Guida operativa antiriciclaggio (eBook 2017)

Utile guida per commercialisti ed esperti contabili sulla corretta esecuzione degli adempimenti in materia di antiriciclaggio. pdf di 125 pagine

Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788868054151

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Data: 21/07/2017
Tipologia: E-Book

Dettagli prodotto

Aggiornata al D.lgs. 90/2017 entrato in vigore il 04/07/2017 e che ha recepito la Direttiva 2015/849 (UE) – cd. IV Direttiva antiriciclaggio.

L’attuale sistema normativo finalizzato a contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo è disciplinato dal D.lgs. 231/2007 che annovera, tra i soggetti obbligati, i commercialisti e gli esperti contabili.

Negli ultimi tre anni sono state più di seicento le ispezioni antiriciclaggio effettuate dalla Guardia di Finanza nei confronti dei professionisti, che hanno portato alla contestazione di pesanti sanzioni amministrative e penali non solo per le omesse segnalazioni di operazioni sospette e le scarse comunicazioni sulle infrazioni relative al contante, ma soprattutto per l’inosservanza degli altri obblighi di collaborazione attiva.
Per la categoria dei commercialisti e degli esperti contabili la disciplina antiriciclaggio incide in maniera più penetrante rispetto ad altre tipologie di soggetti quali, ad esempio, avvocati e notai.

Questa guida operativa è stata redatta con lo scopo assistere il professionista nella corretta esecuzione di tutti gli adempimenti normativi indicando in che modo e quando devono essere assolti.
Vengono illustrate le modalità operative previste dalla circolare 83607/12 del Comando Generale della Guardia di Finanza in relazione alle ispezioni, ai poteri e alle autorizzazioni che legittimano le visite ispettive, nonché ai diritti e ai criteri di selezione del professionista da sottoporre a controllo.
Viene trattato il tema dell’utilizzabilità dei dati ai fini fiscali e degli adempimenti del collegio sindacale, con o senza funzioni di revisione legale dei conti istituito presso i soggetti obbligati o le altre società commerciali.

Sono analizzate le violazioni amministrative e penali, l’iter del procedimento amministrativo, gli enti competenti alla constatazione e all’irrogazione delle sanzioni, nonché le procedure per proporre ricorso.

Nell’ultima parte vengono esaminate le fattispecie previste dal reato di autoriciclaggio inserite nell’art. 648-ter 1 del Codice Penale e le disposizioni introdotte dalla Legge di Stabilità 2016.

La presente guida è aggiornata al D.lgs. 25 maggio 2017 n. 90 - entrato in vigore il 4 luglio 2017 - che ha recepito la Direttiva UE 2015/849 (c.d. IV Direttiva antiriciclaggio) apportando sostanziali modifiche al D.lgs. 231/07.

