecipare, e un focus sulle aste notarili per le dimissioni di immobili degli enti pubblici.
In vigore dal 30 giugno le nuove norme in materia di aste degli immobili pignorati.
Il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 di attuazione della legge di riforma del processo civile contiene anche una serie di misure volte a rendere più veloci i termini della procedura.
Viene introdotta la possibilità di vendita diretta da parte del debitore su autorizzazione del giudice; diventa obbligatorio per i delegati effettuare almeno tre tentativi di vendita entro un anno; arriva la liberazione immediata degli immobili occupati senza titolo al momento dell’avviso di vendita. Le nuove disposizioni riguardano solo le procedure avviate dal 30 giugno in poi.
Confermate le modalità per partecipare alle vendite tramite procedura telematica.
Premessa
1. Le aste giudiziarie
1.1. Il procedimento
1.2 L’ordinanza di vendita
1.3 Il custode giudiziario
1.4 La delega alla vendita
1.4.1 La liberazione dell’immobile
1.5 Le novità della riforma
1.5.1 Tre tentativi di vendita in un anno
2. Le variabili da considerare per l’acquisto
2.1. Nessuna garanzia per vizi
2.2 La sanatoria
2.3 I diritti reali
2.3.1. L’usufrutto
2.3.2. Il diritto di abitazione
2.3.3. Le servitù
2.4. Vincoli urbanistici e atti d’obbligo del costruttore
2.5. Le morosità condominiali
2.6. Il Regolamento di condominio
3. Il prezzo e le offerte
3.1. L’offerta minima
3.2 La perizia di stima
3.3 I ribassi
3.4 Aste con incanto e aste senza incanto
3.5 Le modalità di svolgimento delle aste
3.6 La presentazione delle offerte
3.6.1 La procedura passo per passo
3.6.2 Offerta cartacea
3.7 Svolgimento dell’asta
4. I costi
4.1 Le agevolazioni prima casa
4.2 Le imposte dovute
4.3 Le altre somme dovute
4.4 Il mutuo per l’acquisto
5. Le aste per la dimissione degli immobili di enti pubblici
5.1 La rete notarile
5.2 Asta e rilanci
6. Domande & Risposte
Appendice normativa
Lavoratori dipendenti e trasferimento di azienda.
Guida agli adempimenti per la cessione dei contratti di lavoro
eBook in pdf di 40 pagine.
Nell'ebook affronteremo innanzitutto in quali casi operano le tutele normative, partendo dall’individuare il perimetro di operatività del trasferimento d’azienda, salvo poi concentrarci sugli effetti che le operazioni straordinarie hanno nei riguardi dei rapporti di lavoro, in tema ad esempio di contratto collettivo da applicare, crediti da lavoro, contributi e Tfr.
Ci sarà spazio anche per le particolarità previste per il trasferimento delle aziende in crisi e, infine, un occhio di riguardo sulle differenze tra cambio di appalto e tutela ex articolo 2112 Codice civile.
