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Vicenda in tribunale-consigli

K

Karl8.

Ospite
Vorrei avere un confronto per una mia prima volta.
Un cliente circa due anni fa ha venduto della merce che non è mai stata pagata.
Dalla causa che ne è scaturita è stato possibile ottenere il sequestro della merce per l’esigua parte che non era già stata rivenduta. Per la merce riottenuta col sequestro è stata emessa nota di credito.
In seguito la questione è degenerata in una causa per truffa (quindi penale) avendo l’acquirente contestato che la merce mancante non fosse in realtà mai stata consegnata, contestando quindi anche le relative fatture emesse.
Ora l’avvocato del mio cliente mi chiede di testimoniare al processo e a tal fine ho preparato la seguente documentazione (il cliente è in contabilità semplificata)
- Registro iva acquisti e fatture acquisto della merce che è stata poi rivenduta dal mio cliente
- Registro iva vendite e fatture emesse relative alla merce venduta
- DTT relativi alle fatture di vendita (purtroppo alcuni non sono firmati per la consegna!)
Conoscendo il mio cliente ritengo che abbia regolarmente consegnato la merce (insomma che il furbo sia l’altro), ma in tribunale non potrò dichiarare nulla in merito alla corretta emissione delle fatture (viene effettuata direttamente dal cliente e le ricevo solo per la contabilizzazione) e in merito alla reale consegna della merce.
La situazione è un po’ delicata per via della mancata firma di alcuni DDT anche se ci sono testimoni che possono testimoniare che la merce fu consegnata.
Ogni vostro suggerimento è ben gradito, non vorrei mi fosse sfuggito qualcosa e avere sorprese. Vi è mai stato chiesto di testimoniare in casi simili?
Grazie
 
Ti serve l'ordine della merce firmato, e, la persona che fisicamente tale merce ha consegnato come testimone. Inoltre un giudice che si trovi del verso giusto il giorno della causa, perchè sai, di casi di gente che prende e nn paga, ce n'è a flotte e loro lo sanno, ma tant'è, a volte oltre al danno ricevi la beffa.
Ciao e in bocca al lupo.
anna
 
i documenti sono giusti. eventualmente controllare che ci fosse l'ordine scritto.
tieni conto che, letta ieri o oggi, una sentenza cc affema che le fatture fornitori rubate non possono essere considerate "registrate" solo perchè esistono i libri/registri contabili, salvo copie conformi o prove testimoniali circa la loro esistenza.
detto questo, se c'è un autista, un magazziniere, un carrellista ecc. che può testimoniare che la merce contestata è stata effettivamente consegnata, penso sia sufficiente almeno a far riflettere il giudice. oltre a questo verifica che, in assenza di ordine scritto, ci sia qualcuno che possa testimoniare circa un ordine verbale o telefonico.
una cosa non capisco: perchè per la merce "mancante" è stata emessa n.c.?
ciao
 
Grazie Annamaria e Antonio.
L'ordine della merce purtoppo non è per iscritto in quanto si era instaurato un rapporto quotidino di ordini e consegne che sulle prime non aveva causato alcun problema.
La consegna è stata effettuata dallo stesso venditore personalmente (per cui nessun vettore), ma d'altra parte la stessa è stata fatta alla presenza di altre persone che sono state chiamate a testimoniare.
Le fatture non sono state rubate, ma si contesta la corrispondenza alla reale consegna della merce.
Preciso, la nota di credito è relativa non alla merce mancante, ma a quella recuperata con sequestro dalla GdF e rimessa nel possesso del mio cliente che l'ha poi rivenduta ad altri.
Il mio ruolo nel processo, se bene ho inteso, è quello di consulente tecnico di parte per la quantificazione del danno.
Ora tale quantificazione è a mio avviso pari all'importo delle fatture non saldate meno l'importo della nota di credito relativa alla merce che è stata sequestrata e poi nuovamente rivenduta.
Esempio:
Importo totale fatture emesse non saldate=200
Importo nota di credito per merce recuperata con sequestro=20
Danno emergente=180
Oltre a questo poi vorrei indicare i danni provocati dalla accensione di prestiti che si sono resi necessari a causa del mancato pagamento della merce (per pagare i fornitori) quantificando gli interessi passivi.
Che ne dite? Vedete altre modalità di calcolo del danno?
Poi si parla anche di eventuali danni morali per l'accusa ingiustificata di truffa, ma su questo non dovrei avrer alcun ruolo.
Grazie ancora, ogni consiglio mi è prezioso.
Ciao
 
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