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trasformazione associazione in partecipazione

A

antonio

Ospite
Un'associazione in partecipazione (attività di impresa edile) tra marito(associato che apporta lavoro)e moglie (associante)vogliono trasformarsi in s.n.c. o impresa familiare quali sono le operazioni che devono effettuare?
Possono essere le seguenti?
1)Per la CCIAA serve l'iscrizione della nuova entità con relativa cancellazione dell'associazione in partecipazione.
2)Per l'ufficio dele entrate la stessa cosa.
3)Nel caso della snc anche il contratto autenticato dal notaio.
4)Può bastare che il marito entri nell'azienda di cui è titolare la moglie acquisendo il 50% del capitale nel caso di snc.
Nel ringraziarVi per gli aiuti che gentilmente mi darete vi saluto.
 
discutibile che sia passata un'associazione in partecipazione tra coniugi...qui il locale ispettorato del lavoro ci avrebbe negato un tale inquadramento...cmq. vedi cosa è stato regolamentato nel contratto, per eventuale recesso dell'associato dall'associante, chiudi, se ti conviene la posizione della ditta individuale, vai dal notaio e constituisci una società di persone, o meglio un'impresa familiare, sempre con autentica notarile, ciao.
 
Se l'associazione in partecipazione rispetta le caratteristiche proprie di tale istituto ( apporto di lavoro autonomo, mancanza di potere discliplinare da parte dell'associante, diritto dell'associato alla verifica della contabilità e del rendiconto annuale, ecc.) non vedo particolari problemi alla stipula tra coniugi.
Il problema invece è l'indeducibilità fiscale del compenso erogato al coniuge (art.60 TUIR).
Per la costituzione della società, consiglierei il conferimento della ditta individuale: servono un commercialista ed un notaio.

B.L.
 
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