Premessa
1. Cos’è il trasferimento d’azienda?
1.1 Atto di trasferimento
1.2 Ipotesi tipiche di trasferimento
1.3 Quando non ricorre il trasferimento d’azienda?
1.4 Cosa succede per i trasferimenti coattivi?
1.5 Il trasferimento del ramo d’azienda
1.5.1. In quali casi non si può parlare di ramo d’azienda?
1.5.2. Quando dev’essere identificato il ramo d’azienda?
1.5.3. I lavoratori addetti al ramo d’azienda
2. Quali effetti sui rapporti di lavoro?
2.1 Il consenso dei lavoratori ceduti
2.2 Conciliazione in sede sindacale: una deroga al passaggio dei dipendenti
2.3 Quale sorte per i crediti del lavoratore?
2.4 Contributi e TFR
2.4.1 Contributi
2.4.2 TFR
2.5 Quale contratto collettivo applicare?
2.5.1 Sostituzione del contratto collettivo
2.5.2 Cosa succede quando due aziende confluiscono in una terza?
2.5.3 Quale sorte per gli usi aziendali?
2.6 Interruzione del contratto di lavoro
2.6.1 Dimissioni
2.6.2 Licenziamento
2.6.2.1 Esempio di giustificato motivo di licenziamento
2.6.2.2. Licenziamento e comportamento fraudolento dell’azienda
2.6.2.3. Esiste un obbligo di controllo sulle potenzialità imprenditoriali del cessionario?
2.6.2.4. La legittimazione passiva del cessionario
2.7 Diritto di precedenza dei lavoratori trasferiti
2.8 La procedura per il trasferimento d’azienda
2.8.1 Il conteggio dei dipendenti
2.8.2 Come opera il diritto di precedenza
2.8.3 Informazione e consultazione sindacale
2.8.3.1. Il termine di 25 giorni
2.8.3.2. Destinatari dell’informativa
2.8.3.3. Contenuto dell’informativa
2.8.3.4. Esame congiunto
2.8.3.5. Il mancato rispetto della procedura: le conseguenze
2.8.3.6. La condotta antisindacale
2.8.4 Comunicazione ai lavoratori
2.8.5 Comunicazioni obbligatorie
2.9 Trasferimento delle aziende in crisi
2.9.1 Prosecuzione dell’attività aziendale
2.9.1.1 Accordo sindacale
2.9.2 Cessazione dell’attività aziendale
2.9.2.1. Accordo sindacale
3. Trasferimento d’azienda e cambio di appalto. Quale rapporto?
3.1 Gli orientamenti della giurisprudenza
3.2 Il caso dell’appalto con azienda ceduta
Pacchetto 2 eBook in pdf:
Premessa
1. Cenni sul sistema tributario
1.1 Spese ed entrate dell’apparato statale
1.2 Principi costituzionali
1.3 Suddivisione delle entrate tributarie
1.4 Elementi costitutivi del tributo
2. Obblighi dichiarativi
2.1 Dichiarazione tributaria
2.2 Natura giuridica della dichiarazione
2.3 Fedeltà e completezza della dichiarazione
2.4 Il pagamento delle imposte
2.5 La riscossione coattiva
2.6 Irreperibilità del contribuente
3. Natura del fenomeno evasivo
3.1 Il fenomeno dell’evasione fiscale
3.2 Differenza tra evasione ed elusione fiscale
3.3 L’evasione da riscossione
3.4 Differenza tra evasione dichiarativa ed evasione da riscossione
3.5 Le stime dell’evasione fiscale
3.6 Gli illeciti fiscali e i reati tributari
4. Il sistema penale tributario
4.1 Il D.Lgs. n. 74 del 2000
4.2 Il dolo specifico di evasione
4.3 Differenza tra dolo specifico e dolo generico in ambito penale tributario
4.4 Ambito oggettivo e soggettivo del sistema penale tributario
4.5 Il delitto tentato nel sistema penale tributario
5. Nozioni base del sistema penale tributario
5.1 Concetto di “fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”
5.2 Concetto di “elementi attivi o passivi”
5.3 Concetto di “dichiarazione”
5.4 Concetto di “fine di evadere le imposte” e di “fine di consentire a terzi l’evasione”
5.5 Concetto di “imposta evasa” e di “soglie di punibilità"
5.6 Concetto di “operazioni simulate oggettivamente e soggettivamente"
5.7 Concetto di “mezzi fraudolenti”
5.8 Prospetto di sintesi
6. Le novità apportate al sistema penale tributario dal Decreto Fiscale 2020
6.1 Sintesi dell’evoluzione normativa del sistema punitivo tributario
6.2 Relazione governativa
6.3 Sintesi delle novità
7. Novità nei reati dichiarativi
7.1 Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
7.2 Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici
7.3 Dichiarazione infedele
7.4 Omessa dichiarazione 6
8. Novità nei reati in materia di documenti
8.1 Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
8.2 Occultamento o distruzione di documenti contabili
9. Reati tributari non modificati
9.1 Omesso versamento di ritenute dovute o certificate
9.2 Omesso versamento di IVA
9.3 Indebita compensazione
9.4 Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte
9.5 Responsabilità del consulente
10. Applicabilità della confisca per “sproporzione"
10.1 Confisca prevista dall’art. 240-bis del codice penale
10.2 Perimetro applicativo della confisca “allargata”
10.3 Reati tributari colpiti dalla confisca “per sproporzione”
11. Responsabilità amministrativa degli enti in ambito penale tributario
11.1 Il D.Lgs. n. 231/2001
11.2 Operatività del sistema “231”
11.3 Estensione della responsabilità degli enti ai reati tributari
12. Pagamento del debito tributario quale causa di non punibilità
12.1 L’art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000
12.2 Modifiche introdotte dal D.L. n. 124/2019
12.3 Orientamento giurisprudenziale
13. Prescrizione nei reati tributari
13.1 Il termine di prescrizione come causa di estinzione dei reati
13.2 Novità nella prescrizione dei reati tributari
14. Novità introdotte dalla riforma Cartabia
14.1 Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto
14.2 Udienza predibattimentale nei procedimenti a citazione diretta
15. Novità introdotte dal D.L. n. 34/2023 (Decreto bollette)
