Speciale Pubblicato il 12/09/2016

Tempo di lettura: 3 minuti

Dagli Studi di settore all’indicatore di compliance

di Tossani Dott.ssa Claudia

In arrivo il nuovo indicatore di compliance e abbandono graduale degli studi di settore come strumento di accertamento presuntivo



Il 7 settembre 2016, presso la sede della SOSE spa (Soluzioni per il Sistema Economico spa), si è tenuta una riunione della Commissione degli Esperti per gli studi di settore durante la quale è stato presentato ad Associazioni di Categoria ed Ordini Professionali, il nuovo strumento "indicatore di compliance", quale indicatore del grado di affidabilità delle imprese e professionisti, che consentirà il superamento degli studi di settore e l’abbandono del loro utilizzo come strumento di accertamento presuntivo (Nota del MEF del 07.09.2016).

Il nuovo indicatore di compliance scaturirà da una elaborazione statistico-economica dei dati dichiarati dal contribuente, che varierà da una scala da 1 a 10, indicando il complessivo grado di “affidabilità” del contribuente.

Se il contribuente raggiunge un grado elevato avrà accesso al regime premiale (ex art. 10, commi da 9 a 13, DL n. 201/2011) che ad oggi prevede alcuni benefici quali:

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Le principali novità del nuovo Sistema di Compliance

L’indice sintetico di affidabilità/compliance verrà elaborato sulla base dell’attività economica esercitata in via prevalente, con la previsione di specificità per ogni attività o gruppo di attività.
Riassumiamo le principali novità del nuovo strumento così come esposte da Sose spa:

  1. INDICE SINTETICO DI AFFIDABILITÀ/COMPLIANCE
    Rappresenta il posizionamento di ogni contribuente sulla base di una serie di indicatori significativi (su una scala da 1 a 10)
  2. INDICATORI DI NORMALITA’ ECONOMICA
    Finora utilizzati per la stima dei ricavi/compensi diventano indicatori per il calcolo del livello di affidabilità/compliance
  3. STIMA DI PIU’ BASI IMPONIBILI
    Si stima il valore aggiunto e su questa base i ricavi/compensi e il reddito
  4. DATI PANEL
    Stima del modello di regressione su dati panel (8 anni invece di 1), che contengono più informazioni e producono stime più efficienti e più precise
  5. MODELLI ORGANIZZATIVI (CLUSTER)
    Nuova metodologia di individuazione dei modelli organizzativi con tendenziale riduzione del numero, maggiore stabilità nel tempo e assegnazione più robusta del contribuente al cluster.
  6. UNICA REGRESSIONE
    Non più una regressione per ogni cluster ma un’unica regressione in cui la probabilità di appartenenza ai cluster è una delle variabili esplicative.
  7. NUOVO MODELLO DI STIMA
    Stima del valore aggiunto per addetto con utilizzo di una funzione di produzione di tipo cobb-douglas in forma logaritmica: maggiore interpretabilità economica dei coefficienti stimati (elasticità rispetto al valore aggiunto) e migliore aderenza dei risultati alla realtà economica.
  8. CICLO ECONOMICO
    Il nuovo modello di stima coglie l’andamento ciclico e quindi non è più necessario predisporre ex-post specifici correttivi congiunturali (c.d. «correttivi crisi»).
  9. EFFETTI INDIVIDUALI
    I risultati sono personalizzati per singolo contribuente sulla base degli effetti individuali calcolati con il nuovo modello di stima
  10. SEMPLIFICAZIONE DEL MODELLO DATI
    Riduzione delle informazioni presenti nel modello dati con conseguente semplificazione degli adempimenti per imprese e professionisti.

Al singolo contribuente saranno comunicati, attraverso l’Agenzia delle Entrate, il risultato dell’indicatore sintetico e le sue diverse componenti, comprese quelle che appaiono incoerenti.
In questo modo il contribuente sarà stimolato ad incrementare l’adempimento spontaneo e incentivato a interloquire con l’Agenzia delle Entrate per migliorare la sua posizione sul piano dell’affidabilità.

La stessa Sose spa, nella sua presentazione ha esposto un CASO DI STUDIO relativo all’attività di commercio all’ingrosso di macchine utensili, che qui pubblichiamo.

Segnaliamo inoltre che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le prime bozze 2017 dei nuovi modelli per la trasmissione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore per il periodo d'imposta 2016, che, una volta approvati, dovranno essere utilizzati per la trasmissione, con Unico 2017, dove appare subito evidente la notevole diminuzione delle informazioni richieste all'interno dei modelli rispetto alle annualità precedenti.



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