Si richiede un vs. parere sulla seguente fattispecie.
Due contribuenti, cointestatari al 50% di un investimento all’estero, si sono avvalsi della procedura di collaborazione volontaria ( c.d. voluntary disclosure) di cui all’art. 5-quater del DL 28 giugno 1990, n. 167, inviando relative dichiarazioni entro il mese di settembre (1^ scadenza) con calcolo analitico dei rendimenti. Successivamente, l’acquisizione di nuova documentazione bancaria e il ricalcolo degli importi da dichiarare ha indotto gli istanti a predisporre una dichiarazione integrativa (in aumento) da inviare, insieme alla nuova relazione di accompagnamento, illustrativa delle consistenze dei patrimoni e degli investimenti finanziari per ciascuna annualità oggetto della sanatoria e della procedura di determinazione delle nuove basi imponibili, entro il 30 dicembre 2015 secondo le previsioni di cui all’art. 2 del DL 30 settembre 2015, n. 153.
Tanto premesso, si chiede se con le due dichiarazioni integrative (una per ciascun cointestatario) si possa ora optare per il calcolo forfettario dei rendimenti anziché mantenere quello analitico già oggetto delle precedenti dichiarazioni, tenuto conto che la media complessiva delle consistenze delle attività, calcolata in relazione a tutti gli anni oggetto di regolarizzazione e con riferimento alla somma complessiva (e non alla quota/parte di ciascun cointestatario), non ha mai superato la soglia dei due milioni di euro. Se positivo, il versamento dell’imposta (aliquota 27%) su un rendimento forfettario del 5% va ripartito al 50% tra i due cointestatari? (es: attività finanziarie per 1.500.000,00 - imposta da versare: 1.500.000,00 euro x 5% x 27%= euro 20.250,00 da ripartire pro quota -10.125,00- tra ciascun cointestatario).
In attesa di una cortese risposta, si ringrazia per l’attenzione.
Cordiali saluti.
Due contribuenti, cointestatari al 50% di un investimento all’estero, si sono avvalsi della procedura di collaborazione volontaria ( c.d. voluntary disclosure) di cui all’art. 5-quater del DL 28 giugno 1990, n. 167, inviando relative dichiarazioni entro il mese di settembre (1^ scadenza) con calcolo analitico dei rendimenti. Successivamente, l’acquisizione di nuova documentazione bancaria e il ricalcolo degli importi da dichiarare ha indotto gli istanti a predisporre una dichiarazione integrativa (in aumento) da inviare, insieme alla nuova relazione di accompagnamento, illustrativa delle consistenze dei patrimoni e degli investimenti finanziari per ciascuna annualità oggetto della sanatoria e della procedura di determinazione delle nuove basi imponibili, entro il 30 dicembre 2015 secondo le previsioni di cui all’art. 2 del DL 30 settembre 2015, n. 153.
Tanto premesso, si chiede se con le due dichiarazioni integrative (una per ciascun cointestatario) si possa ora optare per il calcolo forfettario dei rendimenti anziché mantenere quello analitico già oggetto delle precedenti dichiarazioni, tenuto conto che la media complessiva delle consistenze delle attività, calcolata in relazione a tutti gli anni oggetto di regolarizzazione e con riferimento alla somma complessiva (e non alla quota/parte di ciascun cointestatario), non ha mai superato la soglia dei due milioni di euro. Se positivo, il versamento dell’imposta (aliquota 27%) su un rendimento forfettario del 5% va ripartito al 50% tra i due cointestatari? (es: attività finanziarie per 1.500.000,00 - imposta da versare: 1.500.000,00 euro x 5% x 27%= euro 20.250,00 da ripartire pro quota -10.125,00- tra ciascun cointestatario).
In attesa di una cortese risposta, si ringrazia per l’attenzione.
Cordiali saluti.