15.1 Causa speciale di non punibilità per i reati tributari
16. Il sistema sanzionatorio amministrativo
16.1 Architettura normativa di riferimento
16.2 Principi generali
16.3 Cause di non punibilità
16.4 Criteri di determinazione della sanzione
16.5 Il concorso di persone e il c.d. autore mediato
16.6 Il ravvedimento operoso
16.7 Il procedimento di irrogazione
16.8 Decadenza e prescrizione
16.9 Ipoteca e sequestro conservativo
16.10 Impianto sanzionatorio
17. Violazioni agli obblighi dichiarativi
17.1 Omessa presentazione della dichiarazione
17.2 Dichiarazione infedele
17.3 Dichiarazione inesatta e/o incompleta
18. Violazioni agli obblighi relativi alla fatturazione, documentazione e registrazione
18.1 Violazioni agli obblighi di fatturazione e di registrazione di operazioni imponibili
18.2 Violazioni agli obblighi di fatturazione e di registrazione di operazioni non imponibili o esenti
18.3 Violazioni per mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto
18.4 Violazioni agli obblighi di mancata regolarizzazione degli acquisti
19. Violazioni alla contabilità e alla documentazione fiscale
19.1 Omessa tenuta/conservazione di scritture, libri, registri e documenti
19.2 Rifiuto di esibire documenti e registri
20. Violazioni in materia di riscossione
20.1 Omesso, insufficiente o tardivo versamento
20.2 Violazioni in materia di compensazioni
20.3 Versamenti relativi alle ritenute alla fonte
20.4 Incompletezza dei documenti di versamento
21. Tregua fiscale
21.1 Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 153 a 159)
21.2 Regolarizzazione delle irregolarità formali (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 166 a 173)
21.3 Ravvedimento speciale delle violazioni tributarie (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 174 a 178)
21.4 Adesione agevolata e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 179 a 185)
21.5 Definizione agevolata delle controversie tributarie (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 186 a 205)
21.6 Conciliazione agevolata fuori udienza (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 206 a 212)
21.7 Rinuncia agevolata dei giudizi tributari pendenti innanzi alla Corte di cassazione (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 213 a 218)
21.8 Regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate dovute a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, reclamo o mediazione e conciliazione giudiziale (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 219 a 221)
21.9 Stralcio dei debiti fino a euro 1.000 affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 222 a 230)
21.10 Definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 231 a 252)
Appendice normativa
Bibliografia
Premessa
1. I principali bonus edilizi
1.1 Ecobonus
1.2 Bonus facciate
1.3 Superbonus 110%
2. Vantaggi fiscali
2.1 Fruizione diretta della detrazione
2.2 Sconto in fattura
2.3 Cessione del credito
2.4 Piattaforma cessione crediti
3. Principali novità introdotte dalla Legge 11 aprile 2023, n. 38 di conversione, con modificazioni, del Decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11
3.1 Divieto di acquisto dei crediti fiscali derivanti da bonus edilizi da parte della Pubblica Amministrazione
3.2 Divieto di esercitare l’opzione per fruire dello sconto in fattura e della cessione del credito
3.3 Esonero dalla responsabilità solidale per il cessionario
3.4 Compensazione dei crediti d’imposta con i debiti fiscali
4. Quadro generale delle possibili condotte illecite fiscali
4.1 Dolo specifico di evasione
4.2 Concetto di “fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”
4.3 Concetti di “imposta evasa” e di “soglie di punibilità”
4.4 Concetto di “operazioni simulate oggettivamente e soggettivamente”
4.5 Concetto di “mezzi fraudolenti”
4.6 Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
4.7 Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici
4.8 Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
4.9 Indebita compensazione
5. Situazioni patologiche che possono configurare un reato
5.1 Interventi fatturati e non effettuati
5.2 Interventi effettuati e sovraffatturati
5.3 Interventi effettuati da soggetto diverso dall’emittente fattura
5.4 Utilizzo in compensazione di credito non spettante o inesistente
6. Pagamento del debito tributario quale causa di non punibilità
7. Prescrizione nei reati tributari
8. UIF – Fattori di rischio ed elementi sintomatici di possibili operatività illecite
8.1 Comunicazione del 10 novembre 2020
8.2 Comunicazione del 11 febbraio 2021
8.3 Comunicazione del 11 aprile 2022
9. Ulteriori ipotesi di reato configurabili
9.1 Associazione per delinquere
9.2 Truffa e truffa aggravata
9.3 Indebita percezione di erogazioni pubbliche
9.4 Riciclaggio
9.5 Autoriciclaggio
9.6 Abusiva attività finanziaria
10. Misure cautelari reali adottabili
10.1 Sequestro preventivo diretto
10.2 Sequestro preventivo per equivalente
10.3 Sequestro preventivo in capo al terzo estraneo al reato
10.4 Sequestro dei crediti come prodotto del reato e sequestro impeditivo
10.5 Sequestro dei crediti nel cassetto fiscale
11. Misure cautelari personali adottabili
11.1 Misure coercitive
11.2 Misure interdittive
12. Casi pratici
Appendice normativa
Il rischio penale nei Bonus edilizi: disamina delle possibili condotte illecite connesse ai bonus fiscali in materia edilizia con alcuni esempi di casistiche particolari; eBook in pdf di 252 pagine.
