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S.N.C.

C

CLAUDIA

Ospite
Salve!!Mio fratello ha una società (snc) con un altro socio, svolgono l'attività di elettricisti. Purtroppo mio fratello non si trova piu' bene con questo socio e vorrebbe sciogliere la società, ma il socio non è d'accordo perchè vuole continuare a lavorare sotto questa denominazione, ma non si puo' "trasformare" una snc in ditta individuale vero???. Può eventualmente mio fratello cedere il suo 49% al suo socio e 1% al padre del socio? (se questi sono d'accordo naturalmente!!)Il padre è pensionato, dovrebbe pagare ugualmente i contributi INPS sul minimale?? anche se è soltanto socio di capitale e non presta la propria opera?? Grazie a tutti.
 
..."ma non si puo' "trasformare" una snc in ditta individuale vero???."
alt! Claudia, facciamo ordine: l's.n.c. si può sciogliere per mancanza della pluralità dei soci ed è possibile la prosecuzione dell'attività da parte dell'unico socio, se la pluralità si protrae per più di sei mesi. a questo punto o tuo fratello cede la sua quota a terzi (prima ovviamente dello scioglimento) oppure, appunto il socio "superstite" continua sotto forma di impresa individuale. a questo punto ricorrono delle corrette valutazioni anche e soprattutto ai fini imposte dirette; su questa materia ci sono tesi contrastanti, ma l'AdE neutralizza, esclude la plusvalenza se abbiamo, contestualmente: la prosecuzione del socio rimasto solo e quando i valori di carico dei beni siano gli stessi fiscalmente riconosciuti alla società. per quanto riguarda la prospettata "new entry" del padre pensionato, di fronte ad attività artigiana, dove la componente "lavoro" è necessaria, la snc, a differenza di società di capitali, sarà fonte di obbligo contributivo per tutti i soci, almeno così vuole l'inps di Imperia.
PS. i requisiti tecnico/professionali rimangono al socio "potenziale superstite", ciao.
 
Grazie mille Bicia!! ma se il socio "superstite" continua l'attività come ditta individuale, comunque la p.iva cambia e lo stesso la denominazione giusto?? Lui vuole evitare di cambiare p.iva per non fare di nuovo cessazione e riapertura per non spendere ulteriori soldi!! E se mio fratello decidesse di cedere le sue quote comunque si deve andare dal notaio e penso che la spesa sia maggiore che cessare la società e aprire una ditta ind.nuova. Grazie. Ciao.
 
un atto di cessione di quote dovrebbe costare meno di un atto di messa in liquidazione e scioglimento di snc
il socio "scontento" può:
a) cedere la quota e aprirsi una partita iva individuale
b) recedere dalla società e aprirsi una partita iva
il socio "superstite" può:
a) acquistare la quota intestando almeno 1% ad un altro soggetto (societa artigiana) che abbia i requisiti professionali
b) permettere il recesso e trasformare la società in srl unipersonale artigiana
c) sciogliere la società e aprirsi una p.i. individuale.
 
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