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Sulla locazione .....

A

Alessandro

Ospite
Buongiorno a tutti!!
vorrei sottoporre un piccolo e veloce quesito:

Un libero professionista com P.IVA che affitta una casa con contratto registrato ad uso abitativo puo' scaricare il 50% del canon di afitto?

Oppure il contratto deve essere registrato come uso promiscuo.Ho letto su un sito che eventialmente è possibile inserire la seguente clausola in un contratto ad uso abitativo : << l'immobile è locato ad uso abitazione, restando per altro consentito al conduttore di svolgere nell'immobile l'attività del tutto secondaria, causale o accessoria di ... >> per poterlo scaricare.
Ma è vero????
Grazie in anticipo a chiunque voglia darmi una mano!!!
Alessandro
 
naturalmente sul contratto deve comparire la non limitazione all'uso, nel senso che se si dice: "si concede in locazione immobile da adibire esclusivamente ad uso abitativo" questo non prevede utilizzo diverso e quindi nessuna quota parte può essere attribuita all'attività.
cmq rimango sempre dell'idea che bisognerebbe far riferimento sempre alla destinazione dell'immobile, cioè se risulta A/01 o A/02 o cumunque abitazione i costi ad esso inerenti, quindi affitto utenze e altro non possono essere attribuite a nessuna attività. bisognerebbe fare una variazione d'uso di parte dell'immobile portarla ad A/10 studio professionale ed in base alla percentuale di immobile destinata a questo dedurre i costi dalla contabilità, non solo al 50% ma anche a percentuali diverse se la parte di abitazione destinata ad ufficio è più o meno della metà della superficie totale.
l'uso promisquo nell'utilizzo degli immobili è un concetto inapplicabile, perchè tu non lavori in bagno e non lavori in cucina, ma dedichi spazi fisici ben delineati al lavoro!
questo è quanto
buon lavoro

[%sig%]
 
Per gli immobili utilizzati promiscuamente è deducibile il 50% del canone di locazione. L'unica condizione è che il professionista non disponga nel comune di residenza di altro immobile adibito all'esercizio della professione.
Non ha alcuna valenza, a mio avviso, la tipologia di immobile.
Dopotutto l'art 54 parla di immmobili destinati promiscuamente ad abitazione e a professione, quindi si parla comunque di immobili censiti nelle categorie A1-A2-A3.
 
Ovvio che uno non lavora in bagno o in cucina ma cmq può riservare all'abitazione un'area idonea all'esercizio professionale.

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