Testo aggiornato al Decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, convertito con modificazioni dalla Legge 11 aprile 2023, n. 38.
Panorama sul regime sanzionatorio tributario penale e amministrativo alla luce delle novità introdotte da:
eBook in pdf di 306 pagine.
L’autore si prefigge l’obiettivo di dare al lettore un quadro d’insieme chiaro ed esauriente, del regime sanzionatorio tributario e delle ripercussioni a cui il contribuente può andare incontro in caso vengano poste in essere condotte ritenute dal legislatore contra legem. Nonostante la trattazione parta da un contesto piuttosto teorico, grazie all’ausilio di numerose tabelle esemplificative e all’inserimento di molti casi pratici il lettore viene condotto all’interno delle reali fattispecie delittuose.
Come noto nel nostro ordinamento la violazione di obblighi tributari determina l’irrogazione di sanzioni che a seconda della gravità della violazione commessa, o per meglio dire in forza del maggiore danno che il contribuente ha arrecato o intendeva arrecare alla collettività, possono distinguersi in:
L’impianto sanzionatorio amministrativo si fonda su tre norme in vigore dal 1° aprile 1998, che riguardano:
Con particolare riguardo all’irrogazione delle sanzioni amministrative, nel testo trova ampio spazio il tema della c.d. “tregua fiscale”, ovvero quel pacchetto di misure agevolative a beneficio dei contribuenti introdotte nell’ordinamento fiscale dalla Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di Bilancio 2023).
Passando poi all’impianto sanzionatorio penale, la norma di riferimento per tutte le fattispecie di reato tributario previste in Italia è il D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74.
Sia il sistema sanzionatorio amministrativo che quello penale sono stati rivisitati dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158 ed ulteriori ed importanti modifiche sono state apportate dal Decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 (il D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157).
Difatti, con riferimento ai temi trattati in questo testo, la disciplina penale tributaria è stata oggetto di numerosi cambiamenti. Le modifiche riguardano un tendenziale aumento delle pene delle diverse fattispecie criminose e in taluni casi l’introduzione di soglie di punibilità più basse.
Le novità, però, non si fermano qui.
Di particolare rilievo, infatti, risulta essere l’applicazione ad alcuni reati tributari e solo in previsione di determinati casi specifici della confisca “per sproporzione” o “allargata” (art. 240-bis c.p.), istituto in precedenza previsto e disposto esclusivamente come misura di prevenzione patrimoniale a contrasto della criminalità organizzata di stampo mafioso (pertanto nei casi di estrema gravità quali l’associazione di tipo mafioso, la riduzione in schiavitù, la tratta di esseri umani e così via).
A ciò si aggiunge l’estensione del sistema di responsabilità degli enti previsto dal D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 a determinate ipotesi delittuose previste dal D.Lgs. n. 74/2000, ovverosia alle seguenti fattispecie:
Con il recepimento nell’ordinamento nazionale della direttiva (UE) 2017/1317 (c.d. “direttiva PIF” - direttiva per la protezione degli interessi finanziari) attraverso il D.Lgs. 14 luglio 2020 n. 75, seguito con disposizioni correttive e integrative dal D.Lgs. 4 ottobre 2022, n. 156, il catalogo dei reati tributari presupposto del D.Lgs. n. 231/2001 è stato ampliato comprendendo ora anche le seguenti ipotesi delittuose:
Il decreto attuativo della direttiva PIF ha inoltre modificato l’art. 6 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (ulteriormente corretto ad opera del D.Lgs. 4 ottobre 2022, n. 156), prevedendo l’ipotesi del tentativo nei reati di tipo dichiarativo (articoli nn. 2, 3 e 4 del D.Lgs. n. 74/2000) quando le condotte delittuose:
Nel testo si evidenziano, in aggiunta, alcune novità introdotte dalla c.d. “riforma Cartabia” (D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 sulla riforma del processo penale e disciplina della giustizia riparativa) che hanno impattato su taluni aspetti del sistema penale tributario, ad esempio attraverso le modifiche apportate alla disciplina della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131-bis c.p..
Infine, con la recentissima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 124 del 29 maggio 2023 della Legge 26 maggio 2023, n. 56, che ha convertito (con modificazioni) il D.L. 30 marzo 2023, n. 34 (c.d. “Decreto Bollette”), ha trovato spazio nel sistema penale tributario anche una nuova causa speciale di non punibilità per taluni reati tributari, che si può concretizzare al manifestarsi di una serie di circostanze e condizioni.
