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vi supplico aiutatemi

D

davide

Ospite
un'autotrasportatore riceve periodicamente delle fatture estere (spagna e francia) relative a carburante acquistato in questi luoghi. come vanno contabilizzate le fatture.
poichè è indicata l'iva del paese estero io devo registrarle senza detrarre quell'iva e quindi imputare tutto (imponibie e iva) a costi? Successivamente chiede il rimborso dell'IVA tramite una socièta che esplica questo tipo di pratiche e periodicamente gli viene inviato un assegno. questo rimborso è soggetto a tassazione? quindo lo devo imputare ai ricavi? vi supplico aiutatemi
 
ti rispondo in base alla mia esperienza - fatture DKV. gli acquisti di gasolio e riparzioni effettuate in Francia rientrano tra le prestazioni di servizi e cessioni di beni non spediti o consegnati in ambito ue; dal mio canto sono fuori campo di applicazione - art. 7 - per mancanza del requisito di territorialitò. per il rimborso iva non so, ma dovrebbe esserci l'emissione di nota di variazioni di sola iva, in pratica, un meccanismo analogo al 38 quater, e tax free. ciao.
 
FORSE NON HAI LETTO BENE IL QUESITO
RICEVO GIA' LE FATTURE CON INDICATA L'IVA CON ALIQUOTA DEL PAESE ESTERO E PO RICHIEDO IL RIMBORSO DELL'IVA AL PAESE ESTERO E LO OTTENGO
 
1)L'iva la scarichi come costo e poi quando ricevi il rimborso dell'iva , rilevi una sopravvenienza attiva.
2)Nel caso in cui sei sicuro del rimborso iva, rilevi il credito per l'iva che chiedi il rimborso e poi quando ricevi i sodi chiudi il credito.

Personalmente ho optato per il primo metodo

[%sig%]
 
Io opeterei per la seconda soluzione, ossia iscrizione del credito che chiuderai all'incasso. Il rimborso è previsto per legge e, conseguentemente, la rilevazione del costo non mi sembra sia la più indicata.
 
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