Scopri il nostro network Home Business Center Blog Site Center

Ristrutturazione 36%

P

Piero

Ospite
In uno stabile di cui son proprietario di un appartamento, si era deciso l'anno scorso di effettuare lavori nell'area cortiliva (pavimentazione e cancelli); questi lavori però non sono stati effettuati perché si sono aggiunti i tetti da rifare sempre con la stessa ditta e verranno svolti quest'anno tra luglio e agosto anche se la data precisa di inizio non è ancora certa. Ora avendo già pagato un paio di fatture alla ditta che effettuerà i lavori, penso per consulenze e materiale, ma non avendo ancora inviato la comunicazione al centro di pescara non sapendo la data precisa di inizio lavori, le spese per le fatture già emesse sono perse e potrò portare in detrazione nelle prossime dichiarazioni le fatture che verranno emesse solo successivamente all'invio della comunicazione al centro di pescara? Oppure posso in qualche modo detrarre queste spese già sostenute (pagamento avvenuto con bonifico indicante la legge sulle ristrutturazioni)? Grazie!

[%sig%]
 
Vai tranquillo! :)
Alcune spese (come quelle di progettazione, consulenza, ecc.) possono essere antecedenti alla comunicazione al C.O.P.
 
Nelle fatture ci deve essere qualche dicitura particolare (tipo acconti, progettazione o altro.....) oppure no? Nel mio caso i lavori sono stati suddivisi in tre stati di lavorazioni (pavimentazione, cancelli e tetti) e non c'è menzione se i lavori sono stati iniziati o meno, è bene che sia indicato questo scrivendo non so acconti? Grazie mille!!
 
Piero Scrivi:

> Nelle fatture ci deve essere qualche dicitura particolare (tipo acconti, progettazione o altro.....) oppure no?
Genericamente si mette la voce "Acconto", e forse sarebbe opportuno indicare per cosa sono, ovvero specificare che l'onere di progettazione è relativo all'opera di ristrutturazione per l'immobile.

Comunque, l'importante è che i pagamenti vengano fatti a mezzo di bonifico bancario, nel quale devono risultare i tuoi estremi e quelli del soggetto benificiario (nome, sede, partita IVA). Mi raccomando! Questo è fondamentale.
 
I miei genitori hanno ristrutturato il loro appartamento nel giugno/luglio 2004 con l'intenzione di usufruire dello sgravio fiscale del 36% in 10 anni sicchè si sono rivolti ad uno studio tecnico per la redazione della D.I.A. e della pratica per la detrazione. Oggi mia madre che è anche l'intestataria dell'immobile è andata nell'ufficio che le ha fatto la denuncia dei redditi e le hanno comunicato che a causa del suo basso reddito (lavora infatti part-time) non ha potuto godere in pieno della detrazione fiscale del 36%, ma soltanto di un più misero 12%, perdendo così circa 700€ annui di rimborso per 10anni. Se ciò che le hanno detto è corretto io chiedo se esiste una possibilità per recuperare anche rifacendo gli incartamenti, o ad esempio girando la pratica a mio padre il quale ha un reddito più alto!? P.S. è importante sapere, inoltre, che lo studio tecnico che ha redatto la D.I.A. e la pratica non ha per nulla accennato a questa cosa relativa al fatto che chi ha un reddito basso usufruisce di una detrazione minore, mentre secondo me erano tenuti a farlo!? grazie
 
Per quanto concerne i soggetti ammessi all'agevolazione del 36% rientrano anche i familiari conviventi (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) del proprietario o detentore dell'unità immobiliare oggetto degli interventi.
A quest'ultimo riguardo, l'Agenzia delle entrate, nell'ambito della ris. n. 184/E del 12 giugno 2002, ha tenuto a precisare che il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile può essere ammesso a fruire della detrazione IRPEF del 36%, a condizione che:
a) sussista la situazione di convivenza sin dal momento in cui viene effettuata la comunicazione preventiva all'inizio dei lavori al Centro operativo di Pescara (cfr., al riguardo, anche la ris. n. 136 del 6 maggio 2002);
b) le spese risultino effettivamente a carico del familiare convivente già al momento dell'avvio della procedura, coincidente con l'invio della dichiarazione di inizio lavori all'Amministrazione finanziaria.
Nello stesso ambito, l'Agenzia delle entrate ha, inoltre, precisato che non è necessario che l'abitazione nella quale convivono "familiare" e intestatario dell'immobile costituisca per entrambi l'abitazione principale, mentre è necessario che i lavori agevolati siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza.
Nel caso di specie dunque è necessario che le fatture relative ai lavori ed i bonifici riportino gli estremi del familiare convivente, mentre la dichiarazione di inizio attività può essere presentata anche dal proprietario dell'immobile che non intende usufruire dell'agevolazione in esame.
Le fatture ed i bonifici possono essere anche cointestati ad entrambi i coniugi garantendo comunque anche solo ad uno di essi la detraibilità del 36%, purchè vengano rispettate le condizioni suesposte della Agenzia delle Entrate e considerato nel caso di specie anche il fatto che si tratta del primo peruiodo d'imposta in cui vengono dichiarate le spese agevolabili.
 
Sapete quali sono le spese che possono essere antecedenti alla comunicazione al centro operativo pescara?
 
iI primi di Maggio inizieranno i lavori di ristrutturazione di un appartamento che ho appena acquistato per andarvi ad abitare a fine giugno.
Per ragioni di eredità resterà intestato ai vecchi proprietari fino alla fine di Luglio. Posso usufruire della detrazione del 36% ugualmente?

cordiali saluti

Ida

[%sig%]
 
Il mese prossimo iniziano i lavori di ristrutturazione dell'abitazione di cui io sono la nuda proprietaria. Preciso che non è per me abitazione principale. Il mio basso reddito non mi permette di usufruire della detrazione del 36% che quindi pensavo di girare a mio marito visto che il convivente del possessore ne puo' beneficiare. La domanda da presentare al Centro di Servizio va fatta quindi a nome mio o a nome di mio marito? (Le fatture e i bonifici andranno cointestate o fatte a nome del beneficiario). Grazie.

[%sig%]
 
Non so quante domande devo inviare al Centro Opeartivo di Pescara perchè mi trovo nella seguente situazione:
Ci sono quattro comproprietari (fratelli) che sono in possesso di otto immobili, l'uno vicino all'altro, con un unica concessione edilizia per la ristrutturazione.
Mi chiedo se devo inviare ben 8 domande, quindi per ogni immobile, ma con un unico richiedente al quale è intestata la concessione oppure basta un'unica domanda, ma indicando titti i dati catastali degli otto immobili?
Mi chiedo anche se è corretto intestare le fatture per i lavori a tutti i proprietari con i quattro bonifico con i relativi codici fiscali.
Vi chiedo di rispondermi il prima possibile perchè venerdì 6 maggio devo inviare la domanda.
RingraziandoVi anticipatamente, cordialmente saluto.

[%sig%]
 
Alto