Come già espresso nella precedente edizione di questo libro, rimane il convincimento che l’attuale sistema fiscale italiano risulti eccessivamente frammentato e talvolta disomogeneo (il nostro sistema fiscale, come rimarcato da autorevole dottrina, necessita oramai della creazione di testi unici).
Premessa
1. Cenni sul sistema tributario
1.1 Spese ed entrate dell’apparato statale
1.2 Principi costituzionali
1.3 Suddivisione delle entrate tributarie
1.4 Elementi costitutivi del tributo
2. Obblighi dichiarativi
2.1 Dichiarazione tributaria
2.2 Natura giuridica della dichiarazione
2.3 Fedeltà e completezza della dichiarazione
2.4 Il pagamento delle imposte
2.5 La riscossione coattiva
2.6 Irreperibilità del contribuente
3. Natura del fenomeno evasivo
3.1 Il fenomeno dell’evasione fiscale
3.2 Differenza tra evasione ed elusione fiscale
3.3 L’evasione da riscossione
3.4 Differenza tra evasione dichiarativa ed evasione da riscossione
3.5 Le stime dell’evasione fiscale
3.6 Gli illeciti fiscali e i reati tributari
4. Il sistema penale tributario
4.1 Il D.Lgs. n. 74 del 2000
4.2 Il dolo specifico di evasione
4.3 Differenza tra dolo specifico e dolo generico in ambito penale tributario
4.4 Ambito oggettivo e soggettivo del sistema penale tributario
4.5 Il delitto tentato nel sistema penale tributario
5. Nozioni base del sistema penale tributario
5.1 Concetto di “fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”
5.2 Concetto di “elementi attivi o passivi”
5.3 Concetto di “dichiarazione”
5.4 Concetto di “fine di evadere le imposte” e di “fine di consentire a terzi l’evasione”
5.5 Concetto di “imposta evasa” e di “soglie di punibilità"
5.6 Concetto di “operazioni simulate oggettivamente e soggettivamente"
5.7 Concetto di “mezzi fraudolenti”
5.8 Prospetto di sintesi
6. Le novità apportate al sistema penale tributario dal Decreto Fiscale 2020
6.1 Sintesi dell’evoluzione normativa del sistema punitivo tributario
6.2 Relazione governativa
6.3 Sintesi delle novità
7. Novità nei reati dichiarativi
7.1 Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
7.2 Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici
7.3 Dichiarazione infedele
7.4 Omessa dichiarazione 6
8. Novità nei reati in materia di documenti
8.1 Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
8.2 Occultamento o distruzione di documenti contabili
9. Reati tributari non modificati
9.1 Omesso versamento di ritenute dovute o certificate
9.2 Omesso versamento di IVA
9.3 Indebita compensazione
9.4 Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte
9.5 Responsabilità del consulente
10. Applicabilità della confisca per “sproporzione"
10.1 Confisca prevista dall’art. 240-bis del codice penale
10.2 Perimetro applicativo della confisca “allargata”
10.3 Reati tributari colpiti dalla confisca “per sproporzione”
11. Responsabilità amministrativa degli enti in ambito penale tributario
11.1 Il D.Lgs. n. 231/2001
11.2 Operatività del sistema “231”
11.3 Estensione della responsabilità degli enti ai reati tributari
12. Pagamento del debito tributario quale causa di non punibilità
12.1 L’art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000
12.2 Modifiche introdotte dal D.L. n. 124/2019
12.3 Orientamento giurisprudenziale
13. Prescrizione nei reati tributari
13.1 Il termine di prescrizione come causa di estinzione dei reati
13.2 Novità nella prescrizione dei reati tributari
14. Novità introdotte dalla riforma Cartabia
14.1 Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto
14.2 Udienza predibattimentale nei procedimenti a citazione diretta
15. Novità introdotte dal D.L. n. 34/2023 (Decreto bollette)
15.1 Causa speciale di non punibilità per i reati tributari
16. Il sistema sanzionatorio amministrativo
16.1 Architettura normativa di riferimento
16.2 Principi generali
16.3 Cause di non punibilità
16.4 Criteri di determinazione della sanzione
16.5 Il concorso di persone e il c.d. autore mediato
16.6 Il ravvedimento operoso
16.7 Il procedimento di irrogazione
16.8 Decadenza e prescrizione
16.9 Ipoteca e sequestro conservativo
16.10 Impianto sanzionatorio
17. Violazioni agli obblighi dichiarativi
17.1 Omessa presentazione della dichiarazione
17.2 Dichiarazione infedele
17.3 Dichiarazione inesatta e/o incompleta
18. Violazioni agli obblighi relativi alla fatturazione, documentazione e registrazione
18.1 Violazioni agli obblighi di fatturazione e di registrazione di operazioni imponibili
18.2 Violazioni agli obblighi di fatturazione e di registrazione di operazioni non imponibili o esenti
18.3 Violazioni per mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto
18.4 Violazioni agli obblighi di mancata regolarizzazione degli acquisti
19. Violazioni alla contabilità e alla documentazione fiscale
19.1 Omessa tenuta/conservazione di scritture, libri, registri e documenti
19.2 Rifiuto di esibire documenti e registri