Indice

1. GLI OBBLIGHI ANTIRICICLAGGIO
1.1 L’adeguata verifica della clientela
1.1.1 Quando
1.1.2 Tempistica
1.1.3 Come
1.2 L’identificazione del cliente
1.2.1 Identificazione del cliente persona fisica – come
1.2.2. Identificazione del cliente persona giuridica – come
1.3 Identificazione del titolare effettivo (beneficial owner)
1.3.1 Identificazione del titolare effettivo persona fisica – come
1.3.2 Identificazione del titolare effettivo persona giuridica – come
1.4 Informazioni sullo scopo e sulla natura della prestazione professionale
1.5 Controllo costante del cliente (monitoraggio) – come
1.6 Obbligo di astensione
1.7 La valutazione del rischio
1.7.1 Natura giuridica e caratteristiche del cliente
1.7.2 Prevalente attività svolta ed interessi economici
1.7.3 Comportamento tenuto al momento del compimento dell’operazione o della prestazione professionale
1.7.4 Area geografica di residenza o sede del cliente o della controparte
1.7.5 Tipologia dell’operazione o prestazione professionale posti in essere
1.7.6 Modalità di svolgimento
1.7.7 Ammontare
1.7.8 Frequenza delle operazioni e durata della prestazione
1.7.9 Ragionevolezza dell’operazione/prestazione in rapporto all’attività svolta dal cliente
1.7.10 Area geografica di destinazione del prodotto
1.9 Procedura per la valutazione del rischio
1.10 Adeguata verifica semplificata
1.11 Adeguata verifica rafforzata – requisiti e procedura
1.11.1 Persone politicamente esposte
1.12 Adeguata verifica della clientela da parte di terzi
1.13 Gli obblighi di conservazione
1.13.1 Il fascicolo cliente e la documentazione da conservare
1.14 La segnalazione di operazioni sospette
1.14.1 Sospensione dell’operazione
1.14.2 Tutela della riservatezza e divieto di comunicazione
1.14.3 Deroga all’inoltro della segnalazione
1.14.4 Gli indicatori di anomalia
1.14.5 Indicatori di anomalia connessi al cliente
1.14.6 Indicatori di anomalia connessi alle modalità di esecuzione delle prestazioni professionali
1.14.7 Indicatori di anomalia connessi alle modalità di pagamento dell’operazione
1.14.8 Indicatori di anomalia relativi alla costituzione e all’amministrazione di imprese, società, trust ed enti analoghi
1.14.9 Indicatori di anomalia relativi a beni immobili o mobili registrati
1.14.10 Indicatori di anomalia relativi ad operazioni contabili e finanziarie
1.14.11 Gli schemi di anomalia emanati dall’UIF
1.14.12 L’inoltro della segnalazione
1.14.13 Procedura di registrazione al portale INFOSTAT-UIF
1.14.14 Procedura di inoltro della segnalazione
2.I POTERI, LE AUTORIZZAZIONI E LE METODOLOGIE OPERATIVE DELLA GUARDIA DI FINANZA
2.1 La circolare 83607/12
2.2 Ispezioni e controlli nello studio professionale
2.2.1 La selezione del soggetto da sottoporre a ispezione
2.2.2 L’accesso
2.2.3 Il luogo di esecuzione e la durata dell’intervento
2.2.4 Le annualità sottoposte a controllo
2.2.5 L’attività di ricerca documentale
2.2.6 L’acquisizione dei dati digitali
2.2.7 La conclusione della ricerca documentale
2.3 Le fasi dell’ispezione
2.3.1 L’adeguata verifica della clientela e l’individuazione del titolare effettivo
2.3.2 Monitoraggio del cliente
2.3.3 Conservazione dei dati e delle informazioni
2.3.4 La segnalazione di operazioni sospette
2.3.5 Le comunicazioni delle infrazioni sul contante e sui titoli al portatore
2.4 Il verbale di ispezione e il contraddittorio con il professionista
2.5 La conclusione dell’ispezione
2.6 L’utilizzo ai fini fiscali dei dati antiriciclaggio
3.GLI ADEMPIMENTI DEL COLLEGIO SINDACALE
3.1 Collegio sindacale, con incarico di controllo contabile, istituito presso i destinatari degli obblighi antiriciclaggio
3.2 Collegio sindacale, senza incarico di controllo contabile, istituito presso i destinatari degli obblighi antiriciclaggio
3.3 Collegio sindacale, con incarico di controllo contabile, istituito presso le società o gli enti non destinatari degli obblighi antiriciclaggio
3.4 Collegio sindacale, senza incarico di controllo contabile, istituito presso le società o gli enti non destinatari degli obblighi antiriciclaggio
4. LE VIOLAZIONI PENALI E AMMINISTRATIVE
4.1 Sanzioni penali
4.2 Sanzioni amministrative
5. IL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO E GLI STRUMENTI DI DIFESA
5.1 Autorità preposte alla contestazione
5.2 Enti preposti all’irrogazione della sanzione
5.3 Termine per la contestazione
5.4 Prescrizione della violazione
5.5 Fase istruttoria
5.6 Il pagamento in misura ridotta (oblazione)
6. AUTORICICLAGGIO E LEGGE DI STABILITA’ 2016
6.1 Autoriciclaggio
6.2 La legge di stabilità 2016
6.2.1 Pagamenti delle tasse e pagamenti dovuti per legge
6.2.2 Assegni bancari e postali
6.2.3 Pagamenti a rate
6.2.4 Stipendi del datore di lavoro privato
6.2.5 Stipendi del datore di lavoro pubblico
6.2.6 Pagamenti della Pubblica Amministrazione
6.2.7 Locazione
6.2.8 Cambia valute e money transfer
6.2.9 Donazioni tra partenti o amici
7. Domande e risposte sulle procedure
7.1 Adeguata verifica
7.2 Identificazione cliente
7.3 Identificazione titolare effettivo
7.4 Segnalazione operazioni sospette
7.5 Valutazione del rischio
7.6 Il fascicolo cliente
7.7 Le operazioni in contanti
7.8 Autoriciclaggio
7.9 Procedimento amministrativo sanzionatorio
ALLEGATI
Bibliografia

Isbn: 9788868054151


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