20. Violazioni in materia di riscossione
20.1 Omesso, insufficiente o tardivo versamento
20.2 Violazioni in materia di compensazioni
20.3 Versamenti relativi alle ritenute alla fonte
20.4 Incompletezza dei documenti di versamento
21. Tregua fiscale
21.1 Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 153 a 159)
21.2 Regolarizzazione delle irregolarità formali (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 166 a 173)
21.3 Ravvedimento speciale delle violazioni tributarie (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 174 a 178)
21.4 Adesione agevolata e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 179 a 185)
21.5 Definizione agevolata delle controversie tributarie (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 186 a 205)
21.6 Conciliazione agevolata fuori udienza (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 206 a 212)
21.7 Rinuncia agevolata dei giudizi tributari pendenti innanzi alla Corte di cassazione (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 213 a 218)
21.8 Regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate dovute a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, reclamo o mediazione e conciliazione giudiziale (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 219 a 221)
21.9 Stralcio dei debiti fino a euro 1.000 affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 222 a 230)
21.10 Definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 (L. n. 197/2022, art. 1, commi da 231 a 252)
Appendice normativa
Bibliografia
Commercio internazionale e tutela ambientale, dai rifiuti della tecnologia al CBAM; eBook in pdf di 44 pagine.
Il presente lavoro vuole costituire un utile strumento di lettura delle normative e di aiuto per gli operatori economici interessati, auspicando di riuscire a fornire gli strumenti necessari per capire e affrontare i nuovi adempimenti.
In uno scenario globale sempre più complesso, caratterizzato dalla necessaria convivenza delle esigenze dell’economia di mercato con il processo di transizione ecologica, anche il commercio internazionale si trova a dover fare i conti con l’emergenza ambientale.
Sono in costante aumento le norme (sia unionali che nazionali) che prevedono nuovi adempimenti per gli operatori economici e che esprimono un approccio volto a superare il modello “produzione-consumo-smaltimento”, sostituendolo con un sistema in cui il rifiuto, ossia il prodotto di scarto, viene reimmesso in circolo per essere riutilizzato.
Tra i vari obiettivi, per esempio, l’Unione europea si è imposta di raggiungere la riciclabilità di tutti gli imballaggi di plastica entro il 2030.
Anche le apparecchiature elettroniche ed elettriche (AEE) sono state oggetto di numerosi interventi normativi.
L’intento del Legislatore nazionale nei prossimi anni è quello di ottenere il corretto smaltimento di più dell’80% dei prodotti immessi sul mercato, con un incremento del dato attuale fermo al 65%.
Per perseguire tali scopi, nell’ultimo decennio sono state promosse nuove forme di imposizione tributaria indiretta, come la Plastic tax, e sanzioni amministrative indirizzate verso determinate categorie merceologiche, come i prodotti della tecnologia.
Entrambi i fenomeni interessano sensibilmente gli operatori economici che commerciano con l’estero. In particolare, in materia di AEE, in numerose occasioni, le violazioni che danno luogo a sanzioni (anche molto ingenti) si riscontrano nell’ambito dei controlli doganali della merce all’ingresso nel territorio nazionale. Con riferimento alla Plastic tax, invece, la nuova imposta dovrà essere liquidata in sede di dichiarazione doganale e richiederà un adempimento dichiarativo trimestrale da trasmettere all’Agenzia delle dogane.
I ripetuti rinvii dell’entrata in vigore dell’imposta (l’ultimo al 1° gennaio 2024, come da legge di bilancio 2023) non devono lasciare pensare che l’imposta non sarà mai applicata nel nostro ordinamento. La Plastic tax, infatti, prende origine da una direttiva unionale, pertanto, il governo italiano, per evitare una procedura di infrazione da parte dell’Unione europea, dovrà prima o poi decidere quando varare definitivamente la misura, nella forma attuale o con un nuovo corpus normativo.
Ma non finisce qui. Un terremoto è in arrivo nel settore del commercio internazionale.
Durante la redazione del presente testo, infatti, è stato pubblicato il regolamento dell’Unione europea 956/2023, in vigore dal 17 maggio 2023, il quale ha reso ufficiale l’introduzione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), un meccanismo di tassazione alle frontiere delle emissioni di carbonio che mira a colpire le importazioni di prodotti considerati particolarmente inquinanti da un punto di vista energetico e provenienti da Paesi che utilizzano impianti tecnologici caratterizzati da un livello di sostenibilità insufficiente.
La misura rientra all’interno del pacchetto normativo “fit for 55%”, approvato il 18 aprile 2023 e fortemente voluto dall’UE nell’ambito delle nuove politiche programmatiche ambientali.
L’obiettivo finale dell’Unione, ambizioso e foriero di approvazioni ma anche di critiche, è il raggiungimento di precisi obiettivi climatici, nell’ambito del c.d. “Green Deal”, in particolare la riduzione, entro il 2030, dei gas a effetto serra di una percentuale pari al 55% rispetto ai livelli misurati negli anni 90.
È opportuno, di fronte a tali numerose e importantissime novità, chiedersi quali saranno le conseguenze per le imprese che quotidianamente operano nel settore del commercio internazionale.
Introduzione
1. Le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e i RAEE
1.1 Le fonti normative nazionali e unionali
1.2 Obiettivi e principi
1.3 La definizione di AEE
1.4 Le Categorie di AEE
1.5 I rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)
1.6 Il “produttore” di RAEE e loro obblighi
1.7 Il registro dei produttori AEE
1.8 Gli altri obblighi del produttore AEE
1.9 Il centro di coordinamento RAEE
1.10 Il comitato di vigilanza e di controllo e il comitato d’indirizzo
2. Violazioni e accertamenti RAEE
2.1 I concetto di “immissione sul mercato”
2.2 Autorità competenti all’accertamento e sanzioni applicabili
3. Il registro pile
3.1 Fonti
3.2 I requisiti per l’iscrizione al registro pile
3.3 Etichettatura e obblighi di comunicazione
3.4 Violazioni e sanzioni
4. CBAM
4.1 Introduzione. Un nuovo dazio ambientale?
4.2. Il sistema EU ETS
4.3. L’iter legislativo
4.4. Come funzionerà il CBAM
4.5 Il dichiarante autorizzato e il registro
4.6 Il conto CBAM
4.7 Sanzioni
4.8 Prodotti CBAM
4.9 Effetti, critiche e recepimento da parte del settore del commercio internazionale
5. Plastic Tax
5.1 La direttiva UE 2019/904, il recepimento e le proroghe
5.2 I MACSI e il momento impositivo della Plastic Tax
5.3 I soggetti passivi dell’imposta
5.4 La comunicazione preventiva e la dichiarazione
5.5 La Plastic tax come nuovo tributo doganale
6. Riferimenti normativi
Guida pratica in pdf di 100 pagine, su come scrivere un testamento valido e come evitare gli errori più comuni.
Questo testo nasce come strumento introduttivo al diritto successorio e, in particolare, al dato pratico che maggiormente interessa tanto il professionista quanto il suo cliente: come scrivere un testamento olografo.
Secondo le statistiche ufficiali, solamente il 13% degli italiani fa testamento; qualunque sia la ragione di questa ritrosia, è bene comprendere che la pianificazione successoria – qualunque sia il patrimonio del testatore – è uno strumento utile sotto diversi profili. In primo luogo, esso permette di vedere rispettata esattamente la volontà del testatore, senza doversi affidare al comportamento degli eredi o dei professionisti di propria fiducia. In secondo luogo, non importa costi per il testatore. In terzo luogo, limita in modo significativo i contrasti tra eredi. Il contenzioso in tema di eredità è certamente lungo, costoso e soggetto ad una significativa incertezza.
I vantaggi sono certamente maggiori dei possibili costi, in caso si ritenga necessaria l’assistenza di un avvocato oppure di un notaio.
Ciò detto, questo e-book nasce come introduzione, dal taglio pratico, alle vicende testamentarie: dal punto di vista di chi deve fare testamento, e di chi deve interpretarlo o dargli applicazione.
Il testo, qui nella sua terza edizione, è stata profondamente rivisto:
Il primo capitolo è un’introduzione alla successione a causa di morte: chi sono i soggetti chiamati all’eredità quando c’è un testamento, oppure quando questo è assente.
Il secondo capitolo è una sintesi del primo, un prontuario per chi deve rivedere facilmente le nozioni più importanti.
Il terzo capitolo tratta specificamente del testamento: dapprima tratteggiando le sue diverse forme (pubblico, segreto oppure olografo) e, nella seconda parte, dettagliando cosa può contenere e cosa no.
Il quarto capitolo indica gli elementi essenziali del testamento, e rappresenta quali sono gli errori più comuni da evitare. Esso contiene alcune delle clausole più comuni, per chi intende predisporre un testamento.
Il quinto ed ultimo capitolo indica le formalità da rispettare dopo l’apertura della successione: la pubblicazione del testamento, le sue patologie e le modalità di impugnazione.
1. Successione a causa di morte ed i suoi soggetti
1.1 La successione a causa di morte: profili essenziali
1.1.1 Che cos’è la successione mortis causa
1.1.2 L’apertura della successione
1.1.3 La chiamata alla successione
1.1.4 Eredi e legatari
1.2 I soggetti dell’eredità: chi eredita e chi può ereditare
1.2.1 Gli eredi legittimi e gli eredi legittimari
1.2.2 Il coniuge e l’unito/a civilmente
1.2.3 Il coniuge separato
1.2.4 Il coniuge divorziato
1.2.5 Il convivente di fatto
1.2.6 Il figlio. I figli. L’istituto della rappresentazione successoria (art. 467 c.c.)
1.2.7 Gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni, etc..)
1.2.8 Gli altri parenti
1.2.9 Il nascituro concepito. Il nascituro non concepito
1.2.9.1 Il nascituro concepito
1.2.9.2 Il nascituro non concepito
2. Come si divide l’eredità senza testamento, e gli eredi necessari (o “legittimari”)
2.1 Come dividere l’eredità quando non c’è un testamento
2.2 Chi eredita per forza: gli eredi legittimari (o eredi necessari)
2.3 Si può diseredare un legittimario? Ed un erede legittimo?
2.4 Come gestire, in pratica, una successione legittima?
3. Il testamento: nozioni introduttive
3.1 Che cos’è il testamento, ed i suoi caratteri essenziali
3.1.1 Una definizione di testamento. Le disposizioni patrimoniali e non patrimoniali
3.1.2 Approfondimento sulle disposizioni testamentarie non patrimoniali: le disposizioni testamentarie in tema di esequie e sepoltura
3.1.2 Le diverse forme di testamento. Introduzione generale
3.2 Il testamento dal punto di vista del testatore
3.2.1 La capacità di testare ed il carattere unipersonale del testamento: chi può fare testamento?
3.2.2 Le forme vietate di testamento olografo
3.2.3 La revocabilità, l’unilateralità e la non recettizietà del testamento. La sua necessaria formalità
3.3 Il testamento dal punto di vista del soggetto indicato nel testamento
3.3.1 Soggetti che non possono ereditare. L’indegnità a succedere
3.3.2 Soggetti che non possono ereditare. Ulteriore casistica
3.4 Il divieto di patti successori
3.5 La revocazione delle disposizioni testamentarie
3.5.1 La revoca espressa del testamento
3.5.2 La revoca tacita del testamento
3.6 Perché fare testamento?
3.6.1 Chi è sposato (od unito civilmente) senza figli
3.6.2 Chi ha figli e/o coniuge e vuole disporre nello specifico della propria eredità
3.6.3 Chi vuole disporre in favore di società od enti (es. fondazioni od associazioni)
3.6.4 Chi non è sposato e non ha figli
3.6.5 Chi convive
3.7 Le polizze vita come strumento di pianificazione ai fini successori
3.8 Il legato: un approfondimento
3.8.1 Il legato in sostituzione di legittima
3.8.2 Il prelegato ed il sublegato
3.8.3 L’institutio ex re certa
3.9 Gli elementi accidentali del testamento: onere, termine e condizione
3.9.1 La condizione
3.9.2 Il termine
3.9.3 L’onere (o modus)
3.9.4 La sostituzione testamentaria ordinaria e fedecommissaria
3.10 La divisione testamentaria
3.10.1 La divisione fatta dal testatore (art. 734 c.c.)
3.10.2 Le “norme date dal testatore per la divisione”
4. Le diverse forme di testamento
4.1 Il testamento pubblico
4.2 Il testamento segreto
4.3 Il testamento olografo
4.3.1 La chiara volontà di rendere disposizioni testamentarie
4.3.2 La carta testamentaria
4.3.3 L’autografia
4.3.4 La data
4.3.5 la sottoscrizione
4.3.6 La check-list per verificare la correttezza formale di un testamento
4.4 Come NON scrivere un testamento
4.4.1 Gli errori formali più comuni nella redazione di un testamento
4.4.2 Gli errori sostanziali più comuni nella redazione di un testamento
4.5 Fac simile di testamento olografo contenente le disposizioni più comuni
5. La pubblicazione del testamento e la sua impugnazione
5.1 Come sapere se c’è un testamento
5.2 La pubblicazione del testamento olografo e la sua esecuzione
5.2.1 Pubblicazione del testamento
5.2.2 Esecuzione del testamento
5.3 Le patologie del testamento e la sua impugnazione
5.3.1 Il testamento inesistente
5.3.2 Il testamento nullo
5.3.3 Il testamento annullabile
